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Mercato/Già da oggi l’argentino potrebbe voltare le spalle al Milan e riabbracciare Sarri

di Paolo Cappelleri


MILANO. Piatek in polacco significa venerdì, e non è escluso che proprio oggi prenda corpo la trattativa per il trasferimento dell’attaccante dal Genoa al Mi- lan. Prima, però, deve com- pletarsi il passaggio al Chelsea di Higuain. E l’ultima scena della breve avventura rossonera dell’argentino rischia di essere una risposta stizzita alle 6 del mattino, quando giocatori, staff e dirigenti del Milan sono atterrati a Malpensa carichi di delusione e rabbia per come si è consumata la sconfitta nella Supercoppa italiana in Arabia Saudita. A chi gli domandava se fosse contento di ritrovare a Londra Maurizio Sarri, suo allenatore ai tempi del Napoli, il centravanti ha replicato secco: “Se cercate casino non lo troverete mai con me”. Si potrebbe obiettare che qualche pasticcio lo ha combinato (ad esempio contro la Juventus in cam- pionato il rigore sbagliato e le proteste costate tre turni di squalifica) nei sei mesi in prestito al Milan, destinati a concludersi forse già oggi, quando Higuain è atteso a LondraUn momento che l’argentino insegue da settimane, da quando ha inteso che non sarebbe stato riscattato dal Milan. Ora può cercare di rilanciarsi in Premier: la Juventus, proprietaria del cartellino, ha concesso al Chelsea un prestito di sei mesi. Liberarsi del giocatore scelto in estate come stella del nuovo corso è per il Milan una sorta di retromarcia. Ora l’ad Gazidis con gli uomini mercato Leonardo, Maldini e Moncada, dovrà districandosi fra l’esigenza di rinforzare l’attacco (nono in campionato per gol segnati) per rincorrere la zona Champions, e i limiti del fair play finanziario. Piatek è la priorità, l’alternativa meno impegnativa è il prestito di Batshuayi, di proprietà del Chelsea. Il Genoa valuta il polacco classe ‘95 non meno di 40 milioni di euro, ma potrebbe considerare anche la proposta di un prestito particolarmente oneroso, che per il momento i rossoneri non possono coprire con la cessione di Calhanoglu, definito troppo costoso dal Lipsia.Da oggi entrerà nel vivo la trattativa fra Milan e Genoa e le due società si incontreranno di sicuro lunedì prima dello scontro diretto di Marassi, a cui Pia- tek non parteciperà comunque perché squalificato per un turno, così come i milanisti Romagnoli, Calabria, Kessie, nonché Gattuso. L’allenatore è stato punito (anche con ammenda di 15 mila euro) perché alla fine della partita di Gedda “con fare minaccioso” ha contestato l’arbitro Banti, a cui ha poi rivolto “parole offensive e insinuanti” in attesa della premiazione. Dopo la notte trascorsa in aereo, dormendo poco e male, l’allenatore ha malce-lato il suo nervosismo facendo cadere lo smartphone di uno dei giornalisti che riprendevano l’arrivo della squadra a Malpensa. Anche il medico rossonero Brozzi ha rimediato una squalifica fino al 4 febbraio per il finale a nervi tesi, in cui il Milan ha protestato per vari episodi dell’arbitraggio di Banti, fra cui l’amministrazione dei cartellini, l’utilizzo del Var e le chiamate sui fuorigioco, in particolare quella che ha stoppato un’azione di Cutrone. “A loro - ha attacca- to Romagnoli - lasciavano finire l’azione e ci facevano cag... sotto ogni volta, perché comunque entrava il pallone. A noi alzavano subito la bandierina

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