Finita l’era del rialzo dei tassi

FED/LE PAROLE DA «COLOMBA» DI POWELL INNESCANO IL RALLY DELLA BORSA CHE SALE DELL’1,77%



NEW YORK. La Fed lascia i tassi di interesse invariati. E frena, prenden- dosi una pausa, su possibili nuovi rial- zi: per la prima volta in anni il comuni- cato finale diffuso al termine della due giorni di riunione della banca centrale non fa riferimento a 'ulteriori graduali’ strette. La Fed apre anche a una revi- sione, se necessario, del processo di normalizzazione di bilancio.

Parole da 'colomba’ che innescano il rally di Wall Street: positivi per l'inte- ra seduta grazie ai risultati sopra le at- tese di Apple e Boeing, i listini ameri- cani accelerano con il Dow Jones che rivede quota 25.000 punti e il Nasdaq che avanza di oltre il 2%. I toni morbidi della Fed riflettono un'inflazione de- bole e un aumento dei rischi per le pro- spettive economiche globali.

L'economia americana ‘’è ben piazzata’‘, quelle ‘’europee e cinesi rallen- tano’‘ afferma Jerome Powell, parlando di un quadro ‘’contraddittorio’‘ di fronte al quale la Fed sarà ‘’paziente’‘ nel decidere le prossime mosse sui tassi di interesse. ‘’Il prossimo aumento dipenderà interamente dai dati. La durata della nostra pazienza dipenderà dai dati. Io e i miei colle- ghi abbiamo un obiettivo: sostenere l'espan- sione economica’‘ aggiunge Powell, chia- rendo ancora una volta che la Fed nelle sue decisioni ‘’non prende la politica in consi- derazione’‘. Una battuta indirizzata la presi- dente Donald Trump, che da mesi critica Powell per l'atteggiamento troppo aggres-

sivo sui tassi. La Fed userà gli strumenti a sua disposizione per alimentare la crescita e l'occupazione. I tassi di interesse sono lo strumento principale che la banca centrale userà ma, se necessario, sarà utilizzato an- che il processo di normalizzazione del bilan- cio. Un processo in corso da tempo e che di recente, data la sua velocità, ha preoccupa- to gli investitori.

Aprendo a un ‘’aggiustamento’‘ la Fed mostra tutta la sua flessibilità di fronte a un quadro economico in cui i rischi la fanno da padrone: ‘’ci accompagneranno per diver- so tempo’‘ osserva Powell, prendendo con- sapevolezza di un rallentamento a livello glo- bale che continua e rischia di contagiare anche la crescita americana.

I recenti sondaggi mostrano un aumento delle chance di recessione nei prossimi 12 mesi, con gli economisti che stimano una frenata del pil americano nel primo trimestre del 2019 all'1,8%.

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