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Il manager dei due mondi



MARCHIONNE/“L’AMERICANO” CHE HA SAPUTO INCANTARE OBAMA E TRUMP

NEW YORK. Barack Obama gli ha consegnato la Chrysler e lo ha ringraziato più volte pubblicamente. Donald Trump lo ha definito il ‘’preferito’’. Con il suo modo di fare disinvolto ma risoluto, Sergio Marchionne è riuscito a incan- tare due amministrazioni americane opposte e stregare Detroit, rompendone le regole e scuotendo il suo ingessato sistema. Definito una ‘rock star’ dell’industria dell’auto, uno dei grandi leader del settore insieme a Elon Musk, Marchionne ha dato un duro colpo anche alle relazioni sindacali, trattando in prima persona con il United Auto Workers, il potente sindacato dei metalmeccanici americano. Pur non nascondendo gli alti e bassi nel rapporto, proprio il Uaw ne omaggia la ‘’‘’visione di successo’’ che ‘’ha cambiato la vita’’ ai lavoratori di Chrysler, Jeep e RAM in un momento in cui i tre marchi rischiavano di essere spazzati viaErano gli anni del 2008 e del 2009: alla Casa Bianca c’era Obama e proprio con il presidente americano Marchionne si è giocato la sua partita più importante, quella per Chrysler. E l’ha vinta: al termine di una dura trattativa con il Tesoro americano, Marchionne l’ha portata a casa senza sborsare soldi, complice anche una crisi devastante che aveva messo Obama all’angolo facen- dogli in parte vedere Fca come un’ultima possibilità per salvare uno dei marchi icona americano. E Marchionne ha ripagato la sua fiducia, rilanciando Chrysler in una Detroit in profonda crisi, alle prese con un’emorragia di posti di lavoro che la stava neanche troppo lentamente svuotando. Il rispetto e la stima reciproca nata fra Obama e Marchionne ha spinto l’ex presidente a visitare più volte gli stabilimenti Chrysler, ringraziando ‘Sergio’ per il suo lavoro e ricordando in più di un’occasione che la sua prima era proprio una Chrysler. Con Donald Trump Marchionne è riuscito lo stesso a instaurare un rap- porto. Mentre molte case automobilistiche venivano attaccate su Twitter, Fca è stata promossa dal tycoon in 140 caratteri per l’investimento da 1 miliardo di dollari annunciato nel 2017 negli Stati Uniti. Un tweet che era arrivato durante la conferenza stampa di Marchionne al Salone dell’Auto di Detroit, cogliendolo di sorpresa. Prove di intesa fra i due che sono culminate lo scorso maggio alla Casa Bianca, quando Trump ricevendo i ver- tici dell’industria automobilistica aveva definito di fronte a tutti ‘’Marchionne il suo preferito’’.


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