Il Lecce torna protagonista


JUVE STABIA -LECCE 2-3


CASTELLAMMARE DI STABIA. Il Lecce si aggiudica il match d’alta classifica contro la Juve Stabia. È stata una gara dalle due facce: nel primo tempo dominano gli uomini di Fontana, mentre nella ripresa c’è stata la rocambolesca rimonta dei salentini. Come detto le vespe aprono subito le marcature al 5' con Kanouté: l’attaccante senegalese raccoglie un cross dalla fascia e batte da pochi passi Gomis. La manovra dei gialloblù è tambureggiante ed al 28' arriva il raddoppio di Izzillo, il quale lascia partire una splendida conclusione dalla distanza che si infila in rete. Nella ripresa i salentini rientrano in campo con un piglio totalmente diverso ed al 59' accorciano le distanze con Pacilli: l’ex Trapani raccoglie il suggeri- mento di Torromino e conclude di precisione sul secondo palo. Passano dieci minuti e il neoentrato Tsonev scaglia in rete la palla del pareggio su sponda di Doumbia. Quando la gara sembrava destinata a finire sul pari, Caturano completa la rimonta al 90', approfittando di una ribattuta corta di Russo: 3-2 per il Lecce. Una vittoria fondamentale per l’undici salentino che aggancia proprio la Juve Stabia a 29 punti. Di Padalino le mosse vincenti. L’allenatore ospite non si abbatte nonostante il risultato ampiamente sfavorevole e immette forze fresche in campo nel secondo tempo. Indovinata anche la sostituzione di Tsonev. Per Kanouté (Juve Stabia) gol da attac- cante puro, esce con i crampi dopo aver dato tutto, mentre per Caturano (Lecce) il gol che vale la rimonta è anche il nono in campionato.

AKRAGAS -MESSINA 0-0

AGRIGENTO. La paura di perdere prevale sulla voglia di vincere, e lo 0-0 è lo specchio fedele di una gara in costante equilibrio. Il tecnico dell’Akragas perde alla vigilia Zanini, e tiene in panchina il capitano Daniele Marino. In difesa spazio dal primo minuto al giovane Riggio. Lucarelli si affida in avanti a Milinkovic e Ferrri alle spalle di Pozzebon, con Madonia, ex di turno, come primo cambio. Già dall’avvio si intuisce il canovaccio della gara: molto possesso palla sulla mediana, linee di passaggio intasate, e conclusioni a rete assai rare. E p - pure una una squadra che non vince da due mesi come l’Akragas, dovrebbe mostrare più verve e una migliore presenza scenica. I biancazzurri, invece, disputano una gara anonima e trovano l’ottavo pareggio stagionale in una gara che, con maggior coraggio, avrebbero anche potuto far loro. Negli ospiti in vista Milinkovic.

FRANCAVILLA-CATANIA 1-0

FRANCAVILLA AL MARE (Chieti). Neanche con l’uomo in più per 55 minuti il Catania riesce ad interrompere il digiuno realizzativo in trasferta, ed alla fine, a Francavilla, addirittura incassa la sconfitta. Una condotta di gara troppo rinunciataria da parte della formazione di Rigoli, lenta nella circolazione di palla, ed inoffensiva con gli attaccanti Paolucci e Calil. L’occasione che potrebbe indirizzare la gara cade al minuto 37, quando Paolucci, lanciato a rete, viene steso dal portiere Casadei: è rosso diretto e il Catania spera nella svolta, ma è solo un’illusione, perché il Catania non riuscirô a battere più a rete. È la squadra di casa, al 90esimo a colpire in ripartenza, con la verticalizzazione di Biason che smarca N’Zola davanti a Pisseri, conclusione sporca di sinistro che si insacca in fondo alla rete. Il Catania sceglie il modo peggiore per interrompere la serie utile che durava dal 25 Settembre.

CASERTANA -SIRACUSA 2-0

CASERTA. Un gol per tempo e per il Siracusa arriva una sconfitta per certi versi inattesa. La Casertana vince svolgendo il compitino, e capitalizzando i due vistosi errori difensivi commessi dalla squadra di Sottil in occasione dei due gol. Il Siracusa prova a venire avanti soltanto dopo aver subito il doppio svantaggio, ma è troppo tardi. Il muro a presidio della porta di Santurro regge fino al minuto 40, quando Rajcic raccoglie il cross dal fondo di Pezzella, e con un preciso colpo di testa infila il portiere, sul secondo palo. Il Siracusa replica poco prima dell’intervallo, grazie all’assist da calcio piazza- to di Valente, convertito in conclusione aerea da Catania ma Ginestra è abile a deviare la sfera. Il colpo del k.o. lo affonda al 50esimo l’attaccante argentino Corado, che dalla trequarti parte palla al piede senza incontrare alcuna opposizione da parte dei difensori del Siracusa, e dal limite calcia di precisione alla destra dell’incolpevole Santurro.

REGGINA - TARANTO 2-2

REGIO CALABRIA. Mille emozioni al “Granillo” con Reggina e Taranto che pareggiano per 2-2 per effetto delle reti di De Giorgi e Paolucci per gli ionici e di Tripicchio e un autogol di Pambianchi per gli amaranto. Un risultato che di fatto non migliora la situazione delle due squadre, che restano impelagate nei bassifon- di della classifica con 12 punti e che non risolvono la crisi. Tuttavia, un “passetto” in avanti per i calabresi, che interrompono il periodo di quattro sconfitte consecutive, mentre gli ionici prolungano a 9 la serie di partite senza vittoria e Prosperi continua a non vincere. La squadra rossoblù è stata davvero sfortunata, incassando il gol del pareggio per uno sfortunato autogol al 90' dopo aver condotto la gara per diversi minuti dopo il gol di Paolucci. Nota di merito, infine, per De Giorgi e Tripicchio, che hanno deliziato i pochi spettatori del “Granillo” con due prodezze da categoria superiore.

SERIE B

NOVARA -FROSINONE 1-2

NOVARA. Il Frosinone aggancia in vetta il Verona. Le reti tutte nella ripresa: apre le marcature Cocco per il Frosinone (4'), pareggia il Novara con Sansone (25'), poi il gol vittoria di Ariaudo (35'), realizzato tra le proteste dei piemontesi, in dieci per l’infortunio di Romagna e senza che l’arbitro consentisse la sostituzione chiesta dalla panchina. La vittoria del Frosinone, la quarta consecutiva, ne conferma le ambizioni, ma per il Novara, che nel primo tempo ha anche colpito una traversa con Faragò, è una punizione troppo severa.

ASCOLI- PERUGIA 2-2

ASCOLIPICENO.Finisce2-2 nella partita che nessuno voleva ospitare e che si è giocata al Del Duca di Ascoli (ancora sotto esame dopo il sisma) ma senza pubblico, rimasto all’esterno a seguire il match su un maxi schermo. Presente fra i tifosi anche il presidente della Lega Serie B Abodi. Giusto il pareggio. Ospiti in vantaggio al 19' pt con Guberti, poi miracolo del portiere del Perugia nel finale di tempo su colpo di testa di Augustyn. Ripresa col pareggio bianconero al 7' di Perez. Di nuovo in vantaggio il Perugia con Dezi, che approfitta di un errore difensivo al 31'. Ma l’Ascoli agguanta il pari al 34' con Cacia


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