Flessibilità e investimenti pubblici



ROMA. Più investimenti pubblici per ri- lanciare l’economia. E’ questa la stella polare del governo Renzi. Una strada che per l’Esecutivo è sempre più necessaria dopo la pubblicazione degli ultimi dati sul Pil del nostro Paese.

Di spinta “poderosa” agli investimen- ti pubblici parla il ministro delle infra- strutture Graziano Delrio intervistato dal Messaggero e annunciando che la nuova legge di bilancio punterà tanto, tantissi- mo, su questo aspetto. E quando si parla di investimenti pubblici si pensa anche alle grandi opere, a partire dallo sblocco ra- pido di lavori immediatamente cantiera- bili: un altro punto fisso del gabinetto gui- dato da Matteo Renzi.

Una strategia che non può non riceve- re il sostegno dell’Unione europea - ci si aspetta da Roma - elabo- rando una strategia di mag- gior flessibilità per quanto riguarda i parametri da ri- spettare. Una linea che ha sempre visto Palazzo Chi- gi in prima fila - si ricorda - e che sarà riconfermata anche al prossimo vertice Ue di Bratislava, come ri- marca il sottosegretario agli affari europei Sandro Gozi, intervistato da La Re- pubblica. “La situazione è più negativa del previsto - dice Gozi - non solo per l’Italia, ma per tutta l’Unio- ne. Anche in Francia i nu- meri sono peggiorati per cui non si può parlare di eccezione italiana e d’altra parte

l’Italia non chiede eccezioni”. Ma solo maggiore flessibilità a Bruxelles per impostare una manovra espan- siva in risposta al calo del Pil. I fattori che l’Italia cercherà di far valere nelle trat-

tative con la Ue saranno “la Brexit, il ter- rorismo e la crisi dei migranti.

Inoltre c’è un nuovo contesto geopoli- tico che ha determinato un peggioramento della situazione a livello globale”, sotto- linea ancora il sottosegretario. Sul fronte interno “si confermano le nostre priorità, lavorare sulle riforme e sugli investimen- ti per recuperare produttività, riduzione della pressione fiscale e lotta alla disoc- cupazione”. “Secondo noi la riforma del bilancio varata a luglio, la revisione del- la spesa, la responsabilizzazione delle am- ministrazioni e le privatizzazioni ci aiute- ranno a raggiungere gli obiettivi prefissa- ti e mantenere gli impegni”, precisa quin- di Gozi.

In Europa, in vista del summit di Bra- tislava, la priorità italiana sarà dunque quella di “rafforzare la politica degli in- vestimenti allungando fino al 2019 il pia- no Juncker e dandogli una dimensione tran- sfrontaliera in modo da incidere davvero sulla crescita con grandi progetti legati digitale o infrastrutture.

Quindi rafforzare la lotta alla disoc- cupazione giovanile. Una posizione, quella della maggiore flessibilità, su cui si alli- neano anche gli industriali ma che viene criticata dall’ opposizione, soprattutto Forza Italia, che punta di più sul taglio delle tasse, cosi come fece negli anni pas- sati - ricorda De


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