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Fine della latitanza a Firenze



FIRENZE. Una cena in un ristorante in piazza della Signoria a Firenze. È stato l’ultimo atto della lunga latitanza dell’ex governatore messicano Tomas Jesus Yarrington Ruvalcaba(nella foto), ricercato dalle autorità Usa per una serie di reati, tra cui traffico internazionale di droga e riciclaggio di denaro, e catturato domenica sera dalla polizia fiorentina. Yarrington, ex governatore dello stato di Tamaulipas in Messico ed esponente del Partito rivoluzionario istituzionale, latitante dal 2012, è stato condannato negli Stati Uniti a due ergastoli. Tra i reati contestati, associazione per delinquere, traffico internazionale di stupefacenti, riciclaggio, frode bancaria, evasione fiscale e false attestazioni in atti destinati alla pubblica autorità. Sempre in Usa risulta gravato da altre 5 condanne per un totale di 90 anni di carcere.

L’ex governatore, che è ricercato anche in Messico, a partire dal 1998 e approfittando delle cariche istituzionali ricoperte, avrebbe percepito cospicue tangenti dai narcotrafficanti messicani, riconducibili prevalentemente al “cartello del Golfo”. In cambio avrebbe agevolato i narcos nell’esportazione di ingenti partite di cocaina e marijuana negli Stati Uniti, specie in Texas.

Domenica, l’ex politico messicano è stato localizzato a Firenze grazie alle indagini condotte dal servizio centrale operativo in seguito alle informazioni fornite dal Department of Homeland Security. La polizia lo ha rintracciato al ristorante e lo ha pedinato. Gli agenti lo hanno poi bloccato, poco distante, in piazza Beccaria verso le 21. Sia al

ristorante sia al momento in cui è stato fermato, era in compagnia di un quarantenne di origine polacca, incensurato, la cui posizione è al vaglio degli investigatori.

Yarrington in un primo tempo ha finto di essere un’altra persona, ha mostrato una patente messicana falsa con un altro nome.Aincastrarlo è stata la comparazione delle impronte digitali. Con sé, oltre al documento fasullo, aveva solo alcune centinaia di euro in contanti.Nelle sue intenzioni,Firenze doveva essere solo una tappa di passaggio della sua latitanza. Forse era arrivato proprio domenica, poco prima dell’arresto. Da chiarire il ruolo giocato dal 40enne polacco che si trovava con lui. A questo proposito, gli investigatori ritengono che quando è stato bloccato Yarrington si stesse dirigendo verso un bed and breakfast della zona. Nella struttura l’uomo di origine polacca avrebbe passato la notte precedente.


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