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Greta fustiga i senatori

CLIMA/LA THUNBERG A CAPITOL HILL: “SENTITE GLI SCIENZIATI, NON NOI”



WASHINGTON. “Per favore, risparmiate il vostro apprezzamento, non lo vogliamo. Non invitate noi solo per dirci quanto ispiriamo, senza poi fare nulla perché non porta a nulla. Se volete consigli per cosa dovete fare, invitate gli scienziati, chiedere a loro. Noi non vogliamo essere sentiti, vogliamo che la scienza sia sentita”: Greta Thunberg, la sedicenne attivista contro il cambiamento climatico, fustiga a Washington i senatori della task force sul clima. “Io sono una studentessa, non una scienziata o un senatore”, ha detto dopo che i parlamentari avevano lodato lei e un gruppo di giovani attivisti per la loro leadership e il loro impegno. Il pubblico ha riso, i suoi sostenitori hanno applaudito, mentre il senatore dem Ed Markey, che ha co-sponsorizzato il Green New Deal e che guida la task force del Senato sulla crisi climatica, è rimasto sorpreso dalle sue critiche ma alla fine ha sorriso calorosamente. “Abbiamo bisogno della tua leadership, che ora è arrivata negli Stati Uniti”, ha detto a Greta. “Hai acceso i riflettori su questo problema in un modo senza precedenti. E questo sta creando un nuovo fattore X”, ha aggiunto. Nelle prossime ore, dopo aver incontrato Barack Obama, Greta vedrà anche il leader dem al Senato Chuck Schumer e la giovane deputata Alexandria Ocasio-Cortez, una delle promotrici del Green New Deal. Oggi la giovane attivista parlerà al Congresso, in un intervento più istituzionale: “So che ci state provando ma non abbastanza forte, mi dispiace”, sono le parole che dirà, secondo una anticipazione del suo discorso. Greta Thunberg ha lanciato un invito globale a raggiungerla in strada per la protesta in programma venerdì in tutto il mondo. E New York ha risposto all’appello, confermandosi paladina nella lotta ai cambiamenti climatici. La Grande Mela ha deciso infatti di firmare la giustificazione di assenza per oltre un milione di studenti, che potranno assentarsi da la scuola per partecipare alla manifestazione del 20 settembre.

Per la precisione, la città ha annunciato che 1,1 milione di alunni delle scuole pubbliche potranno saltare le lezioni senza penalizzazioni. Una decisione, quella del più grande distretto scolastico degli Usa, che ha favorito gli organizzatori degli eventi - già 800 sono in programma in tutti i 50 stati - i quali sperano che altri distretti ora seguano l’esempio.

Greta ha lanciato il suo appello parlando alla George Washington University, nella capitale statunitense: “Chiedo a tutti voi di partecipare alle proteste globali sul clima del 20 e 27 settembre. E un’ultima cosa.... ci vediamo in strada!”. E’ un’ovazione ad accogliere l’ultimo intervento della 16enne attivista svedese, che parteciperà ad entrambi i vertici in programma all’Onu alla vigilia dell’Assemblea Generale, il Youth Climate Summit, sabato, e il Climate Summit, lunedì. “Stiamo assistendo ad un risveglio, anche se lento - ha aggiunto la giovane - questo dipende da tante ragioni diverse, ma soprattutto dipende da tantissimi attivisti”. “L’attivismo funziona, quello che vi chiedo è di agire, perché nessuno è troppo piccolo per fare la differenza”, ha sottolineato Greta. Da quando è arrivata il mese scorso a New York dopo aver attraversato l’Atlantico a bordo della barca eco-friendly di Pierre Casiraghi, Greta ha ispirato le proteste studentesche del venerdì in almeno 100 paesi. “Abbiamo bisogno che le scuole lavorino con noi, perché il nostro obiettivo più grande è fermare l’industria dei combustibili fossili”, ha detto Xiye Bastida, 17enne studentessa del Beacon High School di Manhattan, dove alcuni insegnanti stavano organizzandosi per accompagnare i ragazzi alla manifestazione di venerdì prima che la citta’ desse il via libera ufficiale. “La migliore leadership che abbiamo visto sino ad ora - ha spiegato da parte sua la vice segretario generale dell’Onu, Amina Mohammed, parlando con i giornalisti al Palazzo di Vetro - viene dai giovani, e ne siamo entusiasti”.

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