Il Crotone che non t'aspetti

SENZA SEI TITOLARI, LA SQUADRA DI STROPPA SORPRENDE CON UNA PARTITA OFFENSIVA



NETTO SUCCESSO del Crotone in una gara fondamentale per la complicata corsa salvezza dei rossoblù calabresi. Una vittoria importante vista anche l’emergenza della squadra allenata da Giovanni Stroppa, in campo senza sei titolari, mentre il 4-1 dello Sfida è il secondo consecutivo subito dal Benevento ma ben più preoccupante di quello con la ben più attrezzata Atalanta. Nonostante un centro- campo decimato, Stroppa schiera tutto il potenziale offensivo con Messias (capo-cannoniere dei rossoblù) dietro Riviére e Simy in attacco. In difesa Dijdji preferito a Luperto. Pippo Inzaghi conferma Lapadula in attacco, alle sue spalle Roberto Insigne e Sau. Ionita prende il posto di Schiattarella, fermato dal coronavirus in settimana. In difesa ancora Tuia con Glik, e Caldirola in panchina. Inizia subito forte il Crotone che trova il gol dopo 4 minuti: Pedro Pereira corre sulla sinistra e crossa a centro area dove Glick per anticipare Simy devia nella sua porta. Il Benevento spinge a tutto organico consapevole delle difficoltà difensive dei rossoblù di Stroppa. All’11 il pari sembra cosa fatta: Lapadula libera Sau davanti a Cordaz ma il tiro dell’attaccante è ribattuto da un intervento alla disperata di Dijdji. Il Crotone così colpisce in contropiede: al 28' Rivière si porta a spasso la difesa sannita e offre a Vulic la palla del gol, Glick riesce a intervenire (forse commettendo fallo da rigore) ma offre a Simy la palla facile del 2-0. Il Benevento non si arrende. Anzi costruisce due palle gol importanti sventate dal portiere rosso- blù: al 37' su un brutto errore difensivo Sau si ritrova a tu per tu con Cordaz che gli chiude lo specchio in uscita. Il portiere si ripete allo scadere: azione bellissima degli ospiti e acrobatica sforbiciata di Hetamaj sulla quale Cordaz vola a deviare in angolo. Nel secondo tempo non cambia il registro della gara. Il Benevento è sempre in attacco (alla fine saranno 22 le conclusioni di cui 5 in porta) mentre il Crotone attende nella sua metà campo pronto a ripartire. Così accade al 9' quando Pedro Pereira ruba palla a Sau e si invola sulla fascia mettendo in mezzo dove Simy in spaccata segna la rete del 3-0. Il Crotone manovrare in scioltezza ed al 20' trova il quarto gol grazie ad un’azione corale conclusa da un tiro da fuori area di Vulic. Inzaghi cambia in difesa e in attacco inserendo anche Iago Falque ed è proprio il nuovo entrato al 37' a segnare il gol della bandiera per i Sanniti con un tiro da fuori area. INZAGHI INFURIATO - “Bisogna crederci. Non è facile lavorare in questo momento con molti infortunati, ma dobbiamo crederci”. Stroppa si gode la netta vittoria sul Benevento. Una soddisfazione doppia per il tecnico che ha impostato la gara dovendo fare fronte a tante assenze: “Oggi eravamo senza cinque calciatori e tenete presente che Benali in pratica manca da inizio campionato. Se ci fossero stati sarebbero stati i due terzi dei titolari della formazione. Con queste assenze oggi c’era da mettere in campo altri armi in emergenza. Siamo stati bravi, abbiamo rischiato su palle nostre sbagliate, ma alla fine il risultato ci ha dato ragione”. “Non possiamo fare 17 tiri e prendere quattro gol con tre tiri loro”. C’è delusione mista a rabbia nelle parole con cui Pippo Inzaghi commenta la pesante sconfitta del suo Benevento contro il Crotone. “Dobbiamo prenderci le nostre responsabilità - dice l’allenatore dei sanniti - e se ci siamo montati la testa dobbiamo tornare a terra. Divento pazzo a pensare che abbiamo fatto 17 tiri e messo l’uomo davanti al portiere 4-5 volte. I portieri contro di noi diventano sempre i migliori in campo. Ma questa è la serie A”. Il tecnico lamenta la scarsa incisività in attacco dei suoi nonostante le occasioni costruire, soprattutto nel primo tempo. “Oggi sono dispiaciuto perché la partita l’abbiamo fatta. Ma non è possibile accettare un risultato del genere con questa prestazione. Io avevo detto che volevo undici guerrieri, e faccio anche fatica a rimproverarli, ma poi se arrivi a fare tanti tiro un gol devi farlo. Non si può fare gol solo su una carambola a fine gara”.

AmericaOggi.us Tutti i diritti riservati

Crea un account
e ottieni contenuti esclusivi e molto altro