Il Bitcoin al centro degli affari loschi



UIF/LA VALUTA VIRTUALE USATA DAL CRIMINE ORGANIZZATO CON IL CONTANTE E L’OFF SHORE

ROMA. Contanti, uso di schermi societari, prestanome e paradisi fiscali. Ma la criminalità in Italia per riciclare l'immensa massa di denaro dell'economia som- mersa, 190 miliardi secondo dati Ista, sta usando anche le valute virtuali come i bitcoin, usati peraltro anche per grandi truffe ai danni di chi li acquista. La Uif, l'unità di informazione finanziaria basata a Banca d'Italia (ma da essa autonoma) nel suo rapporto sul 2017 segnala questa nuova frontiera del crimine e ricorda come quello organizzato, la corruzione e l'evasione fiscale sono "un intreccio spesso non facilmente intellegibile". L'ampiezza di un'economia sommersa pari all'11,6% del Pil e la diffusione del contante infatti continua ad agevolare "il reinserimento dei proventi illeciti nell'economia" legale. Il riciclaggio colpisce il private banking, i servizi di trasferimento di fondi, di cambio valute, i servizi professionisti legali e contabili, le attività immobiliari e il gioco. Ma il rapporto sottolinea come occorra "mantenere alta la guardia" contro un'altra minaccia oltre a corruzione ed evasione: il finanziamento al terrori- smo. Il nostro paese infatti corre il rischio dal ritorno dei combattenti jhiadisti per individuare i quali la Uif ha svi- luppato un sistema che traccia i loro movimenti finanziari magari 'dormientì per anni. E così se lo scorso anno le segnalazioni di operazioni sospette da parte dei vari soggetti come banche, notai, commercialisti, sono state a 93mila, in calo ma al netto della voluntary (chiusa a ottobre) in crescita del 9,7%, quelle per sospetto finanziamento al terrorismo sono balzate del 60% a 981. Merito soprattutto dei controlli sui money transfer. Settori a rischio sono le organizzazioni non profit delle comuni-à di immigrati e il commercio di opere d'arte.

Il direttore della Uif Clemente poi registra un'attenzione del mondo finanziario ma segnala carenze da parte della collaborazione della P.a. Infine una constatazione: la corruzione, anche della politica, si fa più complessa e sofisticata e "i rapporti fra corruttori e corrotti tendono ad allontanarsi dal modello 'provvedimento contro denaro’ per diventare più organici e dunque più difficili da individuare e sanzionare".


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