Gli allenatori col dubbio



L’INCHIESTA, 2a PUNTATA/PANCHINE: QUANDO IL FUTURO È INCERTO

ROMA. Dopo avere passato in rassegna gli allenatori che saranno confermati le prossima stagione, ecco quelli il cui futuro è in dubbio.

GLI INCERTI

DEL NERI (UDINESE). Chiudere al meglio la stagione prima di analizzare, con calma e attenzione, quanto è stato fatto, cosa poteva esser fatto meglio e cosa ci sarà da fare. Non è ancora tempo di bilanci in casa Udinese, squadra che intende chiudere al meglio la stagione senza cali di tensione nonostante la classifica non dia particolari spunti in vista delle ultime quattro partite. La brutta sconfitta di Bologna, una lezione per stessa ammissione dell’allenatore Luigi Delneri, tiene aperti tutti i possibili scenari. Solo a bocce ferme la società deciderà se esercitare o meno la clausola presente nel contratto di Delneri che le permette di rinnovare automaticamente l’accordo col tecnico di Aquileia per la stagione 2017/ 18.L’allenatore classe ’50 ha complessivamente svolto un buon lavoro, ma è chiamato a non abbassare la guardia proprio adesso. Servirà chiudere al meglio la stagione per evitare lo scoprirsi di scenari al momento accantonati in un angolino. Allenatore: Luigi Delneri Guida l’Udinese dal 3 ottobre 2016 Contratto fino al 30 giugno 2017 Percentuale di permanenza: 60%

DI FANCESCO (SASSUOLO):

Sassuolo negli ultimi cinque anni ha rappresentato il trampolino di lancio ideale per Eusebio Di Francesco. Chiamato nel 2012, dopo una disastrosa avventura al Lecce, il tecnico pescarese in un momento fondamentale per la sua carriera da allenatore è salito al volo sul treno guidato da patron Squinzi con risultati eccezionali. Il connubio s’è infatti rivelato azzeccatissimo: promozione immediata nella prima stagione, qualche turbolenza nel primo campionato in A (culminata anche con un breve allontanamento) e due campionati in crescendo che hanno portato alla storica qualificazione in Europa League. Una competizione onorata al meglio in questa stagione. In questo mesi, oltre al buon cammino in Europa League, Di Francesco ha però dovuto fare i conti anche con un campionato disputato al di sotto delle aspettative. Al netto delle attenuanti, il Sas- suolo in questo campionato non ha comunque mostrato la stessa tenacia e consapevolezza di un anno fa. Questa squadra, con Di Francesco in panchina, è ormai alla fine di un ciclo e lo stesso tecnico pescarese - attirato dalle sirene che suonano da Roma e, soprattutto, da Firenze - vuole cambiare aria. Allenatore: Eusebio Di Francesco Guida il Sassuolo dal 3 marzo 2014 Contratto fino al 30 giugno 2019 Percentuale di conferma: 20%

JURIC (GENOA): La scorsa estate nemmeno il tifoso del Genoa più pessimista poteva immaginare una stagione così complessa per la squadra rossoblù. A quattro giornate dal termine, il gruppo di Juric si trova ancora impelagato nella corsa salvezza e non si ritrova in zona retrocessione - nonostante un rendimento inferiore al punto a partita - solo perché le ultime tre in graduatoria in questa stagione viaggiano a un ritmo decisamente più basso rispetto alle ultime stagioni. Facile a posteriori parlare di passo più lungo della gamba, ma la realtà parla di un tecnico croato che più dei suoi predecessori s’è trovato a fare i conti con una società che nel giro di pochi mesi gli ha stravolto la rosa. Dopo una buona partenza, il manager di Spalato ha iniziato a inanellare sconfitte e il 19 febbraio, in seguito alla sconfitta per 5-0 contro il Pescara ultimo in classifica, è stato esonerato per far spazio ad Andrea Mandorlini. Il ritorno meno di due mesi dopo, alla guida di un Genoa ancor più in basso rispetto a dove l’aveva lasciato e deciso dalla proprietà più per contenere la piazza che per reale convinzione nelle qualità di Juric, un tecnico che tra qualche settimana verrà probabilmente sacrificato per la seconda volta nel nome dell’ennesima rivoluzione. Allenatore: Ivan Juric Guida il Genoa dal 10 aprile 2017 Contratto fino al 30 giugno 2019 Percentuale di permanenza: 25%

NICOLA(CROTONE): Il Crotone sta tentando una impresa ai limiti dell’impossibile: salvarsi con una squadra che fino a un paio di mesi fa davano tutti per spacciata. L’impresa resta ancora oggi estremamente complessa: quattro ipunti di distacco dall’Empoli quartultimo a 360 minuti dal termine della Serie A. Tanti, tantissimi soprattutto in una corsa salvezza che sta scivolando via con una media di molto inferiore al punto a partita. Da un mese a questa parte, la compagine calabrese ha però cambiato marcia: lo certificano le tre vittorie e i due pareggi conquistati ne- gli ultimi cinque turni. Lo evidenzia da inizio aprile una squadra che ha compreso come si gioca e ci si comporta in Serie A. Magari tardi, ma l’ha capito. Povero di contenuti tecnici come, probabilmente, nessun’altra squadra del massimo campionato, a questo Crotone va dato atto di avere una organizzazione e una tenacia che sono il frutto del lavoro svolto da Davide Nicola. Scontata infatti la permanenza alla guida dei pitagorici in caso di permanenza in Serie A. Incerta, invece, qualora il Crotone dovesse retrocedere. Una valutazione che la società farà solo a bocce ferme,consapevole che questo Nicola ha dato al gruppo crotonese gioco e identità. Un patrimonio che non andreb- be disperso nemmeno in caso di retrocessione. Allenatore: Davide Nicola Alla guida del Crotone dal 23 giugno 2016 Contratto fino al 30 giugno 2017 Percentuale di permanenza: 60% MARTUSCIELLO (EMPOLI): La decisione maturata la scorsa estate di puntare su un allenatore cresciuto e maturato tra le mura amiche non ha prodotto i risultati sperati in casa Empoli. La colpa per un campionato in cui la salvezza non è stata ancora blindata non è tutta di Giovanni Martusciello, ma non c’è dubbio che l’arrendevolezza mostrata dalla squadra è un problema con cui il tecnico ischitano ha tardivamente fatto i conti. Nella stagione in cui la società ha deciso di concentrare quasi esclusivamente i suoi investimenti sulle infrastrutture, la squadra ha prodotto risultati e un gioco nemmeno lontanamente paragonabile a quello delle ultime due stagioni. A quattro giornate dal termine, l’Empoli ha quattro punti di vantaggio sul Crotone terzultimo. Bocche cucite fino a fine campionato, insomma, poi si tireranno le som- me. Ma al momento le indiscrezioni che trapelano parlano di un cambio di allenatore più probabile rispetto alla permanenza dell’attuale tecnico. Allenatore: Giovanni Martusciello A Empoli dal 26 maggio 2016 Contratto fino al 30 giugno 2019 Percentuale di permanenza: 40% RASTELLI (CAGLIARI) Da quando è arrivato a Cagliari, Massimo Ra- stelli ha ottenuto una Serie A vincendo il campionato cadetto e da guida di una squadra neopromossa una salvezza che durante la stagione non è mai stata in discussione. Eppure in Sardegna l’operato del tecnico di Torre del Greco è costantemente in discussione. All’allenatore campano viene imputata una discontinuità di rendimento che ha portato il Cagliari a qualche sporadica figuraccia anche alla luce di una fase difensiva pessima, che a stagione in corso è stata solo parzialmente corretta con l’arrivo di Nicola Legrottaglie nello staff tecnico. La figura di Rastelli in un Cagliari che ha l’ambizione di crescere stagione dopo stagione non convince più di tanto nemmeno il patron Tommaso Giulini. Il numero uno della società sarda, che pubblicamente ha sempre mostrato sostegno pieno nei confronti del suo tecnico, da ormai qualche settimana ha cominciato a guardarsi intorno e ha avviato i contatti con l’ex commissario tecnico della Nazionale Cesare Prandelli. Reduce da una disastrosa avventura al Valencia, il tecnico di Orzinuovi sa che Cagliari può rappresentare l’occasione ideale per rilanciarsi e, per questo motivo, potrebbe di buon grado accettare una eventuale offerta ufficiale della società sarda. Allenatore: Massimo Rastelli Al Cagliari dal 12 giugno 2015 Contratto fino al 30 giugno 2018 Percentuale di permanenza: 50% MARAN (CHIEVO) Un tredicesimo posto da subentrante, un nono posto nel passato campionato e la possibilità ancora in essere di concludere anche questa Serie A nella parte sinistra della classifica. Alla guida della squadra con l’età media più alta d’Europa, Rolando Maran ha ottenuto risultati ben al di sopra delle aspettative. Già, perché il Chievo Verona in questi anni ha dimostrato di poterci stare benissimo in Serie A: a una pragmaticità che gli è sempre stata riconosciuta anche nelle serie minori, il tecnico trentino ha aggiunto una organizzazione che fa pendant col bel gioco e permette alla sua squadra di proporre bel gioco oltre che ottenere risultati. Quasi tre stagioni a tutta. Un las- so di tempo che per mister Maran rappresenta l’inizio e la fine di un ciclo in una squadra a cui sente di aver dato tutto. Per questo motivo, l’ex allenatore del Varese è adesso pronto a intraprendere una nuova avventura. L’ha già comunicato alla società e l’ha lasciato intendere a più riprese durante le conferenze stampe che si sono susseguite in queste settimane: “Vorrei misurarmi con obiettivi più ambiziosi”, ha detto esplicitamente un mese fa alla Gazzetta dello Sport. Possibili soluzioni? Sassuolo e Genoa in primis, ma anche sullo sfondo la Fiorentina. Una sfida affascinante per un tecnico che ha meritato con i fatti di meritare una sfida così ambiziosa. Allenatore: Rolando Maran Guida il Chievo Verona dal 19 ottobre 2014 Contratto fino al 30 giugno Percentuale di conferma: 20%


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