Il Bologna spegne il Verona

SORIANO E ORSOLINI RIDIMENSIONANO LA SQUADRA RIVELAZIONE DEL CAMPIONATO



SOTTO GLI OCCHI del ct Mancini, presente al Dall’Ara, il Bologna si ritrova sull’asse di due potenziali azzurri in vista degli Europei, come Soriano e Orsolini. Il primo conquista il rigore ed è l’uomo ovunque dei rossoblù, il secondo veste i panni del rigorista - dopo gli errori di Barrow in Coppa e in campionato con lo Spezia - e non perdona al minuto 19, dopo essersi fatto ipnotizzare da Silvestri, sulla cui respinta Soriano è il più lesto e superato Dimarco viene steso dal portiere dell’Hellas. E’ la giocata che spiana la strada al Bologna per il ritorno al successo: che mancava da 8 turni, ovvero dall’1-0 con il Crotone dello scorso 29 novembre. La squadra di Mihajlovic raccoglie tre punti meritati, che le consentono di tagliare quota 20 punti a un turno dalla fine del girone di andata. Il Verona, che si conferma rivelazione della prima parte di stagione, cade dopo tre risultati utili consecutivi, con una sconfitta figlia pure dell’emergenza in mediana. Juric deve rinunciare anche a Tameze, oltre a Viera, Veloso e Benassi ed è costretto schierare l’esterno destro Lazovic centrale di centro- campo, con Ilic, mentre Mihajlovic dopo un mese e mezzo di emergenza ritrova uomini, alternative e forza. Il primo tiro dei padroni di casa arriva con Barrow dopo 27' e al quarto d’ora un vivace Vignato pesca sul secondo palo Orsolini, il cui tentativo di acrobazia non trova la porta. Al 17' l’episodio che sblocca la gara: Schouten lancia Orsolini, la conclusione è parata, ma Silvestri stende Soriano sulla ribattuta e Orsolini dal dischetto è freddo (terzo gol stagionale). Due minuti dopo è Barrow a sprecare l’occasione del raddoppio, cercando un dribbling di troppo e alla mezzora un tiro a giro di Orsolini è murato dalla difesa gialloblù. Del Verona, nel primo tempo, c’è poca traccia: tre angoli conquistati, non un tiro in porta. Il Bologna riparte come aveva finito: all’attacco. Ma non trova il colpo del ko e il Verona entra in partita: al 9', occasionissima per Lazovic, che dal limite non trova la porta, e al 18' Kalinic viene bloccato da Skorupski. Scampati i pericoli il Bologna si riaffaccia dalle parti di Silvestri, che neutralizza il destro di Barrow prima e il sinistro a giro di Orsolini poi. Inizia la girandola dei cambi e con gli ingressi di Palacio, Svanberg e Skov Olsen il Bologna riprende il controllo del match, sfiorando nuovamente il raddoppio proprio con un colpo di testa di Svanberg. Il Bologna ritrova la vittoria non rancora la concretezza sotto porta. Per questa volta basta così. SPOGLIATOI - Per Sinisa Mihajlovic “i tre punti - ha spiegato - mancavano a me e mancavano a tutti. Oggi sono arrivati perché siamo stati superiori al Verona in termini di aggressività e intensità, che sono le loro armi migliori”. Il tecnico del Verona Juric incassa la sconfitta: “abbiamo avuto un paio di occasioni clamorose con Lazovic e Kalinic - ha detto - e avremmo potuto pareggiare, ma nel complesso il risultato è giusto, i nostri avversari hanno fatto qualcosina in più di noi”. Qualcosa in più di un Verona molto rimaneggiato: “Tameze ha avuto un piccolo fastidio e vista l’emergenza a centrocampo ho preferito lasciarlo fuori:.

AmericaOggi.us Tutti i diritti riservati

Crea un account
e ottieni contenuti esclusivi e molto altro