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Higuain : con l'inter ci giochiamo un pezzo di scudetto



La capolista/La super sfida di domenica contro un avversario in arrivo da 7 vittorie

TORINO. I numeri della Juventus - 502 punti in cinque campionati e mezzo, 410 gol segnati e 155 partite vinte, traguardi celebrati anche da Uefa.com - fanno impressione. Spaventa ancora di più la facilità con la quale i bianconeri hanno messo al sicuro già nel primo tempo le ultime tre partite, tutte quelle con il modulo 4-2-3-1, la ventata di freschezza ideata da Allegri dopo la brutta sconfitta di Firenze. “Ma non dobbiamo rilassarci - è il monito di Gonzalo Higuain, già 18 reti complessive in questa stagione - con il Sassuolo abbiamo dato una bella dimostra- zione di forza: non potevamo sbagliare un’altra volta in trasferta, però dobbiamo continuare così. Il momento è buono, il mister ha avuto coraggio, ma poi tutto dipende da noi giocatori”. A cercare il pelo nell’uovo, ci sarebbe il gesto di insofferenza di Dybala, che, sostituito a Reggio Emilia, non ha dato la mano ad Allegri. La Joya tra l’altro non ha ancora firmato il nuovo contratto con la Juventus, ma Higuain minimizza: “Sta bene, è tranquillo, anche il tecnico ha detto che tutto è a posto. Sono cose che capitano”. Sui social Dybala aveva postato una foto di gruppo bianconera, l’esultanza dopo un gol con Khedira, Cuadrado, Higuain e Mandzukic. Ieri, nel giorno libero, un’immagine con alcuni familiari a Milano, con il Duomo sullo sfondo. Il prossimo bersaglio della capolista sarà l’Inter, che proverà a far saltare l’inespugnabile ‘Stadium’ sullo slancio di sette vittorie consecutive: “È una squadra fortissima, da rispettare, non solo per il suo passato - dice Higuain -. Ci giochiamo un pezzo di scudetto, loro verranno a Torino per giocarsi la vittoria, ma noi vogliamo continuare la striscia di successi (già 27 consecutivi, ndr) nel nostro stadio”. Si avvicina intanto il ritorno del Pipita a Napoli, anzi il doppio ritorno ravvicinato, in campionato e Coppa Italia: “Sarà speciale - dice il bomber argentino - ma lo sto vivendo in maniera molto tranquilla. Alla Juve sono felice, i gol sono importanti ma lo è altrettanto aiutare sempre la squadra. Sarri? Per me è un po’ come un padre. Lui sa che le cose restano, a Napoli ho passato un periodo bellissimo”. Sale la febbre per la riapertura della stagione di Champions: in poche ore, ieri, sono andati esauriti tutti i biglietti per il ritorno degli ottavi di finale con il Porto, in calendario il 14 marzo. A quell’epoca la Juventus spera di avere già messo tra sé e le avversarie un divario di punti tale da potersi concentrare sull’Europa che insegue da 21 anni. CHIELLINI - “Quella contro l’Inter è una sfida importante, uno scontro diretto. Sarà sicuramente una bella partita, una sfida affascinante che come ogni anno ha un sapore speciale e arriva in un momento in cui siamo le squadre più in forma del cam- pionato. Noi dobbiamo guardare a noi stessi e non ai punti di vantaggio che abbiamo. Sarà importante dare un altro segnale a tutti che vogliamo arrivare fino in fondo anche quest’anno”: lo dice Chiellini, a margine del Gran Galá del calcio Aic. La vittoria sul Sassuolo, secondo Chiellini, è stata “una risposta a noi stessi dopo un pò di trasferte venute malino”. Definisce la Roma “solo sfortunata” per la sconfitta contro la Sampdoria e non drammatizza il gesto di Dybala che non ha dato la mano ad Allegri al momento della sostituzione: “Ieri ho visto un ottimo Paolo. Conta quello che fa in campo. Paolo è una grandissima persona che mette sempre davanti sempre il gruppo”. MAROTTA CONGELA IL MERCATO - Beppe Marotta ha parlato di mercato a margine del Gran Galà del Calcio: “Allegri? Ha un contratto che scade tra un anno e mezzo - Al di là di questo, lui è contento di noi e noi siamo contenti di lui, quindi credo si possa continuare insieme. Anche Benatia credo possa rimanere con noi. Il mercato di gennaio è chiuso. Di terzini abbiamo Alex Sandro, Asamoah e Mattiello, che sono tre elementi ottimi. Con il nuovo modulo siamo anche in esubero. Il ruolino di marcia che stiamo avendo risponde a ciò che volevamo: siamo primi in campionato, agli ottavi di Champions e in Coppa Italia abbiamo passato il turno. In questi anni siamo riusciti a realizzare tanti punti, 105 in più della Roma, c’è un campionato di differenza. Paredes e Luiz Gustavo? Nessun tentativo, a centrocampo ci rite- niamo a posto. Negli ultimi mesi ci sono stati accostati 200 giocatori. Credo che la rosa a disposizione sia molto importante. In più non è facile trovare giocatori da Juventus e per questo ci teniamo stretti i nostri. Se potremo migliorare lo faremo, ma in questo momento abbiamo a disposizione una rosa all’altezza della maglia”


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