Giornata turismo/Centinaio: puntiamo al digitale e alla Cina



Enit, potenziale di mercato mondiale pari a 80 milioni di persone

ROMA. Il digitale, il turismo di ritorno in particolare da Argentina e Brasile, i viaggiatori provenienti dai paesi emergenti, soprattutto dalla Cina. Sono alcuni dei punti "caldi" di cui si sta occupando il ministro per le Politiche agricole alimentari forestali e del turismo Gian Mario Centinaio raccontati all'Ansa in occasione della Giornata mondiale del turismo. Una "festa" celebrata su iniziativa delle Nazioni Unite con le manifestazioni ufficiali a Bu- dapest, iniziative e incontri in tutto il mondo e il lungo racconto condiviso sui social con gli hashtag #WTD2018 e #WorldTourismDay. "Tengo molto alle tematiche di questa giornata dedicata quest'anno alla trasformazione digitale, perché l'Italia in questo campo si trova all'anno 1 oppure 2 e cioè sta rincorrendo altri paesi che sono molto più avanzati" esordisce il ministro, spiegando che tra le priorità da estendere a tutto il territorio ci sono il wi-fi ("in tante zone non si riesce nemmeno a telefona- re") e poi la questione dei big data forniti "in tempo reale" per fare una programmazione seria e combattere illegalità e abusivismo. "Io festeggio la giornata del turismo - spiega Centinaio - volando inArgentina dove stiamo portando avanti un bellissimo progetto e firmiamo un protocollo d'intesa con il loro ministro per il 'turismo di ritorno', quello che riguarda i discendenti dei nostri emigrati all'estero, e una serie di iniziative per l'enoturismo che coinvolgono anche il Brasile". "Nei prossimi anni - continua - faremo una serie di iniziative sia in Italia che in Argentina: loro proporranno agli italiani di venire a trovare il 'cugino argentino' e noi proporremo a questo popolo (il 50% di loro ha origini italiane) di venire a riscoprire le loro radici. Quindi questo vorrà dire fare turismo anche in aree che non sono mete turistiche tradizionali e soprattutto anche al di fuori dell'alta stagione". Un altro dei paesi a cui il mondo del turismo italiano punta fortemente è ovviamente la Cina, da cui si registra nei primi 6 mesi di quest'anno un vero boom in Europa con l'Italia come terza nazione più amata. "Con il mio staff - spiega Centinaio - stiamo lavorando sullo sviluppo futuro del turismo dalla Cina e lo proporremo anche al prossimo cda di Enit. Parlo non solo di promozione, ma anche di servizi aggiuntivi che vogliamo proporre ai cinesi in Italia. Ai primi di novembre sarò in Cina per parlarne con i tour operator locali". Il ministro parla anche dei flussi di quest'estate, che dalle "prime sensazioni" sembrano pari più o meno a quelli dell'anno scorso ma non in crescita: "Non possiamo nasconderci che finora abbiamo vissuto sugli allori perché alcuni paesi hanno avuto problemi di sicurezza e determinate destinazioni non venivano proprio prese in considerazione. Ora la Tunisia ha ricominciato a tirare, la Turchia e l'Egitto anche”. Ma per il 2019 - prosegue il ministro - “rischiamo di trovarci di fronte dei segni meno, se non ci muoviamo innanzitutto sui temi di infrastrutture, lotta all'abusivismo e promozione. Promozione fatta in modo diverso, selezionando i mercati, mettendo in sinerGia Enit, Ice e CamerediCommercio,promuovendo il Paese non solo per quanto è bello ma anche per quanto è buono, valorizzando i nostri 8 mila chilometri di coste perché il 30% dei nostri turisti vengono per il mare e non solo per le città d'arte. Va fatto tanto lavoro, di programmazio- ne e ragionamento tra gente che par la stessa lingua".


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