Fisco, arriva il minipacchetto


ROMA. Una moratoria d'agosto per gli avvisi fiscali che dovessero arrivare durante le vacanze ma anche una riapertura dei termini per accedere a piani di rateazione dei debiti con il fisco per chi è decaduto e non ha approfittato dell'ultima finestra concessa con la legge di Stabilità. Sono alcune delle misure di un 'mini-pacchetto' di semplificazioni fiscali che potrebbe arrivare con il decreto Enti locali, all'esame della commissione Bilancio della Camera. Tra i quasi mille emenda- menti presentati dai deputati (circa un terzo dal Pd), che oggi passeranno il vaglio dell'ammissibilità da parte del presidente della commissione Francesco Boccia, spicca un nutrito gruppo di proposte sul fronte fiscale. Si tratta, in molti casi, di parte delle misure annunciate dal governo già in primavera, che dovevano essere presentate sotto forma di decreto legislativo correttivo della delega fiscale. Provvedimento che poi non è stato emanato e che ora la maggioranza sta cercando di recuperare, almeno in parte, sfruttando il decreto attualmente in via di conversione.

Corpose, comunque, anche le richieste più in linea con i contenuti del provvedimento, che vanno dalla rinegoziazione dei mutui con la Cdp all'alleggerimento del blocco del turnover, e c'è chi, come la sinistra (anche del Pd) per dare fiato alle casse dei Comuni chiede anche di ripristinare l'Imu sulle piattaforme petrolifere. Tra le proposte del pacchetto fisco, che contiene anche diverse misure di semplificazione, arriva in primis quella di so- spendere i termini degli avvisi fiscali per il mese di agosto, per dare più tempo contribuenti per rispondere alle richieste dell'amministrazione. I deputati si spingono però un po' più in là chiedendo che lo stop possa valere anche per alcune categorie di versamenti, i cui termini dovessero scadere sempre nel di agosto. Una richiesta che po- trebbe avere buone chance di essere accolta. Altro capitolo quello della riapertura dei termini per chiedere di essere riammessi a piani di rateazione delle cartelle esattoriali. Una richiesta che la commissione Finanze della Ca- mera aveva formalizzato nei mesi scorsi anche con una risoluzione, messa a punto dopo che una proposta di mettere a regime la riammissione avanzata con l'esame del decreto di riforma delle Bcc era stata boc


ciata ma l'esecutivo aveva dato la sua disponibilità ad affrontare il tema. Si dovrebbe trattare di una sorta di 'proroga' dell'ultima finestra concessa con la legge di Stabilità, chiusa a fine maggio, termine per essere riammessi saldando la prima delle rate scadute per chi era decaduto nei tre anni precedenti il 15 ottobre 2015 (quando sono entrate in vigore le nuove regole sulla dilazione dei pagamenti).


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