Icardi, principe del gol


MILANO. Inarrestabile Mauro Icardi. Anche mercoledì a Empoli in soli diciassette minuti ha chiuso la partita. Una doppietta fulminante per l’attaccante interista che ha messo in cassaforte il risultato già nel primo tempo.


Icardi, per il momento, comanda la classifica capocannonieri della Serie A ma i suoi sei gol e un assist realizzati in sole cinque partite di campionato lo portano anche sul tetto d’Europa. Nessuno sta incidendo come lui nelle massime serie del vecchio continente. Tutti in coda, sia Messi e Suarez (4 gol), che Diego Costa e Lewandowsky (5 reti) e Cavani a cui manca un assist per eguagliare l’argentino.

Il numero 9 nerazzurro ha messo lo zampino in tutti i gol segnati finora dal- l’Inter. È il suo miglior avvio di stagione in carriera, unico giocatore ad aver se- gnato in quattro partite diverse in que- sto campionato. Gli acquisti di Candre- va, Joao Mario e Banega, facilitano il la- voro in campo del capitano nerazzurro. Il 4-2-3-1 scelto da De Boer garantisce al- l’argentino, cross dalle fasce e palloni filtranti. È il finalizzatore, l’uomo d’aria di rigore che con freddezza realizza i passaggi dei compagni di reparto.

Il club, in un’estate agitata tra le richieste di rinnovo della moglie e agente Wanda Nara e il corteggiamento di Ju- ventus, Napoli e Arsenal, lo ha definito a ragione incedibile. Il Suning ha resistito ai 60 milioni offerti da De Laurentiis e ora ne raccoglie i frutti. A metà agosto la società ha accontentato le richieste di Wanda Nara e si è seduta ad un tavolo per trattare il prolungamento di contratto, blindando l’argentino fino al 2021, con circa 5.5 milioni di euro di ingaggio, bonus compresi, e una clausola da 100 milioni valida per i club esteri. Un accordo per cui si aspetta solo l’annuncio.

Icardi è un tesoro da tutelare. Allo stato attuale non è solo l’attaccante più prolifico d’Europa ma anche, a soli 23 anni, il giocatore con maggior margine di crescita. Si è fatto carico della fascia da capitano, ereditandola da un colosso della sto- ria dell’Inter come Zanetti, ha impiegato qualche stagione per comprenderne il peso ma ora sta dimostrando per atteggiamento - sia in campo che fuori - di esserne all’altezza. Icardi parla con umil- tà e attribuisce i meriti del suo importante avvio di stagione, ai compagni nerazzur- ri. “Il mio lavoro - ha detto mercoleì al termine della sfida contro l’Empoli - è fare gol e aiutare la squadra a vincere. Mi piace Che sia animale d’area alla Pippo In- zaghi o punta di movimento alla Ibrahimovic, il fulcro di ogni schema d’attacco è sempre lui, il numero 9. Quello vero, non il suo sosia, ribattezzato per questo “falso nueve”, che par- te largo sulle fasce, con il compito principale di aprirgli spazi e portarsi via qualche difensore.

Il caro, vecchio “centravanti” resiste alle mode. Lo testimonia la classifica marcatori che, dopo le prime 5 giornate del campionato di serie A, vede un prepotente ritorno del bomber “old style”, quello che rimette al loro po- sto ali, mezze ali e numeri 10 più o meno talentuosi. Il vero terminale del gol, insomma.

Se gli anni scorsi nelle prime posizioni figuravano i nomi di Quagliarella, Jovetic, Hamsik, quest’anno svetta Mauro Icardi, a quota 6 reti. Per mettere l’argentino a disposizione di mister Sarri e addolcire l’amarezza dei tifosi dopo l’addio di Higuain, il Napoli in estate era disposto a sborsare 60 milioni di euro. Maurito in questo momento è il giocatore più in forma del massimo campionato. Raggiunta la piena maturità, ha preso per mano l’Inter e, dopo il contributo decisivo nel successo con- tro la Juventus, con un doppietta ha steso anche l’Empoli. Alle sue spalle, la compagnia dei centravanti è ben rappresentata. Dal milanista Carlos Bacca, a quota 5, allo stesso Gon-

zalo Higuain. E ancora Edin Dzeko, Arkadiusz Milik Andrea Belotti, Marco Borriello a 4. IL NOVE DEL BOLOGNA - Nel campiona- to in cui tornano a dominare i cannonieri, ce ne è uno, trequartista ma con il nove ben stampato sulla maglia, che sta facendo stropiccia- re gli occhi, a suon di prodezze, ai suoi tifosi, quelli del Bologna, e a mezza Italia.

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dopo cinque giornate - una più bella dell’altra - sta marchiando a fuoco l’avvio di stagione rossoblù. L’ultima perla - un tiro al volo su assist di Krejci, di esterno destro e di rara bel- lezza che ha squassato la porta difesa dal sam- pdoriano Viviano. Un’esecuzione perfetta, difficile, che segue la sassata del temporaneo 1- 1 con il Napoli a incenerire Reina e la punizione dell’1-0 nella vittoria casalinga con il Cagliari. Pennellate d’autore per un ragazzo, ca- pace di svariare con classe su tutto il fronte d’attacco, battezzato come un talento sui prati di Milanello e che sotto le Due Torri sembra avere trovato la dimensione perfetta.

Pavese di Broni, Verdi - di solito impiegato come esterno d’attacco - arriva al Milan a 11 anni e, con i rossoneri, compie tutta la trafila nelle giovanili. Poi il Torino, sotto le cure di Ventura, la Juve Stabia e, nel 2013 l’Empoli: squadra che contribuisce a portare in Serie A e nella quale segna il suo primo gol in carriera (5 alla fine) sotto la guida di Sarri e a fianco di Tavano e Maccarone.

In Toscana fino al 2015, nell’ultima stagione ha giocato in prestito, per qualche mese, all’Eibar nella Liga, e il girone di ritorno a Carpi con 3 reti in 8 presenze. Ora il Bologna, i lampi accecanti di queste prime giornate e domeni- ca, a San Siro, la sfida al capocannoniere “Maurito” Icardi.

ce tantissimo giocare come unica punta, ho dietro giocatori di qualità, non solo chi ha giocato oggi. Per me è un aiuto importante perché mi trovo in porta spesso”.

Al di là dell’eccessiva esposizione sui social network e della turbolenta vita amorosa, Icardi non fa mai parlare di sé. Niente eccessi, nessuna bravata, è un padre di famiglia di (quasi) cinque figli con un obiettivo: alzare un trofeo da capitano dell’Inter. E la sensazione è che quest’an- no farà di tutto per entrare nella storia del club nerazzurro.

PARLA WANDA - I gol di Mauro Icardi stanno trascinando l’Inter in questo avvio di stagione. E l’argentino sta ripagando la società che gli ha rinnovato il contratto dopo un’estate turbolenta con il pressing della moglie e agente Wanda Nara. Ormai manca solo l’ufficialità al prolungamento, ma Wanda in un’intervista a calciomercato.com non parla di vittoria personale: “È solo il mio lavoro e l’ho svolto con l’obiettivo di far rimanere Mauro in nerazzurro. Adesso abbiamo la sicurezza di restare anche un anno in più. L’annuncio riguarda la società, io ho finito il mio lavoro ad agosto. Siamo contenti”.

Icardi ha subito trovato il feeling con De Boer, con il quale “si confronta spes- so. Sa adattarsi in fretta - spiega la moglie - ad ogni cambiamento. Mauro è un professionista. Cura la sua alimentazione, ancora di più adesso con de Boer che chiede a tutti di mangiare in Pinetina. Sente molto il ruolo di capitano e vuole dimostrarlo ogni settimana. Non dorme mai dopo le partite. Se non vince è nervoso e continua a girarsi nel letto, se vincono e segna rivede mille volte il gol e tutta la partita per studiare come sono andate le cose”. Il 10 ottobre Icardi presenterà il suo libro e intanto tratta il rinnovo di contratto con uno sponsor ma Wanda non vuole fare paragoni con i campioni del passato: “Ha 23 anni è giovanissimo e molto forte. Sono convinta che raggiun- gerà tanti traguardi importanti nel corso della sua carriera. Anche per la Nazionale è questione di tempo”.


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