I nuovi martiri del 2019

RAPPORTO SHOCK DEL VATICANO: TRECENTO MILIONI DI CRISTIANI PERSEGUITATI

di Manuela Tulli


ROMA. Sono 300 milioni i cristiani che vivono in terre di persecuzione, dove la fede non è un diritto da rispettare. Venti i Paesi nel mondo nei quali anche portare un crocifisso al collo può essere discriminante. Un cristiano su sette rischia ogni giorno una qualche forma di emarginazione se non addirittura di trovarsi in pericolo. E nonostante una battuta d’arresto del fondamentalismo in Medio Oriente, il rischio di attentati in odio alla fede resta perche “le ideologie e il terrorismo sono migrati in altre terre”. E’ quanto sottolinea la fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre nel nuovo rapporto sulla persecuzione dei cristiani, presentato ieri in un luogo simbolo di Roma, la basilica di San Bartolomeo all’Isola che custodisce le reliquie dei martiri dei nostri tempi. E da oggi su quegli altari, che conservano la memoria di grandi figure della Chiesa, da Oscar Romero a Massimiliano Kolbe, troverà posto anche un biberon. A donare alla basilica alcuni oggetti appartenuti anche a bambini morti nell’eccidio dei cristiani a Pasqua, in Sri Lanka, il 21 aprile di quest’anno, è stato don Jude Raj Fernando, Rettore del santuario di Sant’Antonio di Colombo, una delle chiese colpite dagli attentati di Pasqua. I morti sono stati 258; tra loro 45 bambini. La basilica di San Bartolomeo inoltre ieri sera si è illuminata di rosso in ricordo del sangue dei martiri. “I cristiani sono il gruppo religioso maggiormente perseguitato”: è quanto sottolinea Acs esaminando gli sviluppi nei 20 Paesi che registrano violazioni dei diritti umani subite dai cristiani. La situazione, dal 2017 ad oggi, sembra tutt’altro che migliorata e la lista dei Paesi in cui i cristiani soffrono si arricchisce di nazioni quali Camerun, Burkina Faso e Sri Lanka. Gli ultimi due rappresentano per il direttore di Acs, Alessandro Monteduro, gli esempi più drammatici di questo mutato scenario. “Il focus Acs dimostra che la sola risposta militare non è sufficiente - afferma Monteduro -. Dal 2017 infatti, dalla sconfitta di Isis nel nord dell’Iraq e in gran parte della Siria, abbiamo assistito alla migrazione del terrorismo in altre aree del mondo, innanzitutto in Africa e in Asia meridionale e orientale. I 20 Paesi che Aiuto alla Chiesa che Soffre evidenzia come territori nei quali le minoranze cristiane soffrono la persecuzione ospitano 4 miliardi di persone. Dunque la difesa della libertà religiosa dovrebbe essere come non mai prioritaria nell’agenda delle grandi potenze nazionali e delle Istituzioni sovranazionali. Così ancora oggi non è”. Il presidente di Acs Alfredo Mantovano stigmatizza i grandi accordi internazionali ‘human rights free’ facendo presente, per esempio, che in una regione della Cina si può conquistare un premio equivalente a due mesi di stipendio medio se si danno informazioni su appartenenti alla Chiesa non ufficiale. “La ‘via della seta’ - commenta Mantovano - sarà pure percorsa con più facilità dalle merci e dal denaro, ma mentre Paesi come l’Italia sottoscrivono i relativi accordi, nel sub- continente cinese vi è una ulteriore stretta per le manifestazioni della fede in pubblico, talora anche in privato, che non siano controllate dalle strutture del Partito”.

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