Francia fra dolore e rabbia



PARIGI. Mentre il presidente Hollande veniva applaudito al termine dell’omaggio solenne a padre Jacques Hamel nella navata di Notre-Dame-deParis-con 1.500 persone e tante personalità del mondo ecclesiastico e politico incluso il capo dell’opposizione Nicolas Sarkozy - emerge un macabro video in cui i due attentatori di Saint-Etienne-du-Rouvray promettono fedeltà all’Isis.Il filmato è stato realizzato dall’agenzia di stampa del “califfato”,Amaq. Secondo la Bbc, i due parlano in arabo riferendosi ad Abu Bakr al-Baghdadi,uno di loro tiene in mano un laptop che mostra la bandiera nera dell’Isis.

Per tutto il giorno è continuata la procedura di identificazione del secondo attentatore jihadista che martedì ha perpetrato la sanguinaria esecuzione nella chiesetta normanna. Secondo Dominique Rizet, consulente per la cronacagiudiziariadiBFM-TV,ilsecondo uomo, originario di Aix-les-Bains, in Savoia, era ricercato da almeno cinque giornidallapoliziatransalpinaeaveva19 anni, esattamente la stessa età del suo complice Adel Kermiche identificato martedì dagli inquirenti della procura antiterrorismo. Il suo volto è sfigurato dai colpi del blitz e questo spiega le lunga indagini legate alla sua dentificazione.Ad aprirla pista evocata da Rizet e ormai evocata da tanti altri media è stata una cartad’identità ritrovata in casa di AdelKermiche.“Molti elementi lasciano pensare che si tratti del secondo assalitore”, anche se per confermarlo servono le conferme della scientifica. A quanto si apprende la famiglia non ha più notizie di luidalunedì mattina e il suo telefono squilla a vuoto. Iermattina,il primo a dare i primi ipatetici elementi sul secondo killer è stato LePoint. Sul suo sito internet in settimana le parlava di un certo Abdel Malik P., un ventenne schedato con la lettera “S” delle persone a rischio ora di ricalizzazione.

Emergono invece nuovi dettagli su Adel Kermiche. Secondo Le Monde, il diciannovenne francese sorvegliato con il braccialetto elettronico dopo i due tentativi di arruolarsi nella jihad in Siria aveva sofferto da giovanissimo di

problemi psicologici. Tra i 6 e i 13 anni venne seguito in un centro medico- psicologico prima come “iperattivo” poi per“disturbicomportamentali”.Secondo il giornale gli erano state prescritte “cure mediche”. Per un certo tempo seguì gli studi in ospedale poi in un centro terapeutico e pedagogico. Intorno ai 12 anni torna a scuola dove dà prova di un rendimento “al di sopra della media” macchiato però da una pessima condotta con “violenze fisiche e verbali”.

Le Monde dice che a diciassette anni venne avvicinato da un predicatore. “Mi ha detto che(inSiria,ndr.)era meglio,molto meglio di qua dove non c’è lavoro, mi ha detto che era più facile laggiù”, raccontò agli inquirenti lo stesso Kermiche. Intervistato in radio,il ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve, ha riferito che il sedicenne fermato martedì con il fratello partito in Siria “non avrebbe” legami con l’attentato.

Intanto, la prefettura della Seine- Marittime ha deciso di vietare per “motivi disicurezza”la marcia bianca prevista per oggi a Saint-Etienne du-Rouvray in omaggio a padre Hamel e di limitarla ad un raduno statico allo stadio municipale.


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