Il derby di NAINGGOLAN



COPPA ITALIA/LA SFIDA DI SEMIFINALE NEL SEGNO DEL TRAVOLGENTE ATTACCANTE BELGA

ROMA. “Il derby vale triplo: per la partita, per l’accesso a una finale che si gioca all’Olimpico, per ciò che significa per i nostri tifosi”. Luciano Spalletti pesa così la stracittadina in programma oggi nella semifinale d’andata di Coppa Italia. Il tecnico della Roma parla di “importante occasione da cogliere” dall’ambiente per il ritorno dell’appuntamento in notturna (con contemporaneo abbassamento delle barriere), e rifiuta l’etichetta di favorito nonostante i nove punti di vantaggio in campionato e il successo per 2-0 a dicembre: “Tutto quello che è avvenuto nei derby precedenti non conta niente. La Lazio è stata costruita bene, abbiamo di fronte un avversario forte e le due squadre si affronteranno ad armi pari”. Pari però non sono i traguardi cui puntano. E Spalletti lo ricorda ag- giungendo pepe alla sfida: “Noi abbiamo degli obiettivi ugualmente importanti oltre quello che può essere questa partita. Ci sono altre cause mentre loro danno molto peso a questa. Dipende come gestiranno la tensione di dare tutto in questa partita”. Insomma, occhio al lato nervoso: “Il fattore emotivo conta, può dare o togliere qualcosa. Poi però quando viene un po’ di paura, quando il timore bussa alla porta ci deve essere il coraggio di aprire”. E la Roma per Spalletti questo coraggio lo ha ormai fatto proprio: “Noi non sappiamo come arriviamo a questo derby, ma sappiamo che vogliamo uscirne bene, vogliamo vincere”. Senza pensare alla fatica fatta con l’Inter o a quella di sabato nello scontro diretto col Napoli. “Questo tour de force ci stimola moltissimo e non ci toglie assolutamente niente. Questo è il nostro mondo, il livello di partite e di confronto che volevamo raggiungere e ora ci siamo dentro fino al collo - dichiara il tecnico toscano -. È chiaro che saranno spese energie, però sono convinto che la squadra si farà trovare pronta. Ormai è evidente la maturazione che hanno fatto i calciatori. Il cambiamento si percepisce, e questa è una cosa fondamentale perché serve forza mentale per affrontare questo periodo che ci vede di fronte a delle squadre di grandissimo spessore”. Che devono fare i conti col re- parto offensivo della Roma composto da Dzeko, Salah e Nainggolan. “Uno è fisico e tecnico, l’altro è veloce e più leggero però velenosissimo quando attacca la porta, l’ultimo sa fare tutto perché puoi chiedergli qualsiasi cosa” la sintesi di Spalletti, che si sofferma proprio sul belga, uomo del momento: “Radja rappresenta l’evoluzione della specie, è un animale raro, con 10 come lui viene fuori una squadra fortissima”.


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