Genova: si aggrava ancora il bilancio dei morti, sono 39. Sedici i feriti, dodici in codice rosso


I feriti in ospedale sono 15, di questi 12 sono in codice rosso. Proseguono le ricerche dei dispersi


Continua ad aggravarsi il bilancio delle vittime del crollo del ponte Morandi. E si fa sempre più rovente la polemica sulle responsabilità, con la società Autostrade per l'Italia (gruppo Benetton) che si difende. Il governo proclamerà il lutto nazionale e la Regione Liguria ha chiesto il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale.

39 VITTIME, TRE BAMBINI: SI SCAVA ANCORA PER CERCARE DISPERSI - E' salito a 39 il numero dei morti accertati, tre dei quali sono bambini. L'ultimo bilancio è del Viminale, che cita dati della Prefettura di Genova. Tra le vittime ci sono anche tre francesi. Si scava ancora per trovare i dispersi: nelle ultime ore sono state estratte altre due persone che non sono state ancora identificate. Restano 16 i feriti, di cui 12 in codice rosso.

SU AUTOSTRADE, "VIA LA CONCESSIONE". SOCIETA' SI DIFENDE - Nei confronti della società sono state avviate le procedure per l'eventuale revoca delle concessioni e per comminare multe fino a 150 milioni di euro. Lo hanno annunciato il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli e i vice premier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, che chiedono anche le dimissioni dei vertici della società. "I responsabili hanno un nome e cognome e sono Autostrade per l'Italia", dice Di Maio. "Se non sono capaci di gestire le nostre autostrade, lo farà lo Stato", aggiunge Toninelli. A favore della revoca della concessione si schiera anche Salvini: "E' il minimo che ci si possa aspettare". La società da parte sua di difende: "Il viadotto era monitoratodalle strutture tecniche della Direzione di Tronco di Genova (che fa parte di Autostrade, ndr) con cadenza trimestrale secondo le prescrizioni di legge e con verifiche aggiuntive realizzate mediante apparecchiature altamente specialistiche" e anche attraverso "società ed istituti leader al mondo in testing ed ispezioni". L'esito ha sempre fornito "adeguate rassicurazioni".SOS SICUREZZA: SENSORI E RADIOGRAFIA DI PONTI E VIADOTTI - Giganti in cemento armato, nati negli anni '60, che ormai rischiano di essere vecchi, troppo vecchi per il traffico anche di merci sempre più sostenuto. Sono i tanti ponti e viadotti in Italia che ora saranno sorvegliati speciali. Il ministro Toninelli promette soldi "per applicare a tanti di questi viadotti dei sensori tecnici che ci daranno lo stato dell'arte e ci permetteranno di prevenire".


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