Gli anticipi/Sarri ritrova Chiriches contro una Sampdoria “forte in attacco e in difesa



NAPOLI. “Cambiare la difesa? Nelle ultime due gare abbiamo preso sei gol, quindi non è un dramma”. Ci scherza su, ma neanche tanto, Maurizio Sarri sull’emergenza difesa che deve affrontare oggi il suo Napoli al rientro in campo dopo la sosta natalizia contro la Samp al San Paolo: Albiol è squalificato, mentre Koulibaly e Ghoulam sono al caldo, in Coppa d’Africa. La buona notizia è il recupero di Vlad Chiriches che è stato convocato e potrebbe anche scendere in campo dall’inizio, al fianco di Tonelli, che da voci di corridoio pare favorito, o Maksimovic. “Da Chiriches - ha detto ieri Sarri - ho avuto sensazioni positive in allenamento, vedremo”.

Hysaj andrà a destra, Strinic a sinistra: “Una doverosa chance, se saprà coglierla bene, altrimenti esploreremo soluzioni alternative”, spiega il tecnico. Un dentro o fuori per il croato, ma rischia anche Maksimovic che per Sarri “non ha ancora cambiato modo di pensare, visto che per 15 anni ha difeso sull’uomo, ma con me si difende sul pallone e bisogna adeguarsi”. Parole secche, nette, di chi non ha tempo da perdere, perché ha in testa un solo obiettivo: “Voglio allenare qui a Napoli a lungo e voglio vincere qui, perché sarebbe il top. È difficilissimo ma spero che la squadra sia sempre più competitiva”, dice Sarri commentando l’addio a breve alla panchina annunciato da Guardiola.

E da oggi il Napoli avrà anche un’arma in più, Leonardo Pavoletti. L’attaccante sta bene ed è stato convocato, anche se siederà in panchina, rimandando l’esordio magari a martedì sera con lo Spezia. “Ci può dare una mano - dice Sarri - ha caratteristiche diverse dai nostri attaccanti, ci crea un’alternativa che ci tornerà utile”. Per ora però si lavora sulle certezze del tridente dei piccoli, con Mertens pronto a riprendere il filo del gol e Insigne e Callejon a fargli da spalle di lusso, in un match che Sarri definisce “difficile, contro una squadra ben organizzata da Giampaolo, che ammiro, e che è molto pericolosa in attacco e forte in difesa”.

Ma il Napoli deve vincere, verificando anche se ha imparato a farlo in partite non giocate alla grande: “Siamo riusciti - analizza il tecnico toscano - a non vincere con prestazioni eccezionali, questo è il nostro limite. Abbiamo gettato via punti con prestazioni notevoli, è un limite di mentalità che stiamo cercando di combattere, il nostro salto di qualità passa per quello”. Un salto di qualità che il Napoli cercherà di fare nel prossimi mese, per arrivare maturo alla supersfida contro il Real Madrid: “Sarà emozionante - dice Sarri - ma sarebbe grave se ci pensassi ora. In vacanza ho visto sette partite della Sampdoria e quattro del- lo Spezia”. L’attesa del San Paolo è per le merengues, ma il Napoli vuole scaldare i cuori già dei 25.000 tifosi che sfideranno il freddo del San Paolo. QUI SAMP - “Affrontiamo una delle squadre migliori del campionato dal punto di vista offensivo, ma noi siamo ambiziosi e questa sfida ci insegnerà moltissimo e ci farà capire a che punto siamo. Il nostro obiettivo è stare in partita fino al 95 simo”. Così il tecnico della Sampdoria Marco Giampaolo spiega con quale spirito la sua squadra affronterà la sfida con il Napoli. L’allenatore blucerchiato è consapevole che servirà più della solita attenzione. Il rischio è altissimo: “Se non scendiamo col piglio giusto ci fanno tre gol in dieci minuti e finisce dopo venti minuti”.

Giampaolo è curioso anche di vedere se le feste hanno lasciato scorie. “Dal punto di vista medico è tutto a posto, a livello atletico lo capiremo domani sera”.

La sfida tra Napoli e Sampdoria è ricca di intrecci, dalla presidenza alla panchina. Da una parte ci sono due produttori cinematografici e dall’altra due tecnici accomunati dall’esperienza a Empoli e da un modo di lavorare che li indica come maestri di calcio. “Non è una sfida Sarri-Giam- paolo. È più una sfida tra produttori cine- matografici. Io e Sarri simili? Sarri è tra i migliori allenatori d’Europa, la sua squadra ha conoscenze importantissime. Ci si diverte a vedere giocare il Napoli, ha mille risorse”. Infine una battuta sul neo acqui- sto l’esterno polacco Bereszynski. “È un soldato affidabile e un grande lavoratore. Ho avuto poco tempo per vederlo, ma è un giocatore. Titolare? Serve tempo per capire come giocare sulla linea”. Spazio dunque a Pereira sulla destra per quella che potrebbe essere la sua ultima gara in blu- cerchiato con il giocatore vicino al ritorno in Portogallo.


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