• Redazione

Fezzani sarà estradato in Italia


TERRORISMO/LA VICENDA DEL TUNISINO RECLUTATORE DELL’ISIS ARRESTATO IN SUDAN


MILANO. La Procura Generale di Milano dovrebbe inviare già oggi al ministero di Grazia e Giustizia gli atti richiesti in vista dell’estradizione di Moez Ben Abdelkader Fezzani (nella foto), il tunisino arrestato nei giorni scorsi in Sudan dall’intelligence italiana, per un mandato di cattura internazionale emanato dalla magistratura milanese in seguito a una condanna definitiva di 5 anni e 8 mesi, considerato uno dei più pericolosi terroristi internazionali,prima“soldato”di Al Quaeda e ora “colonnello”ereclutatoredell’Isis.Già lunedì, a poche ore dalla notizia dell’arresto da via Arenula era arrivata un’istanza all’Ufficio Estradizioni per chiedere la trasmissione di alcuni atti: l’ordine di esecuzione della pena passata in giudicato, una breve esposizione dei fatti, e la sentenza di condanna della corte d’Assise d’Appello milanese, poi diventata definitiva, nell’ambito del processo in cui era stato assolto in primo grado e poi espulso nel suo paese e nel quale era imputato per essere uno dei componenti del “Gruppo salafita per la predicazione e il combattimento”. Tali atti con tanto di richiesta di estradizione verranno inviati, tramite ministero, in Sudan dove Fezzani è stato fermato dopo essere stato monitorato per molto tempo dall’intelligence ed esserestatoindividuatograzieadalcunetelefonate e chat in Lombardia. Non è escluso che anche le autorità di Tunisi possano chiedere la “consegna” di Fezzani in quanto è ritenuto tra i pianificatori degli attentati a lMuseo Del Bardo (24 morti tra cui 4 italiani) e a Sosusse e del fallito colpo di mano tentato dai miliziani di Al Baghdadi nella cittadina di Ben Guerdane. Proprio ieri le forze speciali tunisine hanno scoperto un nuovo deposito sotterraneo di armi ed esplosivi nei pressi di Ben Guerdane, al confine con la Libia, precisamente a Tabii, Charguia.Armi che, con le molte altre rinvenute in altri depositi, potrebbero essere state usate dai miliziani tunisini dell’Isis che il 7 marzo scorso tentarono di impadronirsi della città. Tra i responsabili di quell’attacco, fallito per l’intervento dell’esercito, secondo le autorità tunisine c’era appunto Moez Al Fezzani. Fezzani, da circa un ventennio legato all’estremismo islamicopiùradicale,sarebbeleaderdiKatibatal- Battar, una delle “forze speciali” dell’Isis che si ritiene sia anche legata ai responsabili degli attentati diParigieBruxelles.


ITALIAN LANGUAGE DAILY NEWSPAPER

PUBLISHED BY GRUPPO EDITORIALE OGGI

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Tutti i diritti riservati @ GRUPPO EDITORIALE OGGI e A SOAKING MEDIA