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Gdf,trovati 3300 evasori totali



ROMA. Evasione ed economia sommersa restano sempre una spina nel fianco capace di colpire e di inquinare economia e finanza in Italia.

Ma la Guardia di Finanza non molla la presa e nei soli primi cinque mesi di quest'anno è riuscita a portare alla luce ben 3.300 evasori totali.

Ma non solo, grazie al lavoro delle Fiamme Gialle per contrastare anche l'evasione internazionale, nell'intero 2015 sono stati recuperati 30 miliardi di base imponibile per il recupero della tassazione.

I 'numeri' e i risultati conseguiti dalle GdF sono stati illustrati ieri mattina, in occasione del 242esimo anniversario della fondazione del corpo militare, alla pre- senza del capo dello Stato Sergio Mattarella, del comandante generale Giorgio Toschi e del ministro del- l'Economia Pier Carlo Padoan.

Corruzione, criminalità economica e sommerso, "sono fenomeni complessi e interdipendenti, capaci di colpire e inquinare il tessuto economico e il sistema finanziario", ha detto Padoan riconoscendo alla GdF il merito di rappresentare un "presidio costante a garanzia dei valori di uguaglianza e equità fiscale".

Ed effettivamente i risultati del lavoro si vedono.

Oltre a scovare più di 3.000 soggetti totalmente sconosciuti al fisco, da gennaio a maggio 2016 la GdF è riuscita anche a sequestrare patrimoni per circa 300 milioni, ha scoperto 840 società fantasma, costruite esclusivamente per sfuggire al fisco, e 220 casi di trasferimento indebito al- l'estero di redditi societari.

Ma non è finita qui. La Guardia di Finanza, forte di oltre 5.300 verifiche e 9.500 controlli, ha infatti pizzicato anche 1.900 datori di lavoro che hanno impiegato in questi primi cinque mesi dell'anno più di 4mila lavoratori in nero. Inoltre, grazie al suo operato, ha fatto arrestare 30 persone e ne ha denunciate 4.400, che si sono rese responsabili di circa 5mila reati fiscali.

Ma oltre ai risultati conseguiti in casa, anche sul fronte di evasione e elusione fiscale all'estero i risultati sono stati di rilievo. Nel giorno in cui il Consiglio Ue ha dato il via libera al pacchetto di misure control'evasione delle multinazionali, a darne conto è stato Padoan. Nel 2015, ha ricordato, a fronte di 444 interventi dei reparti delle Fiamme Gialle, "la base imponibile lorda proposta per il recupero a tassazione ammonta a 30 miliardi di euro, di cui 21 miliardi per fittizia residenza al- l'estero di persone fisiche e società, circa 7 miliardi per stabili organizzazioni (in Italia ndr) non dichiarate e 2 miliardi per il transfert pricing". I crimini economico-finanziari "minano alla base la stessa credibilità di un Paese e il rapporto di fiducia tra lo Stato e i cittadini" ha detto il generale Toschi. D'accordo il ministro Padoan che ha riconosciuto come la missione affidata alle Fiamme Gialle "si coniuga sempre più efficacemente con le scelte strategiche del governo". Scelte, queste ultime, che puntano a proseguire sul sentiero della ripresa con "misure credibili" che dovranno passare attraverso il taglio delle tasse a famiglie e imprese e il rilancio degli investimenti.


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