Gentiloni in visita a Norcia



TERREMOTO/IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ENTRA IN UNA DELLE CASETTE: UN LAVORO STRAORDINARIO

NORCIA (PERUGIA). Per il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni le 18 casette già consegnate agli sfollati di San Pellegrino di Norcia sono un "lavoro straordinario che induce da una parte all'ottimismo e dall'altra a essere veloci dappertutto". Le istituzioni - è stato il suo invito - "si dimostrino all'altezza della sfida", "ciascuno si prenda le proprie responsabilità" perché così i problemi "possono essere risolti". Un messaggio arrivato in occasione della visita del premier alla città di San Benedetto. Nella frazione di Norcia, Gentiloni è entrato in uno degli alloggi, facendosi spiegare nel dettaglio la costruzione. "Questo è un esempio - ha poi detto - che se riusciamo a moltiplicare in tempi rapidi nelle altre realtà dimostra che si può dare una soluzione temporanea di grande qualità". Il capo del Governo non si è però nascosto che "le lentezze ci sono". "Dobbiamo lavorare - ha sottolineato - e vi assicuro che lo stiamo fa- cendo tutti ventre a terra". Concetti sui quali Gentiloni è tornato nel corso dell'inaugurazione della mostra mercato del tartufo e dei prodotti tipici di Norcia. Cerimonia alla quale ha partecipato dopo una visita nel centro della città e ai cantieri della cattedrale e della Basilica di San Benedetto. "Le istituzioni - ha affermato - si dimostrino all'altezza della sfida che viene da questa situazione difficile, ciascuno si prenda le proprie responsabilità, perché se tutti, a cominciare dal presidente del Consiglio, alla Protezione civile, al commissario, alla presidente di Regione, ai sindaci e a tutti coloro che fanno parte di questa catena di comando, ci prendiamo le nostre responsabilità, abbiamo visto che i problemi possono essere risolti". Il premier ha quindi elogiato pubblicamente Bruno Biagini che a 76 anni ha lasciato a una ottantaseienne la casetta che gli era stata assegnata a San Pellegrino. "L'esempio di Bruno - ha detto - impone a ognuno di noi di sapere che ci sono dei nodi burocratici da aggirare, ostacoli da superare e ritardi da evitare e che per fare bene il nostro lavoro dobbiamo tenere a mente la generosità del popolo italiano che in alcuni esempi si dimostra straordinaria. Se faremo questo saremo in grado di dare risposte alle ne- cessità, di riaprire le scuole nei tempi giusti e di ridare prospettive allo sviluppo economico di questo territorio e di tutte le zone del Centro Italia colpite dal terremoto". Parole "preziose, incoraggianti e anche di riconoscimento per quello che stiamo facendo" secondo la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini. "La dimostrazione - ha sottolineato - che con questo metodo di lavoro e di coesione istituzionale possiamo arrivare lontani. Sono sicura che tutti insieme ce la faremo". E sul tema del tessuto economico si è soffermato anche il commissario gover- nativo per la ricostruzione Vasco Errani. "Le due cose sulle quali stiamo lavorando - ha sottolineato - sono scuole


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