Il debutto di Air Italy al Jfk



NEW YORK. Ci sarà pure un motivo se Antonio Parla, primo ufficiale del volo IG901 da Malpensa a New York, nonché pilota con 8 mila ore di volo, ammette con un sorriso appagato: “È stato emozionan- te alla partenza, e lo è stato all’atterraggio. Eppure non è che venga a New York per la prima volta”. Il pilota Parla, che nel primo volo Air Italy per New York ha assistito il comandante Charles Speeckaert, ha toc- cato la pista poco dopo le 4 pm di venerdì. Poche ore dopo l’aereo è tornato a Mal- pensa, anche in questo caso inauguran- do la rotta che Air Italy, compagnia aerea nuova di zecca, ha iniziato il primo giu- gno. Si parte dal Jfk alle 8:30 pm, si arriva a Milano alle 10:35 del mattino.

Venerdì nella Zona A del Terminal 1 c’era aria di festa, entusiasmo, orgoglio italia- no, curiosità. L’A330 di Air Italy è stato accolto con gli scrosci d’acqua dei vigili del fuoco, “welcome” dedicato ai nuovi arrivati e che ha accresciuto l’emozione del primo ufficiale Parla. Per il volo inau- gurale erano pronti al check-in 210 seggeri. Ma le ore di attesa sono passate in modo diverso. Dopo i brevi discorsi celebrativi si è passati al buffet e ai dolci siciliani di una famosa pasticceria di Ben- sonhurst. I passaggeri, anche loro, erano invitati.Emozione ed antusiasmo anche quella di Dino Favano, vice presidente Opera- zioni della compagnia per le Americhe, che ha presentato gli ospiti di un pomeriggio memorabile: Marco Rigotti, Chairman Ese-cutivo di Air Italy; John Selden (Deputy General Manager di Port Authority) e Ste- ve Rowlan, direttore del Terminal 1. Ma anche due rappresentanti della comunità, Tony Di Piazza e Tony Mulè dell’Associa- zione Culturale Italiana di New York. Il con- sole generale di New York, Francesco Ge- nuardi, si è aggiunto agli ospiti in tempo per le foto di rito e per congratularsi con il management di Air Italy.Dietro i sorrisi e le strette di mano c’è la nascita di una compagia aerea, Air Italy, che “vuole stabilire nuovi confini del vo- lare italiano”, per sintetizzare le espressio- ni di Marco Rigotti. Il dirigente ha anche usato aggettivi come “stile, sofisticato, contemporaneo, innovativo” perché Air Italy intende divenire “la prima compagnia aerea italiana con un profondo senso dei servizi offerti ai passeggeri”.Per capirlo basta salire sul nuovo ae- reo parcheggiato davanti al terminal, o leg- gere il menù di volo. La certezza è che Air Italy fa compiere un salto qualitativo e di stile a cui gli italiani a New York non eranoabituati. Come la distanza delle poltrone poste in Economy a 31 inch (78 centimetri) e a 78 (2 metri) in Business. Ogni sedile è dotato di presa per alimentare cellulare o computer, e il monitor su cui scegliere tra un centinaio di film o programmi. Ma so- prattutto la diretta Tv, che consentirà agli appassionati del pallone di non rattristar- si per aver perso qualche partita dei Mon- diali di calcio. Il WiFi è a pagamento in Economy (“il costo è minimo perché fac- ciamo pagare quello che paghiamo” spie- ga Rigotti). In volo dall’Italia vengono serviti gnocchi al pomodoro, manzo e mousse al mango, verso Malpensa si cena con lasagne, pollo all’arancia e mousse alla vaniglia. La colazione include frittata e waffle, nello snack pizza o focaccia alla melanzana.Dove il servizio acquista un livello di assoluta primarietà è il volo in Business Class, i cui prezzi partono da 2.670 dollari (649 per l’Econony) per il tragitto di anda- ta e ritorno. La poltrona si estende sino a diventare letto (il materasso è italiano),dotato di pigiama e pantofoline. Dopo lo champagne d’accoglienza, i pasti sono “a la carte”: caprese, prosciutto e melone, i ravioli tradizionali sardi (culurgiones), pet- to di pollo, cotoletta alla milanese, griglia- tina di pesce, formaggi, frutta e pane fre- schi, e un raro caffé espresso. La scelta dei vini ne contempla tre bianchi (due sar- di ed uno toscano) e tre rossi (Doc e Igt toscani, Igt sardo) con un vino da dessert anch’esso sardo. Come champagne il Maxime Blin.Formalmente meno rilevante al pubbli- co, Parla esprime la sua soddisfazione su quanto la cabina offra ai piloti: “La stru- mentazione dei nuovi modelli di aereo fa- cilita enormemente il nostro compito di verifica quando siamo in aria, la tecnolo- gia è avanzatissima”.Da venerdì prossimo Air Italy volerà a Malpensa anche da Miami, ma la tratta è stagionale, mentre quella da Jfk abbraccia l’intero arco dell’anno. Da Milano sono sei le destinazioni italiane servite: Paler- mo, Catania, Olbia, Lamezia, Napoli e“il servizio di bordo e l’attitudine dello staff non saranno secondi a nessuno. Ne sono certo, e ne abbiamo avuto la contro- prova stamani alla partenza da Milano, quando abbiamo dovuto sbarcare una persona che si è sentita male. Al momento la risposta dei passeggeri è ottima, siamo assolutamente competitivi in termini di cibo e servizi”.Se, appunto, il servizio intende essere di primo livello, i prezzi al momento danno una mano alla nuova compagnia aerea, visto che su qualsiasi motore di ricerca, e in qualsiasi agenzia di viaggi, per l’Italia Air Italy ha tariffe inferiori rispetto a qual- siasi carrier, sebbene lo stesso dirigente abbia ammesso che si tratta di una strate- gia di marketing che nasce “dall’esigenza di farci conoscere”.Air Italy (il programma di miglia è abbi- nato a Iberia e British Airways) ha scelto Malpensa come aeroporto di smistamen- to perché “è sottoservito, sebbene Mila- no sia una città all’avanguardia economi- ca ed industriale in Europa, con una forte connotazione in diverse industrie, come la moda, la finanza, che comincia anche ad avere una sua identità turistica, per cui prenderemo in esame di consentire il per- nottamento prima del volo di coinciden- za”.Venerdì, in attesa al check-in, al Termi- nal 1 c’erano anche Tina Maria Smith e la mamma Jersey. Vengono da Galloway, in New Jersey, dove Tina possiede un nego- zio (“A Tour of Italy”, Town of Historic Smithville) di prodotti Made in Italy, da cibo alle borse in pelle. La mamma è inve- ce la proprietaria di un’agenzia di viaggi (“International Travel and Tourism”) e un’istruttrice di agenti di viaggio. Tina non è mai stata in Italia dove va “ad incontrare alcuni rappresentanti romani. Non nego di essere entusiasta. Quello che mi atten- do da Air Italy? Viaggiare comodamente ed in modo rilassato”. La madre, da esper- ta di voli, ha invece “aspettative alte sui servizi, ma devo dire che sebbene abbia acquistato i biglietti una settimana fa, li ho pagati 625 dollari, prezzo che non ha rivali al momento”.



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