Fognini soffre, ma passa


USOPEN/TIE-BREAK VINCENTE CON MMOH, ELIMINATI CECCHINATO E TRAVAGLIA

NEW YORK. Diventano quattro gli azzurri al secondo turno degli Us Open maschili, quarto ed ultimo Slam della stagione scattato sui campi in cemento di Flushing Meadows, a New York. Dopo il debutto vittorioso lunedì di Paolo Lorenzi, Andreas Seppi e Lorenzo Sonego, è arrivato anche il successo di Fabio Fognini. Subito fuori, invece, esor


dio amaro per Marco Cecchinato e Stefano Travaglia. Per Fognini (al 14simo posto del seeding) sono occorse oltre tre ore per battere Michael Mmoh (USA) 46 62 64 76(4). Per Fognini al secondo turno ci sarà ora l’australiano John Millman. Ieri il 25enne di Palermo, numero 21 Atp e 22esima testa di serie, alla seconda presenza nel main draw a New York ha ceduto al francese Julien Benneteau, numero 58 del ranking mondiale, che in tredici precedenti apparizioni nello Slam americano ha raggiunto quattro volte il terzo turno (2009, 2011-2013): 26 76(6) 63 64 il punteggio, in tre ore e 20 minuti, in favore del 36enne di Bourgen-Bresse che ha già annunciato che lascerà il tour a fine stagione. Il 26enne di Ascoli Piceno, numero 141 Atp, che per il secondo anno consecutivo ha superato le qualificazioni a Flushing Meadows, ha pagato dazio alle condizioni meteo estreme con cui è iniziato il torneo: opposto al Next Gen polacco Hubert Hurkacz, numero 109 Atp, pure lui promosso dalle qualificazioni come già gli era riuscito quest’anno al Roland Garros e a Wimbledon (a Melbourne era stato fermato al secondo turno delle “quali” da Berrettini), Travaglia si è infatti ritirato sulla situa- zione di 62 26 76(6) 3-0 in favore del 21enne di Cracovia, al debutto assoluto nel main draw a New York, dopo due ore e 34 minuti. CLIMA DA CANI - Il caldo umido opprimente che avvolge in una cappa insopportabile New York in questi giorni sta creando grossi problemi al regolare svolgimento. Ieri intorno alle 14 la colonnina del mercurio ha raggiunto i 39 gradi con una umidità del 47%. A farne le spese anche gli spettatori presenti a Flushing Meadows nella seconda giornata del torneo: ne sanno qualcosa Kvitova e Wickmayer, costrette a fermarsi diversi minuti a causa di uno svenimento sulle tribune del campo 17. Ieri i ritiri sono saliti a sette: le vittime del caldo che incombe sulla Grande Mela sono stati Marius Copil che si è ritirato contro Marin Cilic all’inizio del terzo set, Leonardo Mayer che ha alzato bandiera bianca contro Laslo Djere nel quarto parziale, Ricardas Berankis che ha abbandonato sempre durante il quarto set contro Hyeon Chung. Infine Stefano Travaglia ancora durante il quarto parziale contro il 19enne polacco Hubert Hurkacz dopo che nel tie break del terzo aveva fallito due set point. Lo stesso Djokovic si è fatto misurare la pressione durante la sfida poi vinta contro Fucsovics.

DONNE - Forse per il caldo, Caroline Wozniacki e Petra Kvitova, hanno cercato di concludere il più alla svelta possibile. Alla danese di Odense è bastato un impegno al minimo sindacale per imporsi 6-3 6-2 su una fallosissima Samantha Stosur. La ceca, n.5 del ranking, ha messo a segno la 45/a vittoria stagionale superando per 6-1 6-4 la belga Yanina Wickmayer, numero 95 Wta. Vittorie in due set anche per Angie Kerber e Kiki Bertens.

UOMINI - Esordio vincente per Novak Djokovic agli US Open di tennis. Il serbo, favorito numero uno per i bookmakers, in campo ha sofferto per le condizioni climatiche, salvandosi nel terzo set dal rischio di andare sotto, e alla fine si è imposto sull’ungherese Fucsovic per 6-3 3-6 6-4 6-0. In precedenza anche lui aveva usufruito della sosta di 10 minuti prima del quarto set prevista dalla “heat rule”


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