Frosinone: ecco il futuro



FROSINONE. La favola Frosinone, il nuo- vo stadio e una lettera aperta al sindaco di Roma Virginia Raggi. Maurizio Stirpe, 58 anni, è il presidente del Frosinone delle meravi- glie. Quel Frosinone che, nel giro di due sta- gioni tra 2014 e 2016, è riuscito nel doppio balzo dalla Lega Pro alla serie A, prima di tornare in serie B al termine di un campiona- to sfortunato ed orgoglioso. “Ma siamo pronti ad un’altra stagione da parte sinistra della classifica”, dice Stirpe ad America Oggi. STADIO - Non c’è da stupirsi se la ter- za squadra italiana ad avere un proprio sta- dio di proprietà, dopo la Juventus e l’Udine- se, sarà proprio il Frosinone. “Il nostro - spie- ga Stirpe - è un percorso che ha avuto la spinta decisiva con la promozione in serie A. Abbiamo deciso di rafforzare la nostra dota- zione sia tecnica, con investimenti sul setto- re giovanile, che di infrastrutture, con la co- struzione del centro sportivo e del nuovo stadio, in cui ci siamo affiancati al Comune nel completamento dei lavori dell’ex Casale- no, che ora procedono spediti. Lo stadio (verrà intitolato a Benito Stirpe, padre del presidente, ndr) avrà 16.500 posti tutti co- perti. Uno stadio moderno, senza barriere, con attività commerciali all’interno. Studiato per dare massimo comfort e visibilità ai no- stri tifosi”. Maurizio Stirpe, imprenditore e vice presidente di Confindustria, non poteva resta- indifferente al fascino della sfida di un impianto di proprietà. E parla con cognizio- ne di causa: “Dopo la fiammata dei mondiali del 1990, con la costruzione di stadi belli e all’avanguardia per l’epoca, il ritardo del- l’Italia rispetto a Germania ed Inghilterra è diventato notevolissimo. Basti pensare a Roma, che ha un solo stadio idoneo alla se- rie A, con due top club: come è possibile? Il paragone con Londra, Parigi o Madrid è im- proponibile. Dobbiamo assolutamente recu- perare terreno e noi abbiamo deciso di fare la nostra parte”.

SQUADRA E TIFOSI - Il Frosinone retrocesse la scorsa stagione in una cornice splendidamente insolita per l’Italia. Gli ap- plausi convinti dello stadio “Matusa”, av- volto in un maxi-striscione con la scritta “Riproviamoci”. Ed il Frosinone ci vuole ri- provare: “Il legame tra società, territorio e tifosi è una cinghia di trasmissione impor- tantissima per lo sviluppo del nostro movi- mento. Ce lo teniamo stretto e cerchiamo di migliorarlo, anche rivolgendoci ai tifosi cio- ciari d’oltreoceano, che speriamo vogliano venire a visitare la nostra nuova casa. Lo scorso anno una delegazione di tifosi cana- desi è venuta a trovarci per la partita con la Lazio. Avevamo promesso di svolgere il riti- ro in NordAmerica se avessimo raggiunto la salvezza. Purtroppo non ce l’abbiamo fat- ta, ma è un impegno che rinnovo: quando il Frosinone ritroverà una dimensione sporti- va superiore a quella attuale, saremo felici di organizzare una tournèe per salutare tutti i ciociari che hanno piacere di vedere in cam- po la squadra della loro terra.

Sulla stagione in corso Stirpe si sbilan- cia, ma non troppo. “Abbiamo una rosa che, a mio parere, non avrebbe sfigurato in serie A. L’obiettivo è stare sempre dalla parte si- nistra della classifica, e provare a dire la no- stra per disputare almeno i playoff. Ci siamo affidati a Pasquale Marino, tecnico di espe- rienza che abbiamo ritenuto essere in grado di infondere quella tranquillità e serenità necessarie per metabolizzare una retroces- sione e ripartire verso un nuovo obiettivo”.

OLIMPIADI 2024? SÌ, GRAZIE - Come presidente di Unindustria, Maurizio Stirpe si è sentito in dovere di dire la sua sulla candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024. E lo ha fatto senza mezzi termini, con una lettera aperta al sindaco di Roma Virginia Raggi. “Ritengo che Roma - spiega Stirpe ad America Oggi - dopo tanti anni di deca- denza e una volta risolti alcuni problemi fon- damentali come trasporti e rifiuti, meriti di avere la chance di essere per 20 giorni una vetrina mondiale. La città ha tutto per meri- tarlo, non capisco perché pregiudicare an- che solo la possibilità di concorrere. Su que- sta partita si stanno intersecando questioni politiche che poco hanno a che vedere con le potenzialità di Roma. Con la lettera aperta ho voluto ricordare alla sindaca Raggi che i voti glieli hanno dati i romani. E i romani (sondaggio Codacons del 16 settembre 2016, ndr), sono favorevoli alle Olimpiadi all’85%”.


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