Il caso Higuain/Gioco al rialzo per Icardi, ma nella trattativa non tutto è contanti


NAPOLI. Pausa di riflessione dopo tante parole, offerte, promesse. Il Napoli torna da Dimaro, i calciatori si prendono un giorno di riposo prima dell’amichevole con il Nizza, in programma domani sera al San Paolo per festeggiare i 90 anni della società. Ma su tutto e su tutti incombe il mercato.


Il pensiero fisso di De Laurentiis e di Maurizio Sarri è sempre Maurito Icardi. L’apertura di Tohir, anche se parziale e condizionata dall’entità dell’offerta che potrà arrivare, spinge il Napoli e lo stesso giocatore a insistere nel tentativo di rompere gli indugi e portare a casa l’affare. A partire dalla prossima settimana ci si ritroverà a Milano con tutti i pro- tagonisti della storia e sarà più facile definire la questione, nel bene o nel male. Il Napoli, questo è evidente, si è dato una scadenza su Icardi e più in generale sulla sostituzione di Gonzalo Higuain. De Laurentiis è disponibile anche ad aumentare l’offer- ta, rispetto all’ultima proposta di 57 milioni di euro complessivi, ma per farlo, l’Inter deve accettare che una parte dell’intera somma sia coperta dal valore del cartellino di Manolo Gabbiani, calciatore che Mancini vorrebbe con sé a prescindere dall’eventuale partenza di Icardi.

Nel corso della settimana prossima qualcosa accadrà. Insomma Icardi dentro o fuori.

Se la risposta dell’Inter dovesse essere negativa e non si riuscisse a trovare un accordo con i nerazzurri, scatterebbe il piano B. Le ipotesi al vaglio sono al momento tre. La prima soluzione consiste nel cominciare la stagione con Milik e Gabbiadini; la seconda puntare dritto su Carlos Bacca; la terza affiancare ai due attaccanti attualmente in rosa anche Mario Balotelli e scommettere sulle capacità terapeutiche dell’allenatore azzurro.

Mentre si lavora e ci si concentra sull’attacco, non viene dimenticato il centrocampo. Il Napoli ha praticamente in pugno Diawara, forte dell’accordo con il calciatore e con il Bologna. Il problema che resta da risolvere

è la sistemazione da trovare a Mirko Valdifiori senza la cui partenza la società non può impegnarsi a ingaggiare un altro elemento dalle caratteristiche simili. La trattativa con il Torino ha subito un rallentamento perché la società piemontese offre quattro milioni e il Napoli ne chiede sei. De Laurentiis non è molto disponibile ad accontentare Cairo il quale dal suo canto, quando si è trattato di mettersi d’accordo su Maksimovic, non ha fatto un solo euro di sconto rispetto alla richiesta di 25 milioni di euro. Per Valdifiori, allora, si valutano altre eventuali proposte e al momento, di conseguenza, anche Diawara è in stand by. Nelle prossime ore dovrebbe essere firma- to il contratto di Arkadiusz Milik che da Dimaro, dove aveva raggiunto i nuovi compagni di squadra, si è trasferito a Napoli. Qualche problema, infine, per Giaccherini, costretto a fermarsi per un risentimento muscolare a una coscia. Si tratta di un infortunio lieve e tutto dovrebbe rientrare con qualche giorno di riposo.


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