Il caos Donnarumma



Il caso/Milan contro l’agente del portiere, il quale dichiara fedeltà ai colori rossoneri

MILANO. “Mirabelli ha un problema personale contro di me e usa Donnarumma per attaccarmi. Gli fanno comodo queste polemiche perché tolgono l’attenzione dal vero problema del Milan: il suo progetto tecnico”. Mino Raiola replica con una lunga nota alle dichiarazioni di fuoco del ds rossonero, che ieri ha indicato nel procuratore “il male”, sostanzialmente la causa del caos nato ancora una volta attorno al portiere dopo la pubblicazione, pochi giorni fa, delle comunicazioni con cui un paio di mesi fa, attraverso il suo entourage, il ragazzo ha messo in discussione, per presunte pressioni psicologiche, il rinnovo di contratto fino al 2021 da 5-6 milioni di euro. “Non ho mai detto né scritto di aver subito violenza morale quando ho firmato il contratto”, è intervenuto su Instagram Donnarumma, ventiquattro ore dopo i fischi e gli insulti ricevuti a San Siro dai tifosi: “È stata una brutta serata e non me l’aspettavo! Nonostante tutto guardo avanti e testa alla prossima partita.. forza Milan!”. Fra i consigli della famiglia e quelli del- l’agente (spesso non in linea, come sulla clausola rescissoria mai depositata), è opinione diffusa che il diciottenne in questi mesi non abbia mostrato nella gestione contrattuale la stessa personalità sfoggiata in campo. Forse mercoledì per la prima volta Don- narumma ha realizzato la portata dello scompiglio generato dagli ultimi sviluppi: prima e dopo la partita di coppa Italia più volte dovuto trattenere le lacrime, turbato dalla reazione dei tifosi, in particolare la Curva Sud, che in gran parte esortano il portiere a cambiare procuratore, anche con l’hashtag #gigiomollalo sui social. L’indomani, a Milanello per l’allenamento, Donnarumma è apparso meno turbato, rinfrancato dalla difesa di Gattuso e dalle parole di incoraggiamento di Bonucci. Poi nel pomeriggio è tornato allo stadio per partecipare assieme a compagni di squadra e dirigenti alla festa di Natale del settore giovanile. Sorrisi, selfie, un abbraccio con l’ad Marco Fassone (che ha annunciato il rinnovo al 2022 di Calabria), qualche battuta. Scene di apparente normalità, anche se il caso agita il mondo Milan, almeno quanto l’attesa delle motivazioni con cui la Uefa in questi giorni dovrebbe bocciare la richiesta del Voluntary Agreement. La giornata si è chiusa con il messaggio del giocatore e la nota a Gazzetta.it in cui l’agente fra l’altro ha ricordato che Donnarumma aveva “offerte economiche e professionali che nessuno avrebbe mai rifiutato. Ma Gigio e la sua famiglia hanno fatto una scelta col cuore. E l’ho rispettata. Oggi mi interessa solo che Gigio venga lasciato tranquillo, solo così potrà fare il suo meglio. Dovrebbe essere anche la priorità del ds del Milan”. Raiola, ha precisato di “non aver mi imposto” al Milan l’acquisto di Antonio Donnarumma (terzo portiere da un milione di stipendio e zero presenze), ha notato che la società non ha preso posizione contro il duro striscione della Curva ed ha confermato di aver “stabilito da tempo una linea aperta di colloquio cortese e professionale” con Fassone, “che ho in- contrato anche di recente. Se ci fossero dei problemi e se fosse necessario mi troverò con il dott. Fassone e cercheremo delle soluzioni”. La cessione, a giugno o già a gennaio, non è esclusa. In quel caso Milan non disposto a fare sconti e dovrà trovare, assieme a Raiola, la soluzione più vantaggiosa per tutti. Al di là di Real Madrid e Paris Saint Germain, alla finestra c’è la Juventus, che potrebbe offrire 40 milioni di euro più Szczesny.


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