Hackerata anche la Merkel


GERMANIA/DATI PERSONALI DI CENTINAIA DI POLITICI E VIP TEDESCHI MESSI IN RETE

BERLINO. Circolano in rete da dicembre, ma i diretti interessati l'hanno saputo solo giovedì: un migliaio di dati personali di centinaia di politici e personaggi famosi in Germania sono stati hackerati e pubblicati su Twitter da uno sconosciuto che ha usato un account di Amburgo. Perfino la cancelliera Angela Merkel e il presidente Frank Walter Steinmeier sono finiti nel mirino di chi ha rivelato numeri di telefono, fax, carte di credito, indirizzi mail, lettere, chat private, contratti d'affitto e conti in banca. La cancelleria ha fatto però sapere a stretto giro che "a prima vista si ritiene non siano state divulgate informazioni sensibili" della Bundeskanz- lerin come del suo ufficio. Le prime notizie parlavano di un indirizzo di posta elettronica, un numero di fax e della corrispondenza di Angela Merkel. L'accaduto è stato condannato unanimemente dal mondo politico, "un attacco alla democrazia", "un modo per indebolire la fiducia nelle istituzioni". E sono in corso indagini portate avanti innanzitutto dai Servizi. Obiettivo dell'artefice della pubblicazione dei dati - fatto "molto grave" per la ministra della Giustizia Katarina Barley (SPD), e che il governo "prende molto sul serio", stando alla portavoce Martina Fiez - sarebbe proprio, nella lettura di molti, dimostrare la vulnerabilità del sistema. Tutto il gabinetto Merkel è finito sotto tiro, in un attacco durato fino a fine ottobre (e di cui ancora non si sa quando è iniziato). Sono stati colpiti deputati del Bundestag, eurodeputati, esponenti delle assemblee regionali e comunali, di tutti i partiti tedeschi, fatta eccezione dell'ultradestra di AFD. Sono stati coinvolti 410 esponenti dell'Unione (Cdu-Csu), 230 socialdemocratici, 105 Verdi, e decine di esponenti della Linke, un'ottantina, e dell'Fdp. Il leader dei Verdi, Robert Habeck, ha fatto sapere di avere sporto denuncia, dopo aver appurato che fra i dati pubblicati ci sono scambi in chat, privati, avuti con la moglie e con uno dei suoi figli. Al di fuori del mondo politico, coinvolti i giornalisti satirici Jan Boehmermann e Oliver Welke, oltre a reporter televisivi dei canali pubblici Ard e Zdf. Nella lista delle vittime, compare anche il nome dell'attore Till Schweiger. Sul caso collaborano adesso la polizia federale, i servizi interni dell'Ufficio federale per la protezione della Costituzione, la Bsi (ufficio per la sicurezza della Tecnica dell'informazione) mentre ha aperto un inchiesta la procura di Francoforte. Se nel passato proprio la rete del Bundestag era stata più volte hackerata, sta- volta le informazioni sarebbero state prese dagli account privati dei politici colpiti. E dunque resta da chiarire chi potrebbe esservi dietro tutto questo: per ora si sa soltanto che l'account di Amburgo dal nome "Security researching, Künstler, Satire und Ironie", che ieri è stato bloccato, ha quattro anni di vita e 17 mila follower. In passato attacchi hacker particolarmente abili sono risultati provenire dalla Russia, e dunque il portale del tabloid Bild ha affermato anche oggi che dietro potrebbero esserci i russi, o anche gruppi dell'estrema destra tedesca.

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