Il Cts verso la raccomandazione di AstraZeneca agli over 60. Morta Camilla, la 18enne ligure vaccina

Aifa: 'Un caso di trombosi ogni 100 mila dosi AZ'. Nelle ultime 24 ore sono 88 le vittime del Covid



L'atteso parere del Comitato tecnico scientifico (Cts) sull'utilizzo del vaccino anti-Covid di AstraZeneca (AZ) per i giovani dai 18 anni in su considererà le indicazioni in merito già date dal ministero della Salute e dall'Agenzia italiana del farmaco Aifa, ovvero che per questo immunizzante si raccomanda un uso preferenziale per i soggetti over-60. In queste ore ci sarebbe appunto una convergenza per "raccomandare" a questa categoria il vaccino anglosvedese. Una decisione che riapre il dibattito sulla possibilità di somministrare una dose diversa (cosiddetta 'eterologa') agli under 60 che hanno ricevuto la prima con Astrazeneca e sulla valutazione dei tempi del richiamo. Gli esperti stanno ora facendo una sintesi dei loro pareri che - a quanto si è appreso - andrebbe verso una riorganizzazione complessiva della campagna vaccinale, quindi anche della somministrazione delle diverse tipologie di vaccino a seconda delle età, alla luce del mutato quadro epidemiologico. Ma le decisioni da adottare spetteranno comunque esclusivamente alla politica. Ad anticipare la linea è lo stesso ministro della Salute Roberto Speranza, ma nel frattempo è 'caos' nelle Regioni, che stanno procedendo in ordine sparso, mentre vari esperti indicano di completare comunque il ciclo vaccinale con AstraZeneca se si è già avuta una prima dose. La questione si è posta a seguito degli open day organizzati da varie Regioni proprio con il vaccino AZ ed aperti anche ai giovani a partire dai 18 anni, e dopo che due casi di trombosi rare si sono verificati nelle ultime settimane in giovani donne. A questo proposito, rispondendo al question time al Senato, Speranza ha sottolineato che lo scorso 7 aprile il ministero, con una circolare, "ha già raccomandato l'uso preferenziale del vaccino AZ agli over-60 e Aifa ha ribadito che il profilo beneficio-rischio è più favorevole all'aumento dell'età". Queste valutazioni, ha anticipato, "saranno sicuramente considerate nel prossimo parere del Cts". Tutti i vaccini sono però "sicuri ed efficaci", ha precisato il ministro. Ma sulla vaccinazione degli adolescenti che hanno fatto la prima dose con Astrazenecaresta ora il nodo del richiamo cioè la questione di quale immunizzante utilizzare per la seconda dose nei giovani già vaccinati con lo stesso vaccino. Su questo punto, vari esperti si dicono favorevoli a completare comunque il ciclo vaccinale con AZ. "In questo momento chi ha fatto la prima dose con un vaccino è bene che faccia la seconda dose con lo stesso vaccino. Ciò perchè le prove sperimentali che hanno portato all'approvazione di questi vaccini sono state fatte sulla somministrazione di due dosi per lo stesso vaccino e hanno dimostrato adeguate condizioni di sicurezza e di protezione", ha affermato Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute. Sulla stessa linea il virologo Fabrizio Pregliasco e l'infettivologo Massimo Andreoni, secondo i quali gli eventi avversi rari si sono verificati essenzialmente dopo la prima dose ed il rischio è bassissimo. Una conferma arriva dal V Rapporto Aifa di Farmacovigilanza sui Vaccini Covid: i casi di trombosi venose intracraniche e in sede atipica in soggetti vaccinati con AZ sono in linea con quanto osservato a livello europeo, ovvero 1 caso ogni 100.000 prime dosi somministrate e prevalentemente in persone con meno di 60 anni. Nessun caso è stato segnalato dopo la seconda dose. Complessivamente su tutti i vaccini, sono 66.258 le segnalazioni di eventi avversi su un totale di 32.429.611 dosi somministrate (tasso di segnalazione di 204 ogni 100.000 dosi), di cui il 90% per eventi non gravi. La maggior parte riguardano Comirnaty di Pfizer (71,8%), il più usato (68,7% delle dosi somministrate).

Intanto è morta Camilla Canepa, la 18enne di Sestri Levante ricoverata domenica al S.Martino di Genova dopo una trombosi al seno cavernoso e operata per la rimozione del trombo e ridurre la pressione intracranica. Era stata vaccinata con AstraZeneca il 25 maggio nell'open day per gli over 18. "Purtroppo, poche ore fa, Sestri Levante è stata colpita da un lutto che mai avremmo voluto vivere -dice la sindaca di Sestri Valentina Ghio-. L'amministrazione comunale e tutta la città si stringono intorno alla famiglia della ragazza scomparsa oggi. In questo momento di dolore esprimo tutto il mio affetto e la mia vicinanza ai familiari di Camilla". La ragazza si era vaccinata nella Asl di residenza 'dopo anamnesi vaccinale negativa'. "Il 3 giugno si è recata in pronto soccorso con cefalea e fotofobia. È stata sottoposta a tac cerebrale ed esame neurologico, entrambi negativi. E' stata dimessa con raccomandazione di ripetere gli esami ematici dopo 15 giorni", avevano spiegato Regione e Alisa ricostruendo la vicenda. "Il 5 giugno è tornata in pronto soccorso con deficit motori ad un emilato. Sottoposta a Tac cerebrale con esito emorragico, è stata immediatamente trasferita alla Neurochirurgia del San Martino". La giovanissima era prima stata sottoposta a un primo intervento per rimuovere il trombo e quindi a un secondo intervento per ridurre la pressione intracranica derivante dall'emorragia. La Direzione del Policlinico aveva quindi attivato le previste segnalazioni nell'ambito delle procedure di farmacovigilanza verso Aifa, nelle quali sono stati indicati anche i farmaci assunti dopo la vaccinazione. Gli aggiornamenti dei giorni successivi avevano parlato di una situazione stabile con la ragazza ancora in gravissime condizioni. Il 4 aprile era morta, sempre all'Ospedale San Martino di Genova, una giovane insegnante genovese di 32 anni, Francesca Tuscano, che era stata vaccinata con AstraZeneca il 22 marzo nel corso della campagna vaccinale per i docenti. L'autopsia aveva confermato un quadro "trombotico ed emorragico cerebrale" come causa del decesso.

IL BOLLETTINO- Sono 2.079 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.199. Sono invece 88 le vittime in un giorno, mentre ieri erano state 77. In totale i casi dall'inizio dell'epidemia sono 4.239.868, i morti 126.855. I dimessi ed i guariti sono invece 3.943.704, con un incremento di 7.616 rispetto a ieri, mentre gli attualmente positivi scendono a 169.309, in calo di 5.626 nelle ultime 24 ore. Sono 205.335 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati. Ieri erano stati 218.738. Il tasso di positività è all'1%, uguale a quello registrato ieri. Sono 626 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, con un calo di 35 rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono stati 30 (ieri erano stati 24). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.153, in calo di 229 unità rispetto a ieri. In isolamento domiciliare ci sono 164.530 persone (-5.362).

LE INIZIATIVE DELLE REGIONI - In attesa della nuova pronuncia del Cts, alcune Regioni hanno già proceduto nelle scorse settimane alla somministrazione del vaccino AZ agli under-60 (ad esempio Toscana, Lazio, Calabria, Sicilia, Abruzzo). La prima dose di AZ è stata somministrata agli over-18 in alcune Regioni anche organizzando open day (ad esempio Liguria, Lazio, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia), mentre altre (come il Veneto) non hanno avviato alcun open day. Ad oggi, un previsto open day è stato revocato a Napoli e la Sicilia ha sospeso il vaccino anglo-svedese in via cautelativa sotto i 60 anni. Resta invece confermata la open week fino a domenica prossima - sempre con il vaccino AZ - organizzata nel Lazio. Il problema si lega alla questione dello smaltimento delle dosi AZ, tuttavia varie Regioni hanno deciso di attenersi all'indicazione di Aifa e ministero. "Noi - ha affermato ad esempio l'assessore alla salute dell'Emilia-Romagna, Raffaele Donini - somministriamo preferibilmente ai 60enni, poi se dobbiamo tenere delle dosi in frigo senza utilizzarle ci poniamo il tema di come utilizzarle, sempre nel rispetto delle prescrizioni Aifa". Sulla stessa linea il Piemonte. Altro tema è quello delle vaccinazioni ai turisti, ipotesi alla quale aprono Veneto, ER, Lombardia e Valle d'Aosta, a patto che vi siano abbastanza dosi.