Frana al confine svizzero


VALLE DI CHIAVENNA/SI CERCANO OTTO ESCURSIONISTI DI NAZIONALITÀ ELVETICA, TEDESCA E AUSTRIACA


VILLA DI CHIAVENNA (SON- DRIO). La maxi-frana del pizzo Cengalo, circa 4 milioni di metri cubi di roccia, detriti e alberi spezzati che ha travolto merco- ledì una dozzina di baite, stalle e chalet in località Bondo (Svizze- ra), sino a lambire alcune case e la strada cantonale del borgo al confine con l'italiana Villa di Chia- venna (Sondrio), rischia di la- sciare dietro di sé, oltre a distru- zione, anche una scia di sangue. Non si hanno notizie di un grup- po di otto fra alpinisti ed escur- sionisti.

Secondo quanto riferito dal- le autorità elvetiche sarebbero tutti di nazionalità elvetica, te- desca ed austriaca che, al mo- mento del crollo, si trovavano nella zona della vetta alta, quota 3.367 metri. Più passa il tempo più cresce l'angoscia dei familia- ri che in queste ore stanno rag- giungendo Val Bregaglia, in Sviz- zera, per cercare di avere notizie. "Erano proprio lì quando è ca- duta la frana. Temiamo il peggio", hanno detto al sindaco, Anna Giacometti.

Un altro gruppo di sei perso- ne date in un primo tempo per disperse dalle autorità eleveti- che, è stato invece rintracciato in territorio italiano. "Contraria- mente a quanto abbiamo comu- nicato in precedenza - ha detto Markus Walser, addetto stampa della Polizia Cantonale a Coira - i dispersi sono otto, di Austria, Germania e Svizzera. Un altro gruppo di sei dato in un primo tempo per disperso è stato ritro- vato". Rimane in vigore, intan- to, l'ordinanza di evacuazione per un centinaio di residenti del piccolo paese di Bondo. Eva- cuato per precauzione anche un campeggio. Problemi in tutta la zona per l'approvigionamento di acqua ed elettricità.

La Polizia elvetica non forni- sce elementi sulle generalità e l'età degli alpinisti che ancora mancano all'appello e neppure fornisce indicazioni sul fatto che si tratti di gente esperta, come dovrebbe essere, vista l'altezza della montagna dalla quale si è poi staccata la gigantesca fra- na. "Nella zona - ha detto Teo Colzada, direttore dell'Associa- zione guide alpine della Valchia- venna - non avrebbero dovuto esserci persone, escursionisti o alpinisti, perché c'era un divieto di accesso alla vallata alpina pro- prio a causa del forte rischio di smottamenti. Non a caso il gior- no prima le autorità locali ave- vano già provveduto all'evacua- zione di alcuni abitanti".

La circostanza dell'allarme era nota anche al sindaco di Chiavenna, Luca Della Bitta, che è anche Presidente della Provin- cia di Sondrio. "La situazione critica della Val Bondasca era nota da tempo agli svizzeri - ha precisato -. Proprio per questo avevano installato appositi sen- sori semaforici. E anche noi sta- vamo in guardia. Ora, a causa del materiale molto liquido pre- cipitato a valle e poi nella diga di Villa di Chiavenna, abbiamo provveduto ad aprire le paratie, al fine di evitare possibili effetti-

tappo in caso di abbondanti piogge". Il limo, però, sta ucci- dendo la fauna ittica del fiume Mera, invaso in queste ore da un'ondata di melma grigia den- sa come cemento. "Siamo tutti allertati - ha detto Omar Iacomel- la, sindaco di Piuro, uno dei pa- esi sul versante italiano della Val Bregaglia -. Abbiamo invitato i residenti a non recarsi lungo le sponde dei torrenti a valle del bacino artificiale". La situazio- ne potrebbe peggiorare con l'ar- rivo dei temporali previsti per il fine settimana.


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