Grazie Bacca e Donnarumma


SERIE A/PRIMA TRIPLETTA PER IL COLOMBIANO. IL PORTIERE PARA UN RIGORE AL 94’


LA 'SECOND LIFE' del Milan targato Cina inizia nel segno della vittoria (3-2) anche se - nella prima partita di campionato contro il Torino di Mihajlovic - i rossoneri rischiano la beffa proprio negli ultimi drammatici secondi. Ci pensa il destino a rimettere ordine: Donnarumma para il rigore del possibile 3-3 calciato da Belotti nei minuti di recupero, quattro oltre il novantesimo in un finale thriller. Lacrime per il giocatore del Toro consolato dai suoi compagni in un pomeriggio assolato di fine estate. Carlos Bacca segna la sua prima tripletta, si conferma uomo partita, trascinatore, goleador di razza. Montella è bravo, rianima una squadra che attraversa una complessa fase di transizione, un gruppo che deve metabolizzare un traumatico passaggio di proprietà e ritrovare se stesso. Galliani è sempre nell'occhio del ciclone, ancora una volta contestato da San Siro che invece applaude il grande ex Mihajlo- vic. Sotto gli occhi del nuovo commissario tecnico della Nazionale Giampiero Ventura (fino a pochi mesi fa sulla panchina granata), Montella schiera una retroguardia tutta azzurra che alterna alti e bassi.

Bene gli esterni Abate e Antonelli, faticano i centrali: Romagnoli rovina la sua prova facendosi anticipare da Belotti sulla rete del momentaneo pareggio; Paletta invece commette un fallo ingenuo nel finale, regala il rigore al Toro e viene espulso. Ad emergere a quel punto è Donnarumma che blinda i tre punti respingendo il tiro dagli undici metrcon un coraggio da 17enne dal cuore di ghiaccio. Il Milan controlla la prima frazione del gioco: il Torino è coperto ma soffre in mezzo al campo. Belotti è troppo isolato davanti e dopo nemmeno mezzora perde la spalla Ljajic per una contusione al ginocchio. Pochi minuti dopo, il Milan passa: Niang lancia Abate che brucia Molinaro e serve a Bacca (38') la più facile delle occasioni. Strano destino quello dell'attaccante colombiano: fino a settimana scorsa era il giocatore da cedere per fare cassa e investire sul mercato, oggi è la risorsa più importante della squadra. Mihajlovic non è soddisfatto, nello spogliatoio striglia i suoi che escono con un piglio diverso: tre minuti e Belotti realizza il pari con un grande colpo di testa. Ma la difesa del Torino ha poche certezze: schiera i nuovi arrivati De Silvestri e Rossettini in una difesa a quattro che lascia tante occasioni agli avversari. Così 138 secondi dopo il guizzo di Belotti è ancora Niang ad aprire il campo: cross per Bacca, buco di Moretti e il colombiano fa secco Padelli in uscita. Il Toro subisce il contraccolpo psicologico e sparisce dal campo: un contropiede di Bonaventura (17') costringe Obi ad un fallo ingenuo in piena area di rigore. Bacca dal dischetto non sbaglia e sigla la prima tripletta della SerieA. La partita sembra in ghiaccio per i rossoneri: Padelli nega a Bacca il quarto gol su una nuova dormita della difesa granata. "Abbiamo preso tre gol da polli", sentenzierà Mihajlovic a caldo. Entra Bertolacci che pochi istanti dopo si fa male e viene avvicendato da Poli. Il Milan stacca la spina ed emerge il famigerato cuore Toro: al 91' slalom di Baselli e diagonale preciso per accorciare le distanze. E al 94' l'azione che fa fermare il cuore ai 32mila di San Siro: Paletta atterra Belotti, per Damato è rigore. Ma Donnarumma è un gigante e il Milan conquista tre punti, alza il morale e trova le prime certezze. Una vittoria che ha convinto anche Berlusconi: il presidente telefona a Montella per fargli i complimenti. "Che piacere averlo sentito - confida il tecnico - lo vedo coinvolto, so quanto ci teneva. Sono molto soddisfatto, non prendere i tre punti sarebbe stata una beffa". Una beffa che non sarebbe piaciuta né a Berlusconi, né ai cinesi che stanno per raccoglierne il testimone.


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