I talebani entrano a Kunduz


AFGHANISTAN/OFFENSIVA DEI RIBELLI CHE CON UN BLITZ CONQUISTANO IL CAPOLUOGO


KABUL. Con un blitz che ha messo in scacco le forze di sicurezza locali, almeno 200 talebani sono riusciti a penetrare all'interno di Kunduz City, capoluogo dell'omonima provincia dell'Afghanistan settentrionale, occupando vari edifici strategici nel quadro di "una aspra battaglia" non ancora conclusa. L'operazione, accuratamente preparata, è stata realizzata dagli insorti alla vigilia della Conferenza dei Paesi donatori per l'Afghanistan che si svolge oggi a Bruxelles. Quando cioè i riflettori della diplomazia e dei media di tutto il mondo saranno puntati sul futuro di un Paese che da 15 anni è alle prese con un conflitto interno che non vede soluzione. All'appuntamento, co-presieduto dal presidente afghano Ashraf Ghani e dal presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk,partecipano autorità di 70 Paesi e 30 organizzazioni internazionali. Fra gli obiettivi della Conferenza c'è quello di definire lo sforzo finanziario che la co- munità internazionale esprimerà a sostegno dell'Afghanistan per i prossimi quattro anni. Già un anno fa i militanti dell'Emirato islamico dell'Afghanistan, nel più importante loro successo militare dal 2001, erano riusciti a catturare Kunduz City per tre giorni, prima di essere costretti alla ritirata per l'intervento anche di uomini e aerei della missione 'Resolute Support' della Nato. Le autorità locali e quelle governative a Kabul hanno segnalato oggi "ripetuti duri scontri" nel centro di Kunduz fra i talebani, a quanto pare nascosti anche in abitazioni civili, e le forze di sicurezza afghane. Queste ultime starebbero recuperando le posizioni perdute senza utilizzare però armi pesanti per non mettere in pericolo la cittadinanza. Dawlat Waziri, portavoce del ministero della Difesa, ha sostenuto che "commando, forze speciali, polizia e uomini dei servizi di intelligence (Nds) hanno spinto fuori dalla città il nemico, che può operare ora solo in periferia". Più prudente Siddiq Siddiqi, portavoce del ministero dell'Interno, ha assicurato che "presto un'altra operazione militare su vasta scala partirà per ripulire Kunduz City e la sua periferia". Mentre quindi per respingere i talebani si combatte, e non si sa per quanto tempo ancora, gli analisti si chiedono come sia stato possibile che essi siano penetrati agevolmente in città per la seconda volta dopo un anno dal primo successo, incontrando poca resistenza. Atiqullah Amarkhail, ascoltato commentatore afghano di questioni militari, ha spiegato che "generalmente al termine di una guerra si fanno analisi e si adottano prov- vedimenti affinché eventuali errori commessi non si ripetano. Ma questo non avviene mai nel nostro Paese". Malcelando il suo entusiasmo, il portavoce dell'Emirato islamico, Zabihullah Mujahid, ha moltiplicato i 'tweet' ed inviato anche foto e video del blitz a Kunduz City. Trovando anche il tempo di informare su altre operazioni che nelle stesse ore i 'mujaheddin' hanno realizzato in altre province. Infatti, secondo quanto ha riferito Tolo Tv, gruppi di militanti talebani hanno sferrato attacchi in diverse aree della provincia di Baghlan, bloccando anche la strada che unisce la stessa Baghlan a Kunduz. Invece nella provincia meridionale di Helmand, gli insorti hanno attaccato diversi check-point governativi vicino al capoluogo Lashkargah, uccidendo almeno 12 agenti. E hanno catturato dopo scontri con le forze di sicurezza il distretto di Khanashin, che si unisce a altri già nelle loro mani.


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