Fiorentina, sprint nel finale

COPPA ITALIA, TERZO TURNO/INCUBO MONZA AL FRANCHI, POI ARRIVANO TRE GOL



FIRENZE. Con una doppietta del millennial Vlahovic e una rete di Federico Chiesa (nella foto Ansa) la nuova Fiorentina di Rocco Commisso riesce a rimontare contro un brillante Monza che fino all’80' era in vantaggio grazie alla rete nel primo tempo di Brighenti.

La squadra di Brocchi, dopo la vittoria col Benevento, ha cullato a lungo il sogno di espugnare il Franchi e andare avanti in Coppa Italia, ma le mosse di Montella alla fine sono state premiate: con l’ingresso dei due classe 2000 Montiel (lo spagnolo è stato autore degli assist) e Vlahovic i viola hanno cambiato volto e ribaltato il risultato continuando il cammino nella competizione.

Prima la paura, poi gli applausi: in tribuna anche l’ex premier Matteo Renzi accanto a Joe Barone, braccio destro del neo patron viola atteso a Firenze la prossima settimana per l’esordio in campionato col Napoli.

Franchi gremito nonostante il caldo e il periodo di vacanze, tanta curiosità per questa Fiorentina scesa in campo con solo tre titolari rispetto alla scorsa stagione: Chiesa, Benassi e Milekovic.

Prima dell’inizio il tecnico del Monza, un passato in viola, ha salutato la curva Fiesole mentre Galliani si sistemava in tribuna nello stadio tante volte frequentato da dirigente del Milan e adesso da dirigente del Monza, gioendo per il gol che ha sbloccato il match, segnato da Brighenti, già pericoloso poco prima (parata di piede di Dragowski), pronto a sfruttare lo spazio lasciato in area dalla svagata difesa di una Fiorentina visibilmente da ‘lavori in corso’, schierata inizialmente con Boateng falso nove.

Una Fiorentina che a inizio ripresa ha perso Lirola azzoppato da un rude intervento di Bellusci sanzionato solo col giallo e faticato molto per cercare di raddrizzare il match: ci hanno provato Chiesa, Badelj, Boateng, ma senza costrutto. All’ex rossonero è stato annullato un gol per fuorigioco.

Ma le ultime carte giocate da Montella - Montiel e Vlahovic - si sono rivelate vincenti. In 10' i viola hanno rovesciato la gara, con la doppietta del serbo ai primi gol ufficiali e il sigillo finale di Chiesa, il giocatore più importante blindato a doppia mandata da Commisso.

Il Cagliari passa in 10, 2-1 al Chievo Il portiere Rafael espulso al 40' Cagliari avanti in Coppa Italia: 2-1 nell’esordio stagionale contro il Chievo alla Sardegna Arena. Ma partita molto più difficile e sofferta del previsto perché la squadra di Rolando Maran ha giocato in dieci dalla fine del primo tempo per l’espulsione del portiere Rafael per un fallo di mano fuori area.

Rossoblù già quasi pronti per il campionato: Nainggolan, osannato dal pubblico, ha giocato una buona gara in regia davanti alla difesa, Rog ha siglato il suo battesimo con un gol. E nella ripresa si è visto anche Nandez, il nazionale uruguaiano appena arrivato dal Boca Juniors.

Male il Chievo dei primi venti minuti e il Cagliari sembrava aver già risolto tutto con i gol di Joao Pedro al 6' (girata dopo traversa di testa di Ionita) e Rog al 17' (incursione e botta di destro all’incrocio). La squadra di Marcolini si è però ripresa e risistemata bene. Per poi conquistarsi, con coraggio e merito, superiorità numerica e possibilità di raddrizzare la partita.

Il gol è arrivato dalla punizione causata dal rosso a Rafael: bravo Pucciarelli al 43' a ribadire in rete una punizione di Esposito respinta dal nuovo entrato Aresti. Ripresa del Chievo in attacco: nel finale, Marcolini ha buttato dentro anche il gioiello Vignato. Stepinski, nel recupero, si è mangiato l’occasione del 2 a 2 e dei supplementari.

Sassuolo-Spezia 1-0, risolve Traorè Ma i liguri escono a testa alta

Un gol di Traorè al 9' pt permette al Sassuolo di accedere al quarto turno di Coppa Italia, dove affronterà il Perugia che ha eliminato il Brescia. Esce comunque a testa alta dallo stadio di Reggio Emilia lo Spezia, che soprattutto nella ripresa ha avuto occasioni per pareggiare. I neroverdi si sono invece resi pericolosi con Berardi, che ha colpito un palo al 3'.

2-1 al Curi, il Perugia rimonta ed elimina il Brescia ai supplementari Il Perugia ha battuto in rimonta il Brescia 2-1, dopo i tempi supplementari, nel terzo turno preliminare di Coppa Italia. La squadra lombarda, neopromossa in serie A e che ha appena ufficializzato l’ingaggio di Mario Balotelli, era andata in vantaggio con Donnarumma al 43', ma nel recupero della ripresa ha subito il pareggio di Melchiorri e nel primo supplementare, all’8', la nuova rete degli umbri con Bonaiuto.

Crotone-Sampdoria 1-3, i blucerchiati escono alla distanza e si impongono La Sampdoria passa il turno in Coppa Italia battendo per 3-1 un Crotone che per lunghi ratti ha messo in difficoltà, davanti a circa 8000 spettatori, i blucerchiati Eusebio Di Francesco.

Passa in vantaggio il Crotone al 7' con Molina grazie ad un perfetto contropiede. La Samp, ancora indietro negli schemi, spinge ma non è mai pericolosa anzi il Crotone sfiora due volte il raddoppio con Benali e Messias.

La qualità dei liguri esce fuori alla distanza. Al 37' Caprari scattato sul filo del fuorigioco approfitta di una distrazione della difesa di casa e segna il gol del pareggio; 5 minuti dopo Quagliarella trasforma un calcio di rigore portando in vantaggio la Samp.

Nella ripresa in avvio il Crotone si butta subito in avanti in cerca del pari ma è la Sampdoria ad allungare al 15' grazie ad una rete di Maroni entrato da pochi secondi. I liguri, al prossimo turno, affronteranno il Cagliari.

La Spal piega la combattiva Feralpisalò 3-1 Ora i ferraresi attendono l’Atalanta E il Mazza rivede la luce. Una cometa di agosto, perché la Spal piega 3-1 nel terzo turno di Coppa Italia una formazione di serie C qual è la Feralpisalò e attende le vere stelle domenica prossima con la prima di campionato: arriverà un’Atalanta da Champions.

Si alza il sipario col recuperato Felipe al posto di Igor, la tecnica d’assalto di Valoti in luogo della “gamba” di Murgia. Davanti la coppia Moncini-Petagna. Mentre Di Francesco spinge come quinto di destra, D’Alessandro dà equilibrio a sinistra. Appena il tempo di cogliere l’assetto tattico, che la Feralpi passa, dopo 27 secondi: Caracciolo fa sponda per Ceccarelli, rasoterra che attraversa l’area e trova Maiorino per il tocco comodo. In breve però la Spal sistema le cose. Al 2', combinazione Valoti-Petagna, tocco fuori per Di Francesco che mette la sfera nell’angolo. La Spal insiste. Lo stesso Di Francesco confeziona l’assist per il “tap-in” di Valoti al 16', In possesso palla la Spal è ammaliante, avvolgente e bombarda la porta del Feralpi. Ma nelle letture difensive si perde, lascia praterie. Ad ogni modo, macina e macina arriva il terzo gol. Di Francesco batte un corner, arriva Valoti e segna al 32'. Nella ripresa Spal in controllo, sfiora più volte il quarto gol. E rischia anche meno in fase difensiva.

Lecce-Salernitana 4-0, subito doppietta per il nuovo arrivato Lapadula Entusiasmo a mille per il Lecce, neo promosso in A, che nel terzo turno di Coppa Italia supera di slancio per 4-0 la Salernitana dell’ex Gianpiero Ventura, salutato dall’urlo dei 16mila spettatori nel rinnovato stadio di Via del Mare. E Gianluca Lapadula ha subito fretta di presentarsi ai suoi nuovi tifosi. Il cronometro segna 4' e l’attaccante, sfruttando un inatteso liscio di Billong, porta in vantaggio i giallorossi e mette in rete il primo sigillo personale.

Il primo tempo è un monologo giallorosso, nella ripresa Salernitana più disinvolta e Di Tacchio con una gran conclusione colpisce il palo, complice la provvidenziale deviazione di Gabriel. Ma ci pensa Falco, davvero positiva la sua prova, a mettere in cassaforte il passaggio del turno.

Corre il 16' e il fantasista fa tutto da solo, riceve palla da Tachtsidis, salta tre avversari e lascia partire una sassata che non lascia scampo a Micai. Ancora Lapadula al 31', imbeccato da Farias, mette a segno la sua doppietta personale, gloria anche per lo sloveno Majer al minuto 37. Nel quarto turno di Coppa il Lecce se la vedrà con la Spal.

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