Germania: blitz anti-Isis



BERLINO. Stava pianificando un attentato in Germania. Con questa accusa un tunisino di 36 anni è stato arrestato in un maxi-blitz, nel Land dell'Assia. Mentre con accuse analoghe altri tre uomini sono stati fermati a Berlino: due di loro avevano avuto contatto con Anis Amriil 24enne, pure lui originario della Tunisia, che ha attaccato con un camion il mercatino di Natale di Berlino il 19 di- cembre, uccidendo 12 persone e feren- Düsseldorf done oltre 50.

I loro incontri avvenivano nella mo- schea di Moabit, ancora una volta al centro dei sospetti su attività terroristi-che pro-Isis.

Come terrorista, l'uomo arrestato nel l'Assia aveva un ampio curriculum: era ispezionati Wiesbaden infatti ricercato nel suo paese di origine per aver partecipato all'attentato al Museo del Bardo a Tunisi, dove nel 2015 ci furono 21 morti, tra cui italiani. E avrebbe preso parte anche all'attentato di Ben Guardane, un anno dopo, il 18 marzo 2016.

L'operazione di polizia che ha avuto come focus la zona del Meno, e Francoforte in particolare, ha visto un impiego di forze massiccio: oltre 1100 agenti hanno perquisito 54 luoghi, fra appartamenti e negozi. Anche due moschee sono finite nel mirino degli inquirenti tedeschi, nell'ambito di una inchiesta che conta 16 indagati.

Il blitz è l'esito di quattro mesi di in- dagini, cui 150 agenti e funzionari di polizia hanno lavorato "24 ore su 24, sette giorni su sette", è stato spiegato in conferenza stampa. Inquietanti le analogie con il caso Amri: il 36enne arresta- to aveva vissuto dieci anni in Germania fino al 2013, ci è poi rientrato con un altro nome, come richiedente asilo, ed era stato anche arrestato nell'ambito dell'inchiesta sull'attentato di Tunisi, in attesa dell'espulsione.

La circostanza che mancassero dei documenti ne ha però reso impossibile il rimpatrio e alla fine è stato rimesso in

libertà il 4 novembre del 2016. Da allora però non è stato più perso di vista, alme- no sul suolo alemanno, fino all'arresto di oggi, quando alle 4 del mattino agenti delle forze speciali lo hanno intercettato per strada: all'arresto, l'ex scafista, che reclutava adepti per Isis in Germania, non ha opposto alcuna resistenza.

Dopo le clamorose falle emerse nel caso Amri, fermato troppo tar- di e dalla polizia italiana, in Germania si cambia passo.

"La situazione è obiettiva- mente più difficile - ha commentato il ministro dell'Interno Thomas de Maiziere - sono aumentati i soggetti pericolo- si, gli arresti, e c'è un incremento drammatico dei procedimenti giudiziari" relativamente alla scena islamica.

Anche per questo il governo ha approvato il ricorso al braccialetto elettronico, proprio per combattere più effica- cemente la minaccia terroristica. Uno strumento importante, che alleggerirà il lavoro della polizia, anche se "non si tratta di un toccasana", ha chiarito il ministro. E per applicarlo sono ne

cessari dei presupposti. La linea scelta dal governo federale è di servirsene per i soggetti classificati come "pericolosi", proprio come Anis Amri e il tunisino ar- restato ieri.


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