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Governo alla prova dei fatti



BALLOTTAGGI/DOPO LE ELEZIONI COMUNALI L’ATTIVITÀ LEGISLATIVA ENTRA NEL VIVO

ROMA. Superate le elezioni comunali, la maggioranza giallo-verde sarà dalla prossima settimana alla prova del Parlamento finalmente funzionante e si vedrà se si ripeteranno le tensioni di queste settimane, soprattutto su vaccini ed economia. O se tutto filerà via liscio. In realtà la convivenza tra M5S e Lega, in particolare tra il turbo ministro Matteo Salvini e l’altro vicepremier Luigi Di Maio ha già provocato malumori tra eletti cinquestelle. E al momento gli ottimisti scarseggiano visto che c’è già chi parla di possibili elezioni ad aprile o di cambio di alleanza con il Pd. Si comincia martedì 26 con l’esame del decreto terremoto in Aula al Senato, ma su questo non si prevedono particolari problemi. Solo le opposizioni, in particolar modo FI, hanno presentato degli emen- damenti che potrebbero essere votati comunque entro giovedì. Mercoledì 27 invece il clou sarà la comunicazione prima alla Camera e poi a Palazzo Madama del premier Giuseppe Conte che presenterà la linea italiana per il Con-iglio europeo di giovedì e venerdì prossimi. Ci sarà una risoluzione da votare che potrebbe diventare l’occasione, non solo per dar voce all’ eventuale dissenso interno, ma anche per far sentire la protesta delle opposizioni già in fibrillazione per il fatto che Conte sia andato al prevertice di ieri senza alcun mandato da parte delle Camere. Fronte caldo potrebbe essere anche quello dei temi economici. Il ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio parlerà degli incidenti sul lavoro giovedì nell’Aula del Senato. E si lavora al decreto sugli ammortizzatori sociali in deroga, atteso sempre a Palazzo Madama per il 3 luglio, che ancora non si sa se conterrà o meno elementi dell’annunciato “Decreto dignità”, del quale, a parte gli interventi a tutela dei “rider”, non si è più discusso molto. Una bandiera che comunque Di Maio e il MoVimento non possono ammainare. Ma il dossier sul quale si potrebbero registrare frizioni tra M5S e Lega è quello della direttiva europea Bolkestein sulle liberalizzazioni nei servizi. Un intervento delicato che riguarda vaste categorie di lavoratori, dai balneari agli ambulanti. Il ministro dell’Agricoltura, Gianmarco Centinaio, ha già annunciato la sua contrarietà, mentre FI è da sempre ostile. I cinquestelle, invece, nella scorsa legislatura l’avevano sostenuta, perlomeno come filoso- fia. Forza Italia con Maurizio Gasparri va dritta per la sua strada e avverte che presenterà emendamenti proprio per “salvare” balneari e operatori del commercio ambulante. Mentre sul tema i pentastellati tacciono. Almeno per il momento. In attesa della legge di stabilità che sarà il vero grande tavolo di confronto tra le due ali della maggioranza, un’altra partita importante è quella che si dovrebbe giocare a breve sull’assegnazione delle presidenze delle commissioni di garanzia. A cominciare dalla Vigilanza Rai e dal Copasir. Alla prima ambisce Forza Italia, mentre alla seconda il Pd. Ma in attesa che il quadro si componga, restano al palo anche le Giunte per le elezioni e immunità di Camera e Senato. Impedendo così che il Parlamento diventi realmente operativo.


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