Gerusalemme, allerta massima

ISRAELE/ARRESTATO E RILASCIATO MINISTRO PALESTINESE. SCONTRO SUL ‘TUNNEL DEI PELLEGRINI’



TELAVIV. Torna a salire la tensione a Gerusalemme. Israele ha arrestato, e rilasciato dopo poche ore, il ministro dell'Autorità nazionale palestinese Fadi al-Hadmi responsabile per gli Affari della città. L'uomo politico è stato fermato ieri mattina nella sua casa di Gerusalemme est e portato via per essere interrogato dalla polizia israeliana perché sospettato - ha rivelato il suo avvocato Mohannad Jbara citato dalla Wafa di aver "infranto la sovranità israeliana in città". L'accusa si riferisce a mercoledì scorso quando al-Hadmi, insieme ad altri rappresen- tanti ufficiali palestinesi, ha accompagnato il presidente cileno Sebastian Pinera, in visita in quei giorni in Israele e in Cisgiordania, sulla Spianata (per gli ebrei il Monte del Tempio). Un'iniziativa attaccata da Israele il cui ministro degli esteri Yisrael Katz l'ha definita "grave" e in contrasto "con gli accordi presi". Il presidente cileno - secondo i media - si disse all'oscuro della mossa palestinese e non d'accordo. La polizia israeliana ha poi fermato e interrogato il ministro palestinese. Prima del rilascio, il premier palestinese Mohammad Shtayyeh da Ramallah ha chiesto l'immediata liberazione del suo ministro facendo appello alla Comunità internazionale e alla Ue per un intervento contro un atto che "distrugge ogni futura opportunità di impegno in un processo politico". Quello del ministro palestinese non è il solo episodio a segnalare la crescente tensione a Gerusalemme. Negli ultimi tre giorni nel rione di al-Issawiya, nella parte est della città, si sono susseguiti scontri e arresti tra manifestanti e polizia israeliana a seguito all'uccisione giovedì scorso di un palestinese (Mohammed Samir Obeid, 20 anni) che, secondo le forze dell'ordine, aveva assalito gli agenti. Il bilancio - ha riferito l'agenzia Wafa - è di 30 arresti e oltre 90 feriti a vario titolo, mentre l'allarme non scende nel quartiere. Altro motivo di tensione riguarda Silwan, un rione di Gerusalemme est, dove è stato inaugurato nel pomeriggio il 'Tunnel dei pellegrini'. Si tratta del ripristino di una galleria, lunga 850 metri e larga otto, che corre sotto le case, usata secondo una associazione nazionalista ebraica 2.000 anni fa dagli ebrei che salivano dalla Città di re Davide verso il Monte del Tempio (per gli arabi la Spianata delle Moschee). La partecipazione all'evento dell'ambasciatore Usa David Friedman e dell'inviato di Trump Jason Greenblatt, oltre che di Sarah Netanyahu, hanno indignato 'Peace Now' che ha organizzato un picchet- to di protesta ed un suo dimostrante è stato arrestato. "L'equipe di Trump - ha denunciato l'ong definendo l'inaugurazione come 'Disneyland della destra messianica Usa e israeliana' - ha scelto di rafforzare una frangia dei coloni nella delicata area del Santo Bacino di Gerusalemme piuttosto che portare avanti un accordo di pace che metta fine al conflitto". Friedman negando che la sua partecipazione sia stata un atto politico ha ribattuto che il posto "consente di tornare indietro nel tempo, di far rivivere la Bibbia". "A chi a suo tempo ha espresso contrarietà alla decisione del presidente Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele - ha aggiunto - dico che questa strada può essere una risposta".

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