Il Catania rimonta (in dieci)



MESSINA CATANIA 1-2

MESSINA. Brinda il Catania, mastica amaro il Messina che spreca tanto e viene punito nel finale. Prima vittoria sulla panchina rossazzurra per il nuovo allenatore Petrone. Pronti-via e prima tegola per il Catania che dopo 8 minuti resta in dieci per l’espulsione di Gil. Il Catania soffre la vampate improvvise dei peloritani che sfiorano due volte il gol nell’arco di un minuto. Prima Da Silva, ex di turno, al 28' di testa esalta l’istinto di Pisseri che respinge come un gatto l’inzuccata ravvicinata. Poi è un altro ex, Anastasi, a divorarsi un gol già fatto a due passi dal portiere etneo. Fuochi d’artificio nella ripresa. Al 56' c’è la svolta del derby. Anastasi viene steso in area da Bergamelli, l’arbitro indica il dischetto dopo aver ricevuto la segnalazione dall’assistente di linea. Milinkovic segna dagli undici metri. Il derby s’infiamma, il Catania reagisce subito con un’incornata di Tavares parato da Berardi. E al 66' arriva l’espulsione di Da Silva, per doppia amonizione. Un minuto dopo, con gli etnei sbilanciati in avanti, parte un contropiede micidiale del Messina, con Milinkovic che “divora” tutto il campo, ma invece di servire Foresta decide di andare fino in fondo, ma Pisseri salva in uscita. E dal possibile raddoppio, arriva il pareggio del Catania con l’ex Pozzebon che di testa castiga i suoi ex tifosi. Messina vicino al nuovo vantaggio al 83' su rigore per fallo in area di Grifoni su Pozzebon. L’ex di turno, però, sbaglia dal dischetto. All’85’ il gol partita di Barisic che con un destro da dentro l’area trafigge Berardi. Gran festa per gli oltre 500 tifosi etnei.

CASERTANA -FRANCAVILLA 1-0

CASERTA. La Casertana rilancia alla grande le proprie ambizioni da play-off. Una partita poco spettacolare e molto spezzettata dai tanti falli decisa da una prodezza di Carriero al 16': l’attaccante rossoblu recupera palla a centro- campo e fa partire da più di 35 metri un pallonetto che si insacca alle spalle di Casadei. Il portiere della Virtus Francavilla, schierato a sorpresa di nuovo titolare, viene sostituito un minuto dopo dal tecnico Calabro. Una scelta destinata a far discutere se non è legata a problemi fisici. Pugliesi pericolosi nel primo tempo solo con una punizione di Nzola deviata da un attento Ginestra. Nella ripresa i ritmi restano piuttosto bassi, gli ospiti provano cercano il pareggio senza riuscire a dare continuità agli attacchi e nelle due occasioni create con Prezioso e Idda è bravissimo ancora Ginestra a respingere. La Casertana si limita a difendere il vantaggio nel finale.

TARANTO - CATANZARO 1-0

TARANTO. Vittoria importantissima in chiave salvezza per il Taranto: per gli Ionici si tratta del terzo risultato utile consecutivo: da quando è arrivato Ciullo i rossoblù hanno ottenuto 7 punti in 3 partite, senza subire una rete. Tutto da rifare, invece, per il Catanzaro che commette un passo falso dopo l’importante vittoria ottenuta contro l’Akragas sette giorni fa. Gara molto piacevole nel primo tempo, con occasioni da ambo le parti: da segnalare un palo esterno colpito da Stendardo e un tiro di Cunzi ben deviato in corner da Maurantonio. Nella ripresa la svolta della gara avviene al 50' quando Ciullo decide di far entrare Potenza per Paolucci. Infatti, alla prima palla toccata, l’attaccante ex Maceratese si rende protagonista di un’azione personale che culmina con l’assist a Magnaghi per il gol-partita. Dopo la rete, le “Aquile” alzano il baricentro, costringendo gli ionici in difesa, anche se, tuttavia, di pericoli dalle parti di Maurantonio non se ne vedono mai.

JUVENTUS -REGGINA 3-3

CASTELLAMMARE DI STABIA. Primo tempo scoppiettante: Romanò, il tornante di destra della Reggina, è in netta difficoltà contro la catena di sinistra delle vespe, che vanno in rete prima al 28’ con Marotta che aveva sfruttato un cross dalla fascia mancina operato da Lisi, seconda rete campana al 31’ con Ripa assistito da Liviero; i calabresi tirano fuori l’orgoglio accorciando le distanze con Bangu al 41’, ma un minuto più tardi ancora Marotta conclude da posizione decentrata trovando una deviazione impercettibile di Porcino a spiazzare Sala. Al 72’ De Vito riaccende le speranze per la Reggina con il gol del 2-3: il pareggio avviene 4minuti dopo, lo realizza Leonetti lanciato in una prateria. Tutte e due le squadre provano a superarsi nel finale, ma dopo il fischio finale si lamentano i tifosi di casa e contestano la Juve Stabia, per non aver saputo condurre in porto un successo praticamente acquisito.

MATERA- SIRACUSA 0-4

MATERA. Termina con un incredibile 0-4 la gara del “XXI Settembre-Franco Salerno”. L’episodio che cambia il volto del match al 27': entrataccia da tergo di Carretta ai danni di De Silvestro (subentrato poco prima per l’infortunato Russo) e rosso diretto per il giocatore biancazzurro che lascia i suoi in inferiorità numerica. Il gol che sblocca il risultato arriva nei minuti di recupero: è Azzi a trafiggere Tozzo con un diagonale. Nella ripresa il Matera sembra rientrare con la convinzione di trovare il pareggio, tanto che Casoli e De Rose fanno venire qualche brivido a Santurro. Invece è Turati a raddoppiare su sponda di testa di Scardina. Da lì il Matera appare sempre più sconsolato. Il Siracusa va vicino allo 0-3 con Valente e poi lo trova all’89' con il neoentrato Persano . Al 92' c’è infine gioia per Catania: un sinistro che sorprende tutti. Brutto episodio dopo la fine: aggressione ai danni dei calciatori lucani, in particolar modo il portiere Marino Bifulco la cui auto è stata danneggiata.

LECCE- VIBONESE 2-1

LECCE. Davanti a poco più di 10mila spettatori, Lecce-Vibonese termina 2-1. Al nono, prima occasione di marca giallorossa: cross di Pacilli, dalla destra, e colpo di testa di Marconi, ma Mengoni para. Ci prova Costa Ferreira dalla distanza, al 13, ma il pallone è alto sopra la traversa. Al 20', il Lecce passa in vantaggio con un rigore trasformato da Pacilli: nell’occasione, Doumbia atterrato da Mengoni. Destro di Doumbia, da posizione ravvicinata, al 25', e pallone che rotola sul fondo a pochi centimetri dal palo. Al 39', gli ospiti, dopo essersi affacciati dalle parti di Perucchini più volte, pareggiano i conti con Viola che, dalla distanza, lascia partire un tiro sul quale l’estremo difensore giallorosso non può nulla. La prima azione della ripresa è di marca giallorossa: colpo di testa di Cosenza, al 48', ma Mengoni para facilmente. Dal 76' Vibonese in dieci: doppio giallo per Silvestri. Campilongo allora manda in campo subito Sicignano al posto di Cogliati. All’82' nuovo vantaggio del Lecce con Marconi che, da due passi, corregge un assist di Ciancio per il 2-1. Tre minuti dopo, altra occasione per Marconi che, questa volta, coglie il palo alla sinistra di Mengoni. Espulso Drudi, al 87' doppio giallo per il difensore giallorosso.Gol vittoria per Michele Marconi : “Due partite, due gol e sei punti, non potevo chiedere di più. Io sto cercando di fare il meglio possibile. Non si smette mai di crescere ma sono a disposizione del mister. Vengo da sei mesi dove ho giocato poco e devo ancora raggiungere la forma migliore”.


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