I dem scaricano Cuomo

SPUNTA LA TERZA ACCUSATRICE. PER NANCY PELOSI E HILLARY LE ACCUSE CREDIBILI



di Serena Di Ronza

NEW YORK. Un’accusa di molestie è pesante per un politico. Ma tre, di cui due in meno di una settimana, sono una valanga in grado di far saltare la poltrona. Ed è proprio questa la situazione in cui si ritrova Andrew Cuomo (nella foto): una terza donna lo ha accusato di avance inappropriate, complicando ulteriormente la sua posizione e alimentando il coro di voci che ne chiede le dimissioni da governatore di New York. A scaricare Cuomo è anche il suo stesso partito: i democratici hanno ormai preso le distanze dal governatore, capitanati dalle donne. Dalla speaker della Camera Nancy Pelosi all’ex first lady Hillary Clinton passando per la popolarissima Alexandria Ocasio-Cortez ed Elizabeth Warren, tutte le democratiche chiedono un’indagine approfondita su quelle che ritengono accuse “credibili”. E un’indagine ci sarà. Il procuratore di New York, la potente Letitia James, ha ricevuto tutte le carte per far partire l’inchiesta indipendente e far luce sullo scandalo, il cui esito potrebbe avere effetti devastanti per la carriera politica di Cuomo. Star durante la pandemia, il governatore di New York era salito alle cronache come l’anti-Trump per eccellenza, come colui in grado di tenere testa all’ex presidente sulla base di fatti e dati. Ma proprio i dati e i fatti sono stati i primi a tradire Cuomo. Lo scan dalo del numero reale dei morti per Covid nelle case di cura è stato il primo scivolone del governatore. Poi sono arrivate le accuse di molestie. La prima a farsi avanti è stata la sua ex collaboratrice Lindsey Bolan, poi è toccato a Charlotte Bennet. L’ultima in ordine temporale a uscire allo scoperto, e la prima non del suo entourage, è Anna Ruch. Al New York Times ha raccontato il suo incontro con Cuomo durante il ricevimento di un matrimonio nel 2019. Ruch ha messo di essere rimasta inizialmente colpita dal governatore poi, però, le cose sono cambiate quando Cuomo l’ha abbracciata lasciando scivolare la sua mano troppo in basso sulla schiena. Quando Ruch l’ha rimossa il governatore è rimasto colpito per l’atteggiamento aggressivo e le ha messo le mani sul viso chiedendole: “Posso baciarti?”. Una domanda posta a voce talmente alta da essere sentita anche da un amico di Ruch, che ha confermato la ricostruzione. Cuomo non ha risposto alle accuse di Ruch, rinviando al comunicato diffuso nei giorni scorsi per il caso Bennet in cui aveva parlato di “errata interpretazione dei suoi comportamenti” pur ammettendo di essere stato “indelicato”. Un’ammissione parziale che non ha placato le polemiche. Se Cuomo dovesse lasciare il suo posto sarebbe preso dalla sua numero due, Kathy Hochul, che diventerebbe la prima donna governatrice di New York.

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