Giovani e con talento

EUROPEI/Contro la Croazia, Inghilterra dietro Kane e con grandi aspettative



LONDRA (Inghilterra). Le rinnovate ambizioni dell’Inghilterra, la nazionale più giovane del torneo, si misurano a Wembley contro l’esperienza della Croazia nel primo big-match di Euro 2020. Allo stadio londinese si affrontano oggi le semifinaliste dell’ultima Coppa del Mondo, favorite d’obbligo del Gruppo D. A Mosca, tre anni fa, si erano imposti - ai supplementari, in rimonta - i croati che però a Londra si presentano (almeno secondo i bookmakers) da sfavoriti. Perché se sostanzialmente la squadra di Zlatko Dalic è - nei suoi valori basilari - identica a quella del 2018, i Tre Leoni sembrano cresciuti e parecchio, grazie all’innesto di talenti come il fantasista del Manchester City Phil Foden e i centro-campisti Declan Rice e Mason Mount. Non solo quella inglese è la rosa più giovane dell’Europeo, con un’età media di 25 anni, ma anche quella con meno esperienza internazionale. Un deficit che il ct, Gareth Southgate, conta di colmare con un’abbondanza di talento insolita per il calcio d’Oltremanica. Oltreché col vantaggio di poter giocare gran parte del torneo in casa, a Wembley, davanti a 22,500 tifosi, ovvero un quarto della capienza dell’impianto. “Non ci poniamo limiti - la promessa di Southgate a chi gli ricorda l’unico trionfo inglese in campo internazionale, il mondiale ’66 -. Questo è un gruppo in continua crescita, che non ha ancora finito di maturare ed esprimere il meglio del proprio potenziale”. Capitano dei Tre Leoni è Harry Kane, il cui futuro con la maglia del Tottenham verrà deciso anche dalle prossime partite.“La differenza rispetto alla partita di tre anni fa è che molti di noi nel frattempo hanno giocato partite importanti che sicuramente ci aiuteranno a gestire meglio determinati momen- ti”, la fiducia del centravanti, che non ha ancora dimenticato la delusione mondiale, nonostante in Russia avesse vinto la Scarpa d’Oro. “Ovviamente a Mosca la delusione è stata enorme - il ricordo di Southgate -. Dopo di allora abbiamo giocato due partite molto equilibrate coi croati (una vittoria e un pareggio, ndr). Sono una squadra molto esperta, con alcune individualità eccezionali, una grande mentalità e un fantastico spirito di gruppo. Sono una sfida enorme, soprattutto perché arriva nella gara d’apertura, ma abbiamo la consapevolezza di poterli battere”. Nelle nove partecipazioni alla fase finale dell’europeo, il miglior risultato inglese è il terzo posto nell’edizione ’68 vinta dall’Italia, e la semifinale del ’96, che si disputò sull’isola. Nei 10 confronti diretti tra le due nazionali, gli inglesi conducono con cinque vittorie e tre sconfitte: a favore dell’Inghilterra anche l’unica gara disputata in una fase finale di Euro (2004). “Loro sono una delle favorite di questo Europeo - l’ammissione del ct croato Zlatko Dalic -. Sono una squadra piena di classe, soprattutto in attacco. Dovremo bloccare le loro fonti di gioco, ma non sarà facile, soprattutto perché si giocherà a Wembley”.Oltre al suo capitano, il 35enne Pallone d’Oro Luka Modric, Dalic si affida alla nutrita colonia italiana, dagli interisti Marcelo Brozovic e Ivan Perisic al genoano Milan Badelj, da Ante Rebic (Milan) fino all’atalantino Mario Pasalic. “Il nostro obiettivo è passare la fase a gironi, poi ragioneremo partita dopo partita, senza guardare troppo lontano”, ha concluso Dalic, che punta a migliorare i quarti di finale, raggiunti dalla Croazia in due edizioni di Euro (1996 e 2008).

Post recenti

Mostra tutti