Goggia, prima medaglia



MONDIALI DI SCI/AZZURRA TERZA NELLO SLALOM GIGANTE, 4a BRIGNONE

ST. MORITZ (Svizzera). Sofia Goggia questa volta ce l’ha fatta ed è toccato proprio a lei spezzare il sortilegio che a questi mondiali di St. Moritz aveva impedito sinora all’Italia di raccogliere medaglie ma solo due quarti posti che ancora bruciano: “Finalmente un medaglia!” ha urtato felice Sofia. La bergamasca - 24 anni ed eroina azzurra di questa stagione con ben nove podi personali in quattro diverse discipline - ha portato la prima medaglia azzurra, un bel bronzo in slalom gigante con il tempo di 2.06.29. Sofia - seconda dopo al prima manche - si è dovuta inchinare solamente davanti alla francese Tessa Worley, che ha bissato l’oro di Schladmng 2013 in 2.05.55, e alla statunitense Mikaela Shiffrin, argento in 1.25.89. Per l’Italia - con una prestazione di squadra davvero eccellente - c’è anche il quarto posto di Federica Brignone in 2.06.47 ed il 6/ o di Manuela Molegg in 2.06.88. Poi c’è an- cora la piemontese Marta Bassino 11/a in 2.07.53. Per il presidente Fisi Flavio Roda c’è stata così la soddisfazione della prima medaglia tanto più che è arrivata mentre al traguardo faceva il tifo in compagnia del presidente del Coni Giovanni Malagò con il vicepresidente Carlo Mornati che sono arrivati evidente- mente a St.Moritz proprio al momento giusto. La gara è stata durissima su una tracciato dal fondo difficile soprattutto nella prima manche in cui serviva delicatezza assoluta di sciata su parti di pista gelate e residuo della discesa ed altre più morbide. Nella seconda manche si è sciato invece sotto un caldo sole e con una neve primaverile. Nella prima manche l’Italia ha subito tirato fuori le unghie con Goggia 2/a, Brignone 4/a, Molegg 9/a e Bassino 10/: nessuna squadra è riuscita a piazzare a tutte le sue quattro atlete tra le migliori. Nella manche nessuna delle ragazze si è tirata indietro, tutte hanno tirato al massimo prendendosi i rischi necessari, in una sorta di dentro-o-fuori in che è poi lo stile di gara di Sofia Goggia. Bravissima è stata così subito la veterana Manuela Moelgg che si è portata al comando ma subito superata e la stessa sorte è toccata a Federica Brignone che ha a dovuto misurarsi con una scatenata Shiffrin. Infine Sofia e la certezza di una medaglia. “Finalmente una medaglia. Le attese su di me erano enormi anche nelle gare veloci. Non è stato facile. Ma sono felice, felicissima di questo risultato”. “È stata un’emozione grandissima, era la disciplina in cui credevo di meno, avevo aspettative più alte per altre gare, ma all’ulti- ma cartuccia che ho sparatoho colpito il bersaglio, anche se non proprio il centro”, le prime parole dell’azzurra dopo la gara. Una dedica? A me stessa - aggiunge con un pizzico d’orgoglio la 24enne bergamasca - al mio staff ed a tutte le persone che mi vogliono veramente bene. Avevo quattro cartucce, prendere il bersaglio all’ultima vale sempre uno ma ha un sapore diverso. Stasera offro da bere a tutti”, ha concluso la Goggia. Diverso l’umore di Federica Brignone, che pure aveva vinto l’ultima gara di coppa: “Ho attaccato dalla prima all’ultima porta nella seconda manche, avrei dovuto farlo anche nella prima manche - dice, confessando la sua amarezza - Sono io che non ho sciato abbastanza bene in mattinata, ero addirittura sorpresa di essere arrivata quar- ta, dove ho pensato solamente a frenare e paura di uscire Nella seconda ho fatto il mio lavoro, ma non è bastato”. Soddisfatta Manuela Moelgg: “Ho azzeccato tutto bene, avevo male dopo la prima manche ma lottare è il mio punto forte e ci ho creduto ugualmente. Sono contenta per la medaglia di Goggia, mi dispiace per il quarto posto di Brignone. Siamo tre nelle prime sei posizioni e anche Bassino ha tutto il tempo per costruire delle belle prestazioni e avrà tanti mondiali davanti a sè da gareggiare”. Oggi - con un pò di buon umore in più in casa azzurra - tocca allo slalom gigante uomini. Per l’Italia in pista Manfred Moelgg, Florian Eisath. Simon Maurberger e Riccardo Tonetti.


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