I genitori ispezionano le scuole


SISMA/OGGI IL RITORNO NELLE AULE, NON PRIMA DI AVER CONTROLLATO GLI EDIFICI


TERAMO. Psicosi per le continue scosse e ricordo del terrore provato lo scorso 30 ottobre: questo lo stato d'animo con cui a Teramo si affronta il ritorno a scuola dei propri figli, oggi 14 novembre, dopo due settimane di stop delle lezioni, causa sisma. Stato d'animo che ha ispirato l' iniziativa 'scuole aperte' per consentire ai genitori, oltre 250, ieri mattina, proprio alla vigilia del rientro in classe, di entrare negli edifici per una sorta di 'sopralluogo'. Ad organizzarla Renzo Di Sabatino, il presidente della Provincia di Teramo, tra le province in Abruzzo che il 30 ottobre scorso ha subito più danni e dove, proprio per le scuole, l'attenzione è massima. Tra gli Istituti superiori aperti dalla Provincia per far sì che genitori e studenti si rendessero conto di persona dello stato degli edifici scolastici e dei lavori fatti, su quelli indicati con prescrizioni dalla Protezione civile, il Classico è stato quello che ha fatto registrare il più alto numero di partecipazioni. Il confronto con il presidente della Provincia e i tecnici dell'Ente, ha portato un po' più di chiarezza, anche se la paura, tra le famiglie, resta. Annunciato dal neo Comitato 'Genitori uniti per la trasparenza e la sicurezza nelle scuole - Melchiorre Delfico' un sit-in nei pressi della scuola e l' intenzione di non riportare i figli in classe. Sotto il Municipio invece i genitori degli alunni delle scuole comunali. Di Sabatino ha rassicurato non solo sull'agibilità ma anche sulla sicurezza dei luoghi: "Siamo stati il primo Ente ad investire sulla manutenzione scolastica convertendo il prezzo di acquisto della caserma dei vigili del fuoco di nostra proprietà (2,5 milioni, ndr) in interventi nelle scuole, ovvero 200mila euro per 10 anni. Questo dimostra che abbiamo a cuore la sicurezza dei nostri figli". Intanto, al rientro in classe, gli studenti effettueranno una prova generale di evacuazione. La riapertura è prevista per tutti gli Istituti superiori, tranne l'Agrario dove si rientra mercoledì. In particolare, al Classico, i genitori hanno puntato l' attenzione sul terzo piano dello storico edificio di piazza Dante, dichiarato inagibile ma che "non influisce sulla stabilità degli altri piani", ha precisato Di Sabatino, così come la discussione si è incentrata anche sulle difficoltà del percorso di evacuazione: la dirigente scolastica Loredana Di Giampaolo ha assicurato l'apertura di una ulteriore uscita di sicurezza verso l'esterno dell'edificio. Quindi l'invito a rientrare a scuola: "Se non ci fidiamo dei protocolli tecnici sarà difficile venirne a capo", ha detto Di Sabatino che, guardando al futuro, ha aggiunto: "Riunitevi, riunite il Consiglio di Istituto, confrontiamoci: se si dovesse decidere che non vale la pena investire su questa struttura e che bisogna cominciare a pensare ad una nuova scuola allora va aperta una fase di dialogo con tutta la città". "Non siamo una controparte siamo parte lesa", ha precisato Di Sabatino. Nel nuovo dl del Governo, ha riferito nei giorni scorsi il presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, sono sei i nuovi comuni abruzzesi inseriti nel cratere, tutti del Teramano, tra cui il capoluogo Teramo, che vanno ad aggiungersi agli 8 comuni abruzzesi nel cratere per il sisma del 24 agosto scorso.


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