I Dem pronti allo sgambetto



ELEZIONI/SPRINT FINALE PER IL VOTO DI MIDTERM. E’ ATTESA UN’AFFLUENZA RECORD

WASHINGTON. Tutto è pronto per provare lo sgambetto a Donald Trump. Almeno nelle speranze dei democratici, che a poco più di due settimane dalle elezioni di metà mandato vedono aumentare le chance di riconquistare almeno un ramo del Congresso americano, con i sondaggi che li danno in chiaro vantaggio alla Camera. Ma con qualche piccola speranza anche per il Senato.

L'obiettivo è una prima rivincita sul 2016 in vista della sfida più importante, quella delle presidenziali del 2020. Una strada che per Trump potrebbe diventare in salita. E in effetti lo spettro dell'anatra zoppa, quello di un presidente che non controlla più l'intero Parlamento, comincia ad aggirarsi sulla Casa Bianca, che nel caso di un trionfo dem vedrebbe in pericolo la piena realizzazione della sua agenda. Del resto le midterm si stanno sempre più trasformando in una sorta di referendum sulla presidenza del tyco- on e i democratici, ancora sotto shock per la debacle di Hillary Clinton, puntano su due fattori: un affluenza record alle urne e una carica delle donne mai vista prima tra i candidati. Secondo le ultime previsioni l'afflusso ai seggi elettorali è atteso tra il 45% e il 50%, il più massiccio nel caso delle midterm da 50 anni. Gli ultimi picchi risalgono al 1966 e al 1970, un periodo di grandi cambiamenti come quello attuale, con un'affluenza rispettivamente del 47% e del 49%. E la corsa al voto parla soprattutto don- na, con un tasso di partecipazione femminile che si stima tra i più elevati di sempre. Dati questi che - secondo la maggioranza degli osservatori - dovrebbero favorire i democratici. Una conferma verrebbe dalla media dei sondaggi fatta dal sito specializzato RealClearPolitics, con i dem in vantaggio di 7,6 punti alla Camera dei Rappresentanti. Per strapparla ai repubblicani servono 218 seggi e i numeri attuali dicono che i democratici ne avrebbero già 205 sicuri contro i 198 dei repubblicani, con 32 seggi incerti. Gli occhi sono tutti puntati su quelle che possono diventare le protagoniste assolute della 'vendetta' dem: a New York l'ispanica Alexandra Ocasio Cortez (29 anni), erede di Bernie Sanders; in Michigan Rashida Tlaib (42) che potrebbe diventare la prima donna musulmana in Congresso; in Minnesota Ilhan Mar (35) di origini somale; in Georgia Lucy McBaths (58), afroamericana, madre di un figlio ucciso per motivazioni razziali. Più difficile per i democratici puntare sulla conquista del Senato, che verrà rinnovato per un terzo. La media dei sondaggi indica come sui 51 seggi necessari per avere la maggioranza i repubblicani ne hanno 50 di fatto sicuri. Ma i seggi incerti sono 6 e i dem non smettono di sperare puntando su personaggi come Beto O'Rourke (46 anni), il giovane candidato astro nascente del par- tito che in Texas sfida Ted Cruz. E che in molti indicano, nonostan- te le smentite, come un possibile candidato alla Casa Bianca. Anche il quotidiano The Houston Chronicle gira le spalle a Ted Cruz e si schiera con Beto O'Rourke. ''E' il candidato piu' notevole che il nostro board editoriale ha incontrato in molti anni'' scrive il quotidiano dello stato per tradizione repubblicano. Una ''vittoria di Beto sarebbe positiva per il Texas, non solo per le sue capacita' sia personali che politiche, ma anche per la manifestata inadeguatezza dell'uomo che andrebbe a sostituire''.Anche iMa c'è anche Krysten Sinema (42) che in Arizona potrebbe diventare la prima donna senatrice dal 1988. Buone notizie per i dem anche sul fronte delle sfida dei governatori: per gli ultimi sondaggi ne dovrebbero conquistare 24, sette in più di adesso. E in Georgia Stacey Abrams (44 anni), potrebbe diventare la prima afroamericana a ricoprire la carica più alta dello Stato del sud.


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