Il dl fiscale entra in vigore

MANOVRA/NUOVE REGOLE SULLA LOTTA ALL’EVASIONE, CARTE PER FAR EMERGERE IL NERO

di Serenella Mattera


ROMA. Dopo un ultimo braccio di ferro nel governo per una norma su aziende operanti nel campo della difesa, entra in vigore il decreto fiscale. E, con le nuove regole sulla lotta all’evasione, mette il primo tassello in attesa della legge di bilancio. Il testo della manovra sarebbe quasi chiuso, ai “dettagli”, secondo Giuseppe Conte, che ammorbidisce i toni verso i partiti e già rinvia al “contributo” che potrà dare il Parlamento con i suoi emendamenti. Sono ancora da sciogliere alcuni nodi politici, anche perché, come spiega lo stesso Conte, per eliminare - come chiesto dai partiti - misure come la stretta sulle partite Iva, bisogna trovare altre coperture. L’idea è inviare la legge di bilancio al Parlamento entro metà della prossima settimana ma serviranno nuovi incontri per chiudere l’intesa. E già dal M5s trapela il timore di nuove “manine”. Un assist alla scelta del governo di puntare sullo stimolo all’uso di carte di credito per fare emergere il nero, arriva intanto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Bisogna, dice in un messaggio alla Cna, favorire lo “sviluppo sostenibile” con “regole semplici” e un fisco “equo”. Le nuove norme sui pos e l’abbassamento del tetto al contante, assicura Conte davanti ai preoccupati rappresentanti degli artigiani, “non penalizzerà nessuno”: è “falso”, ribadisce, che ci siano nuove tasse sull’acqua gassata o la benzina. Anzi, l’idea è stimolare la digitalizzazione dei pagamenti mettendo “tutti” nelle condizioni di usare bancomat, carte o - magari gli anziani abituati al contante - la “card” unica allo studio del governo da usare come strumento di pagamento e carta d’identità. Per non penalizzare commercianti e artigiani, spiega il governo, l’esecutivo sta trattando per ot- tenere che ci siano “zero commissioni” per gli acquisti di più piccolo valore o comunque commissioni “sensibilmente più basse delle attuali”. Di più. Alla platea assai battagliera degli artigiani, che chiedono di “non accanirsi sui piccoli”, Conte promette che se quest’anno per tagliare le tasse sul lavoro c’è la “somma non ingente” di tre miliardi, per il 2021 ci sarà “di più” e ci sarà spazio per tagliare non solo ai lavoratori ma anche alle imprese il cuneo fiscale.

Viene intanto firmato dal presidente della Repubblica e pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto fiscale: le norme entrano subito in vigore, ma non l’inasprimento delle pene per i reati fiscali, che diverrà effettivo solo dopo la conversione del Parlamento. E nelle Aule parlamentari già si annuncia battaglia, norma su norma. Alla vigilia dell’invio al Colle del decreto sul fisco si consuma l’ennesimo scontro - neanche troppo sotterraneo - nel governo: Luigi Di Maio fa saltare una norma introdotta nelle ultime bozze per dare accesso alle imprese operanti nel campo della difesa ai fondi per la cooperazione allo sviluppo. Il ministero della Difesa prende le distanze. E nel Movimento c’è chi sostiene che la manina che ha inserito la norma nel testo possa venire anche da Palazzo Chigi, con l’avallo del ministero dell’Economia. Caso chiuso? Si vedrà. “Per qualsiasi cosa ci fosse, c’è la conversione del testo: abbiamo tutto il modo di fare le verifiche necessarie”, dichiara Conte. Ma i partiti di maggioranza già pensano ad altro: sono in allerta per il testo della manovra, che è alla stretta finale. C’è chi sostiene che nel testo potrebbe esserci una novità su quota 100, che Italia viva propone strenuamente di cambiare. Ma sia il M5s, che già teme “nuove manine”, che il Pd sostengono che così non sarà: si era ipotizzato ancora nei giorni scorsi di allineare le regole di quota 100 per il pubblico e per il privato ma la legge di bilancio conterrà - spiegano - solo il congelamento, come garanzia per l’Ue, di spese equivalenti ai risparmi attesi su quanto inizialmente stanziato per quota 100. Dovrebbe esserci poi una novità sulla spesa per i consumi intermedi: non potrà essere superiore alla media degli ultimi tre anni.

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