Fra scandali e incertezze


FRANCIA/IL GOLLISTA FILLON PERDE TERRENO, OGGI IL BALLOTTAGGIO DELLA GAUCHE


PARIGI. Destra e sinistra arrancano in salita, Marine Le Pen e Emmanuel Macron - a tre mesi dalle presidenziali - sembrano gli unici nomi su cui puntare. Su Francois e Penelope Fillon è in corso un’inchiesta-lampo sull’ipotesi di falso impiego per l’incarico da assistente parlamentare della moglie del candidato. Favorito fino a qualche giorno fa, Fillon sta andando ora a picco nei sondaggi. Si era presentato come integerrimo. La moglie a carico - anche se non sarà configurato reato - è il peggiore degli autogol. Intanto la gauche, dopo una settimana di aspro scontro fra la sinistra utopista di Benoit Hamon e quella realista di Manuel Valls, sceglie oggi il suo candidato. Sarà con ogni probabilità Hamon, ma il partito sembra allo sbando e le possibilità di superare il primo turno alle presidenziali ridotte al minimo. Sono una decina gli agenti specializzati che sono all’opera in queste ore in quella che appare un’inchiesta-lampo, una specie di corsa contro il tempo per riconsegnare alla destra un candidato “pulito” o per cambiare strada fin quando si è in tempo. Le autorità delle primarie hanno fatto sapere che se bisogna pensare a un piano B bisogna farlo subito. Fra una settimana, o 10 giorni, potrebbe essere tardi per convocare nuove primarie. Nel caso che Fillon si ritiri fra un mese, il candidato - visto che non sarà Alain Juppé, che fu suo avversario al ballottaggio ma ha già detto di non voler fare la riserva - lo sceglierà un’assemblea del partito. Ma la sorte della destra, a quel punto, sarebbe politicamente segnata. Nelle ultime ore, la squadra speciale antifrode ha perquisito la sede de La Revue des deux Mondes, il mensile per il quale Penelope ha lavorato 20 mesi incassando 100.000 euro. “Faceva la consigliera del proprietario”, ha spiegato in tv Fillon, ma le uniche tracce del lavoro di sua moglie sono un paio di recensioni letterarie. Da quanto trapela, si stanno passando ora al vaglio le dichiarazioni dei redditi di tutti questi anni della coppia. Sarà poi la volta, ad inizio settimana, delle deposizioni di Francois e Penelope. Il primo dovrà chiarire anche un secondo autogol commesso durante l’intervista in diretta tv di giovedì sera: ha detto come fosse niente di aver stipendiato anche due figli per prestazioni da avvocato quando era senatore. Ma, fatti i calcoli, si trattava del 2005-2007, e allora i suoi due ragazzi non erano ancora diventati avvocati. Valls e Hamon non hanno lesinato colpi e polemiche in questa settimana di duello, oggi ci sarà il ballottaggio che vede Hamon, candidato del “reddito universale”, nettamente in testa. Valls ha assicurato lealtà ma non potrà appoggiare un progetto che ha definito “irrealizzabile” e foriero - come minimo - di un’impennata delle tasse. “Sparirò”, ha promesso l’ex premier. Restano fuori dalla mischia Emmanuel Macron, ex ministro dell’Economia ora in lizza per conto proprio con il movimento En Marche! e la favorita Marine Le Pen, presidente del Front National. Sul primo sembrano destinati a confluire i voti della sinistra riformista e moderata, che rimarrà senza rappresentante, e del centrodestra se rimarrà orfano di Fillon. Marine Le Pen, finora prudente visto che l’Europarlamento chiede a lei e al suo partito la restituzione di 340.000 euro indebitamente percepiti per assistenti parlamentari che facevano tutt’altro, ha parlato di “elementi inquietanti” nell’inchiesta su Fillon.


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