Il brio non basta al Sassuolo


SERIE A/LA LAZIO VINCE LA SFIDA TRA LE DUE PIÙ BELLE REALTÀ DEL CALCIO ITALIANO


TUTTO NEL SECONDO tempo, fra Lazio e Sassuolo, che si danno battaglia in un pomeriggio di primavera inoltrata, confermando di essere due belle realtà del calcio italiano. Vincono i biancocelesti di Simone Inzaghi, ma gli ospiti non hanno demeritato, offrendo una prestazione assolutamente in linea con la loro fama di squadra ben organizzata, competitiva e a tratti perfino spettacolare, almeno sul piano tattico. La formazione di Di Francesco è come una macchina quasi perfetta, con sincronismi ben oliati e animata da uno straordinario dinamismo. Che, però, non è bastato. Ha vinto infatti la Lazio, per la sua essenzialità, grazie anche ai colpi di alcuni assi (Keita e Anderson su tutti), ma quanto brio questo Sassuolo. Di Francesco, per uscire indenne dalla trasferta in casa della Lazio e (da ex romanista) provare a vincere il personalissimo derby, sceglie un 5-3-2 ben congegnato, con Dell'Orco posizionato a uomo su Basta. Simone Inzaghi risponde con il tridente delle meraviglie, che promette sfracelli, ma incontra una serie di difficoltà nel testa a testa con la retroguardia degli emiliani. Dopo il brivido regalato da Politano, qualche secondo dopo il pronti e via (ottima la risposta di Marchetti), comincia il bombardamento laziale alla porta di Consigli, sempre preciso e attento. Apre i giochi Basta (15'), con una conclusione velenosissima, che s'infrange sul muro del Sassuolo, poi il pallone assume una strana traiettoria e sfiora il palo. All'8' la Lazio aveva reclamato un rigore per un tocco con lamano (giudicato involontario) di Peluso. Al 20' bello scambio Keita-Immobile- Keita, con conclusione di quest'ultimo di pochissimo a lato. Il Sassuolo tira fuori la testa al 26' - Sensi inquadra la porta, ma trova Marchetti - e al 28', quando un cross dalla sinistra di Pellegrini viene girato da Defrel con le spalle alle porta: l'attaccante cerca l'angolo più lontano e per poco non lo trova. Al 29' Anderson s'infrange sul muro del Sassuolo e al 41' Radu - dalla lunghissima distanza - impegna Consigli in una deviazione da applausi. Nella ripresa la Lazio sblocca dopo soli 5': Anderson salta un uomo e conclude, Consigli respinge, raccoglie Keita che serve al centro Lulic, bravo a insaccare da pochi metri, sebbene in posizione irregolare. Il 2-0 di Immobile lascia pochi scampoli di speranza al Sassuolo che non molla e, dopo soli 2' dal raddoppio laziale, fa centro con Defrel, che batte Marchetti in uscita. Dopo il 2-1 saltano gli schemi e le squadre si affrontano a viso aperto: la Lazio cerca il colpo del ko e il Sassuolo prova a trovare il pareggio. Non ci riesce per un soffio in pieno recupero, allorchè il nuovo entrato Ragusa - penetrando in area dalla sinistra - manca di pochissimo la porta, facendo tirare un grosso sospiro di sollievo a Marchetti. Il lieto fine è per la Lazio.


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