Il Catania all’ultimo assalto



CATANIA-FIDELIS ANDRIA 1-0

CATANIA. Il Catania batte la Fidelis Andria per 1-0 grazie ad un rigore di Lodi al 90', decretato per una trattenuta di Croce ai danni di Ripa. Partita tiratissima, con molte occasioni per parte. I pugliesi sfiorano il vantaggio in più occasione, specie con Scaringella e Minicucci. D’altro canto, gli etnei vanno vicini alla rete in più occasioni, prima che il numero 10 la sblocchi e li faccia volare al secondo posto. Per Lodi non solo il gol, anche regia, geometrie e leadership. Prende per mano i suoi nel momento più complicato e li trascina fino ai tre punti. Un risultato che è oro colato per la classifica e per il morale. Senza il centrocampista di Frattamaggiore, la manovra rossoazzurra diviene prevedibile, poco pungente. Con lui è tutta un’altra storia. Minicucci è il più pericoloso dei suoi. Sfiora il vantaggio in più occasioni, ma un pizzico di imprecisione non lo favorisce. I segnali suoi, e della squadra, sono positivi, ma c’è bisogno di vincere. Delude Biagianti: sotto ritmo, poco incisivo, forse ancora un po’ indietro di condizione. Non dà il contributo sperato. Ma senza dubbio migliorerà, serve il suo carisma.Croce entra dalla panchina e commette il fallo da rigore che spiana la strada agli avversari per la vittoria. Pietro Lo Monaco, ad del Catania, ha parlato al termine della sfida di vinta di misura dagli etnei contro la Fidelis Andria. Queste le sue parole riportate da Itasportpress: “Abbiamo battuto un avversario ostico messo bene in campo dal tecnico Loseto che ci ha creato molte difficoltà. Non era semplice superare una Fidelis con dieci uomini dietro la linea della palla. Poi erano giovani e correvano tutti e sono certo che daranno fastidio a molte squadre. Queste partite se non stai attento le perdi pure, ma siamo stati bravi a vincerla anche in ‘zona Cesarini’. Tutti si stanno rivelando utilissimi alla causa e sabato a Cosenza potrebbe essere l’occasione buona anche per Fornito visto che subito dopo tre giorni abbiamo il big match in casa con il Monopoli e credo che il mister faccia qualche cambio. Con questa mentalità possiamo sperare anche di fare bottino pieno”.

PAGANESE- JUVE STABIA 1-2

PAGANI. La prima vittoria in stagione della Juve Stabia arriva in trasferta nel derby del “Marcello Torre” di Pagani. Pronti via gli uomini di mister Caserta mettono subito la freccia con Allievi che di testa trafigge Gomis. I padroni di casa subiscono il colpo senza riuscire a reagire, se non con occasioni estemporanee. Contratti e orfani della propria guida Carcione nella manovra gli azzurrostellati stentano ad impensierire gli avversari. Nella ripresa invece partono forte i padroni di casa ma dopo appena 13 minuti concedono il fianco al raddoppio di Paponi. La rete del numero 10 gialloblù spezza definitivamente le fragili ali della formazione di Favo che non riesce più a reagire. Il rigore messo a segno da Scarpa al 93’ illude una improbabile rimonta dei liguorini, che anche per questioni temporali non può concretizzarsi. Paganese che deve fare i conti con la seconda sconfitta consecutiva.

BISCEGLIE- LEONZIO 1-1

BISCEGLIE. Termina 1-1 la gara del “Gustavo Ventura” tra Bisceglie e Sicula Leonzio. Pareggio giusto e un ottimo risultato per la Leonzio in un campo molto difficile. Un punto guadagnato per entrambe le squadre che muove di poco la classifica. I padroni di casa vanno subito in vantaggio dopo 8 minuti con Delic che liberato benissimo dal suo compagno buca Narciso con un destro che si infila alle sue spalle. Leonzio che vuole a tutti i costi il pareggio, che arriva a pochi minuti dalla fine della partita, esattamente all’83' grazie al colpo di testa di Tavares che sfrutta un cross e in area di rigore sovrasta tutti mettendo il pallone alla destra del portiere. Un pareggio che per quello visto oggi sembra essere quindi il risultato più giusto, grazie alla determinazione del Bisceglie a sbloccare la partita nei primi 45 minuti e la reazione di orgoglio della Leonzio ad acciuffare il pareggio nei minuti finali.

BOLZANO- BASSANO 1- 2

BOLZANO. Il Bassano espugna Bolzano e causa la prima sconfitta interna stagionale del Sudtirol. Al “Druso” finisce 2-1 per i veneti, passati in vantaggio già dopo 12 minuti grazie al rasoterra di Laurenti (non perfetto Offredi nell’occasione). Nel finale di gara, prima Diop ha trovato il raddoppio deviando in rete una palla colpita di testa da Grandolfo e finita sul palo, poi Berardocco ha riaperto i giochi nel recupero con un calcio di rigore concesso per atterramento di Costantino. Il rush nel recupero, però, non ha sortito gli effetti sperati ai biancorossi che perdono così l’imbattibilità interna. Di seguito i Top & Flop del match secondo TuttoLegaPro.com. Berardocco (Sudtirol) forse è troppo compas-sato in alcuni momenti ma le sue geometrie sono linfa per un Sudtirol apparso troppo confusionario. Al di là del rigore realizzato, sfiora la doppietta nel recupero. La classe c’è, con più continuità potrà regalare maggiori soddisfazioni agli altoatesini. Barison-Bizzotto (Bassano): la coppia di centrali giallorossi quest’oggi gioca una partita di gran spessore, non concedendo nulla agli avanti biancorossi. Il rigore, infatti, è causato dal neoentrato Pasini.

CATANZARO- LECCE 1 -3

CATANZARO. Termina 1-3 il match del “Ceravolo” tra Catanzaro e Lecce: buona la prima per mister Liverani che domina un match meritatamente portato a casa. Prima ripresa quasi totalmente dominata dal Lecce. Partono forte gli ospiti che con un uno-due micidiale trovano in pochi minuti il doppio vantaggio. Al 5' Lepore si avventa su una palla ribattuta dalla difesa di casa sugli sviluppi di un corner e, dai 25 metri, calcia forte bucando la rete di Nordi. Dopo appena dieci giri di lancette è Torromino a raddoppiare con un destro vincente dopo una bella sponda di Caturano. Allo scadere della prima frazione Cosenza trova il tris con un bel tap-in dopo un bel tiro di Torromino respinto da Nordi. Secondo tempo che scorre abbastanza liscio con i ritmi che si abbassano notevolmente rispetto alla prima frazione. Allo scadere il gol della bandiera di Lukanovic, abile a ribadire in rete una corta respinta di Perrucchini.

MONOPOLI -MATERA 2-0

MONOPOLI. Un Monopoli cinico e spietato, grazie alle reti di Sarao e Genchi su rigore, liquida con un classico 2-0 il Matera sprecone, continuando a restare in testa al campionato con 13 punti. Brutta battuta d’arresto, invece, per gli uomini di Auteri che rimediano la seconda sconfitta stagionale, restando ancora impan- tanati nei bassifondi della classifica. E’ stata una partita strana, dominata dal Matera nel primo tempo, che ha avuto tre nitidi occasioni con Scongamillo, Battista e Corado che non sono state sfruttate. Sul finire di frazione però arriva la doccia fredda per i biancoazzuri, che incassano la rete dell’1-0 di Sarao, abile a colpire di testa su un cross da angolo di Genchi. Nella ripresa la partita va praticamente in “ghiaccio” dopo appena 10 minuti, colpa di Casoli che atterra in maniera ingenua in area di rigore Rota, regalando agli adriatici un rigore, prontamente trasformato da Genchi.

LIVORNO -PISTOIESE 2-0

LIVORNO. Il derby toscano d’alta classifica tra due delle squadre più in forma del campionato premia il Livorno che vince 2-0 contro la Pistoiese e si guadagna la testa solitaria della classifica con 13 punti, due in più del Siena. NUna partita molto equilibrata decisa da un gol fortunoso di Valiani che si è visto rimpallare addosso una respinta di Zaccagno su un tiro- cross di Pedrelli, autore di una bell’azione sulla destra. La Pistoiese ha giocato bene dopo il gol subito sfiorando il pareggio con Surraco e Ferrari fermato da un gran intervento di Mazzoni che era già stato decisivo quando il risultato era ancora di parità su Minardi. Nella ripresa il Livorno ha controllato meglio senza soffrire più di tanto e nel finale ha trovato il raddoppio su calcio di rigore guadagnato da Doumbia e trasformato da Montini portando così a casa tre punti pesantissimi. Il primo ko della stagione per la Pistoiese non deve essere vissuto con troppi traumi in casa Orange, anche stasera la squadra di Indiani ha confermato di essere sulla buona strada. Continuando così potrà togliersi molte soddis

VITERBESE -GIANA 2-3

VITERBO. Subito vivace la partita, con la costante pressione locale che induce spesso all’errore la formazione ospite, tanto che al 10', su un’idea di Jefferson, Tortori mette in mezzo per Cenciarelli, bravissimo, da posizione defilata a battere sul palo più lontano Sanchez; ma occorrono due minuti a Pinardi per alzare una parabola, fare due tocchi e l’assist per Bardelloni che con un destro fulmineo la pareggia. Non mollano gli uomini di Bertotto, e al 19' Jefferson, servito perfettamente da Bismark, scaglia il piattone destro sul palo, a Sanchez battuto. Al 25' la palla gol è sui piedi di Pinto che però cincischia troppo davanti a un attento Iannarilli, ma il gol è nell’aria e arriva al 31': elegante cross di Bardelloni, pure in caduta, in direzione di Chiarello, che incrocia il tiro e beffa il portiere avversario. Sei minuti dopo, lo stesso Bardelloni libera il destro che Iannarilli allontana con i pugni, salvando i suoi da un passivo peggiore. nLa ripresa, inizialmente, la segna Jefferson: al 10', nel momento peggiore dei suoi, ecco il colpo di classe dell’attaccante, un destro a giro che si infila nel sette alle spalle di un immobile Sanchez. Ma due minuti dopo cross dalla sinistra di Foglia, in spaccata un fulmineo Chiarello la ribalta di nuovo: e con il 2-3 la truppa locale è ai paletti, mentre cresce in maniera smodata la Giana. Al 18' Chiarello, ancora lui, colpisce il palo, due minuti dopo Iannarilli miracoloso con la coscia su Bardelloni. E dopo la coscia, nemmeno fosse il replay di una nota pubblicità di prodotti alimentari, il portiere con il petto evita un altro gol di Chiarello, indemoniato. Piccolo brivido in area biancazzurra al 37' quando Vandeputte allarga troppo il sinistro, mentre al 42' Iovine sulla linea di porta evita il gol del pareggio. Vano il tentativo di Mendez. Al terzo dei quattro minuti di recupero, ultima azione, è giustamente annullato un gol alla Viterberse per gioco pericoloso di Tortori su Sanchez.


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