Foconi, fioretto d’oro



SCHERMA/L’AZZURRO CONQUISTA IL TITOLO IRIDATO AI MONDIALI DI WUXI, IN CINA

ROMA.L'Italia della scherma fa ancora festa ai mondiali di Wuxi. A far risuonare l'inno di Mameli stavolta è Alessio Foconi che, a 29 anni dopo l'oro a squadre un anno fa, conquista il titolo iridato nel fioretto individuale che mancava all'Italia da sette anni. L'ultimo era stato Andrea Cassarà a Catania nel 2011. Un riconoscimento per il 29enne di Terni che ha concluso la sua giornata perfetta salendo sul gradino più alto del podio. Re- galando il terzo oro alla spedizione azzurra in Cina, dopo quelli al femminile di Mara Navarria nella spada e di Alice Volpi nel fioretto. E la quarta medaglia in totale, con il bronzo della Er- rigo. Alla stoccata del 15-8 Foconi ha aperto le braccia in segno di vittoria: battuto il 35enne britannico Richard Kruse. Un doppio successo per il fiorettista dell'Aeronautica che, dopo l'oro a squadre ai mondiali di Lipsia nel 2017, si prende la gloria personale e conquista anche la coppa del mondo di specialità. "È stata una vittoria incredibile, bellissima, devo ancora capire quello che ho fatto - le parole del fiorettista cresciuto agonisticamente al circolo della scherma di Terni - Sono distrutto ma è un'emozione intensa. Per tutta la mia carriera ho lottato coi denti per arrivare ed ora sono sul gradino più alto del podio. Tutti dovrebbero avere una carriera così. C'è tutto un lavoro dietro ed il merito è di un gruppo coordinato dal mio maestro Filippo Romagnoli, ma una dedica non posso che rivolgerla all'Aeronautica Militare, al mio primo maestro Giulio Tomassini ed al Circolo della Scherma Terni. Credo che un ruolo importante in questo successo lo abbia avuto Daniele Garozzo. Siamo grandi amici e vederlo vincere a Rio mi ha dato una carica straordinaria. Se ho vinto penso che sia anche un frutto del suo successo olimpico. Infatti adesso voglio festeggiare con lui e con gli altri ragazzi, a suon di carbonara". Foconi, numero 1 del tabellone e numero 2 del ranking mondiale, era arrivato in finale superando il sudcoreano Jun Heo per 15-12, dando continuità al successo ottenuto ai quarti contro il francese Enzo Lefort col punteggio di 15-8, che gli ha dato la certezza di salire sul podio. Niente da fare invece per Garozzo e Giorgio Avola. I due fiorettisti siciliani escono sconfitti dai rispettivi assalti dei quarti di finale. L'olimpionico di Rio2016 è stato scon- fitto dal portacolori della Corea del Sud, Jun Heo e chiude al quinto posto. Avola perde con lo spagnolo Carlos Llavador, e finisce sesto. Non va oltre gli ottavi la squadra di spada femminile: il quartetto delle azzurre Rossella Fiamingo, Giulia Rizzi, Alice Clerici e Mara Navarria, reduce dal successo individuale, dopo aver esordito superando nel turno dei 32 la Lituania è stata sconfitta dalla Germania. Nel tabellone dei piazzamenti le spadiste italiane chiudono al nono posto.


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