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Giampaolo e Inzaghino in pole

MILAN/MALDINI RIFLETTE SUL RUOLO DI DT: “ALLETTANTE, MA LE COSE VANNO DETTE BENE”



MILANO. L'offerta di guidare l'area tecnica del Milan lo intriga, ma Paolo Maldini non ha ancora sciolto le riserve sulla promozione che gli ha offerto l'ad Ivan Gazidis dopo le dimissioni di Leonardo. E' la prima casella da riempire nell'ennesima rivoluzione della recente storia rossonera, e dopo questa nomina si dovrà procedere senza indugi nella scelta dell'allenatore, con Marco Giampaolo e Simone Inzaghi in testa alla lista di candidati per prendere il posto lasciato da Rino Gattuso. Dopo dieci mesi al fianco di Leonardo, martedì Maldini ha ricevuto da Gazidis la proposta di fare un salto di qualità a livello dirigenziale prendendo l'incarico lasciato libero dal brasiliano, con il compito di guidare la costruzione della squadra all'insegna della sostenibilità, come previsto dal piano del fondo Elliott.

"A breve, entro il fine settimana credo, definiremo tutto - ha spiegato ieri Maldini, a margine di un evento di Dazn, di cui è ambassador -. La proposta è allettante? Sì, ma bisogna vedere tutto e le cose vanno raccontate bene". Entro venerdì si dovrebbe capire se le ambizioni dell'ex capitano del Milan campione di tutto coincidano con le condizioni di lavoro proposto dall'ad, che ha chiarito di non voler fare un 'all in': "Non bruceremo i nostri fondi per una sola stagione nel presente, ma vogliamo costruirci il futuro", ha detto l'ex manager dell'Arsenal nella sua prima intervista, alla Gazzetta dello Sport, ribadendo che gli obiettivi di mercato non sono top player ma giovani che possono diventarlo in rossonero. Di fronte a questo scenario, dopo aver sfiorato il quarto posto in una stagione in cui è stato poco sostenuto dalla società, Gattuso ha deciso di fare un passo indietro, rinunciando a 4 milioni di euro perché non ritiene il suo rapporto con il Milan una questione di soldi e perché così ha garantito lo stipendio al proprio staff. Maldini sta riflettendo. Secondo alcune ricostruzioni Leonardo già da almeno un paio di mesi aveva deciso di lasciare il Milan, e quindi è realistico che Gazidis abbia pronta un'alternativa se l'attuale direttore sviluppo strategico dell'area sport dovesse declinare la promozione al ruolo di direttore tecnico. E' stato escluso dai papabili il manager portoghese del Lille Luis Campos, mentre restano caldi i nomi di Igli Tare della Lazio e dell'ex Arsenal Sven Mislintat, ora allo Stoccarda. In ogni caso dovrebbero aumentare le responsabilità di Geoffrey Moncada, giovane capo dell'area scout rossonera.

Dal nuovo dt passerà anche la scelta dell'allenatore. Che sia Inzaghi, Giampaolo (già vicino al Milan ai tempi di Galliani), o un altro, chi prenderà il posto di Gattuso dovrà fare i conti con un mercato senza grandi colpi (magari con una o due cessioni eccellenti come Donnarumma e Suso). L'obiettivo sarà almeno quello di definire la base della squadra in tempo per la tournée negli Stati Uniti al via il 20 luglio. Ad aumentare l'incertezza anche la spada di Damocle del verdetto Uefa, che potrebbe portare anche all'esclusione dall'Europa League, come quella poi annullata dal Tas l'anno scorso.

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