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Hawaii, la furia di Kilauea


IL VULCANO ESPLODE: FUMO, CENERE E DETRITI RAGGIUNGONO I 9 KM DI ALTEZZA


NEW YORK. Cenere, detriti e una colonna nera che ha raggiunto un altezza di oltre 9 chilometri. Come preannunciato il vulcano Kilauea a Big Island, nell’arcipelago delle Hawaii, è esploso all’alba, ora locale.

Per i residenti l’ennesimo allarme dopo il codice rosso lanciato dalle autorità per la colonna di cenere che si stava innalzando dal cratere e che stava appunto ad indicare il rischio di un’imminente significativa eruzione.

L’esplosione è avvenuta dopo due settimane di intensa attività del vulcano e dopo l’apertura di oltre 12 crepe lungo il versante orientale del cratere che continuaaderuttarelavanell’area circostante.

Al momento sono state distrutte 26 abitazioni e una decina di edifici.

Il cratere si trova all’interno dell’Hawaii Volcanoes National Park che era già stato chiuso lo scorso 11 maggio in via precauzionale. Secondo gli esperti dell’USGeologicalSurvey(Usgs), l’agenzia geologica che studia il territorio americano, l’esplosione non dovrebbe avere conse- guenze mortali, a patto che i residenti stiano lontano dal parco nazionale.

L’attività del vulcano, infatti, potrebbe diventare ancora più esplosiva e dal cratere potrebbero essere lanciate rocce come proiettili della grandezza persino di un frigorifero.

Sempre secondo Usgs, il fenomeno delle rocce balistiche è causato dalla lava che continua a sprofondare in un lago all’interno di un cratere del vulcano creando un afflusso di acqua di falda che potrebbe interagire creando esplosioni di vapore.

L’esplosione è stata anche preceduta da una serie di terremoti,ilpiùfortedimagnitudo 4.6 sulla scala Richtere che hanno danneggiato strade e alcune abitazioni.

Kilauea è uno dei vulcani più attivi al mondo ed è in eruzione continua dal 1983. La colonna di cenererappresentaunpericoloper il traffico aereo perché potrebbe estendersi finoa20 km dal cratere. Le ceneri non sono velenose per la popolazione ma c’è il pericolo di soffocamento da anidride solforosa.

Intanto l’attività vulcanica che sta interessano le Hawaii dal 3 maggio ha già causato danni milionari al turismo.

Secondo l’ufficio del turismo di Big Island le perdite ammontano a oltre cinque milioni di dollari in cancellazioni. Il turismo è uno dei motori trainanti dell’economia dell’arcipelago.


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